Subpage under development, new version coming soon!
Subject: [Attualità]
Io non leggo il fatto quotidiano ma ampliando il ragionamento tu pensi che le tesi del No abbiano un palco sul Tempo, Libero, Il Giornale?
Non credo, non li seguo.
Ma il fatto che tu faccia questo (giusto) paragone dice tutto. Siamo a quel livello.
Questo è il punto centrale, quello che chi pensa di votare No vede mentre non vedono i sostenitori del SI. C'è chi definisce la magistratura un " plotone di esecuzione" , c'è chi dice che con la vittoria del No verranno liberati stupratori, spacciatori e via discorrendo, chi dice che l'ordinamento attuale è quello voluto da fascismo dove l'imputato è considerato colpevole,
Lo stesso che vorrebbe togliere la Polizia Giudiziaria dal controllo dei Magistrati.
Il problema, ancora una volta, è che stai giudicando una riforma costituzionale sulla base di DICHIARAZIONI VOLUTAMENTE FUORVIANTI.
Quelle da un lato e quelle dall'altro.
Tutte le cose che hai correttamente riportato sono sostanzialmente false e fuorvianti. Ma soprattutto IRRILEVANTI rispetto al quesito referendario.
Non credo, non li seguo.
Ma il fatto che tu faccia questo (giusto) paragone dice tutto. Siamo a quel livello.
Questo è il punto centrale, quello che chi pensa di votare No vede mentre non vedono i sostenitori del SI. C'è chi definisce la magistratura un " plotone di esecuzione" , c'è chi dice che con la vittoria del No verranno liberati stupratori, spacciatori e via discorrendo, chi dice che l'ordinamento attuale è quello voluto da fascismo dove l'imputato è considerato colpevole,
Lo stesso che vorrebbe togliere la Polizia Giudiziaria dal controllo dei Magistrati.
Il problema, ancora una volta, è che stai giudicando una riforma costituzionale sulla base di DICHIARAZIONI VOLUTAMENTE FUORVIANTI.
Quelle da un lato e quelle dall'altro.
Tutte le cose che hai correttamente riportato sono sostanzialmente false e fuorvianti. Ma soprattutto IRRILEVANTI rispetto al quesito referendario.
Prendo per esempio quella della "Lo stesso che vorrebbe togliere la Polizia Giudiziaria dal controllo dei Magistrati. "
L'art 109 della costituzione NON VIENE RIFORMATO e dice:
L'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria.
Nordio può dire quello che vuole (peraltro il discorso era più complesso, ma non è importante). Se davvero volesse togliere la PG ai PM dovrebbe fare UN'ALTRA riforma, che con questa non ha alcuna attinenza.
Chi ti ha riportato quell'estratto di quelle parole di Nordio lo sa benissimo che è una forma di distrazione, che non c'entra nulla, che crea solo confusione. Lo fa perchè NEL MERITO della riforma c'è anche poco da dire.
La riforma tocca aspetti di funzionamento interno della magistratura che per il cittadino sono TRASPARENTI.
Non è detto che sia un gran miglioramento, ma di sicuro non è un'emergenza democratica o un attacco alla costituzione.
(edited)
L'art 109 della costituzione NON VIENE RIFORMATO e dice:
L'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria.
Nordio può dire quello che vuole (peraltro il discorso era più complesso, ma non è importante). Se davvero volesse togliere la PG ai PM dovrebbe fare UN'ALTRA riforma, che con questa non ha alcuna attinenza.
Chi ti ha riportato quell'estratto di quelle parole di Nordio lo sa benissimo che è una forma di distrazione, che non c'entra nulla, che crea solo confusione. Lo fa perchè NEL MERITO della riforma c'è anche poco da dire.
La riforma tocca aspetti di funzionamento interno della magistratura che per il cittadino sono TRASPARENTI.
Non è detto che sia un gran miglioramento, ma di sicuro non è un'emergenza democratica o un attacco alla costituzione.
(edited)
Io non leggo il fatto quotidiano ma ampliando il ragionamento tu pensi che le tesi del No abbiano un palco sul Tempo, Libero, Il Giornale?
È un continuo ripetere lo stesso concetto, in salse diverse. Ti assicuro che sul FQ e in generale su tutti i contenitori indipendenti mai tanto spazio è stato dato a un lato per l'interesse dell'altro (ma mi viene da dire per onore di verità): ovvero gli stessi promotori di questa roba che non serve a un beneamato cazzo se non ad avvicinarsi al solito sogno bagnato di farsi una giustizia su misura.
Infatti il commento che va per la maggiore è che "sia bastato lasciarli parlare": i migliori testimonial del NO sono i promotori stessi. Si sono suicidati una dichiarazione alla volta, smentendosi tra loro, cercando pateticamente appigli nell'attualità (e parlo della Meloni, non dell'ultimo dei commentatori del finto giornalino di questo o quel gruppo industriale) rivelando tra l'altro anche una chiara inettitudine nel confezionare il pacco... non sono buoni nemmeno a rubare.
(edited)
È un continuo ripetere lo stesso concetto, in salse diverse. Ti assicuro che sul FQ e in generale su tutti i contenitori indipendenti mai tanto spazio è stato dato a un lato per l'interesse dell'altro (ma mi viene da dire per onore di verità): ovvero gli stessi promotori di questa roba che non serve a un beneamato cazzo se non ad avvicinarsi al solito sogno bagnato di farsi una giustizia su misura.
Infatti il commento che va per la maggiore è che "sia bastato lasciarli parlare": i migliori testimonial del NO sono i promotori stessi. Si sono suicidati una dichiarazione alla volta, smentendosi tra loro, cercando pateticamente appigli nell'attualità (e parlo della Meloni, non dell'ultimo dei commentatori del finto giornalino di questo o quel gruppo industriale) rivelando tra l'altro anche una chiara inettitudine nel confezionare il pacco... non sono buoni nemmeno a rubare.
(edited)
Prendiamo un altro esempio di nulla cosmico del giornalismo e della politica:
Referendum, Conte: “Vogliono evitare le inchieste sulla casta. Riformiamo noi la giustizia”
Una intera intervista in cui non si parla MAI del contenuto della riforma.
Un paio di allusioni (inventate) sull'esito della riforma e un sacco di altri temi buttati in mezzo.
Referendum, Conte: “Vogliono evitare le inchieste sulla casta. Riformiamo noi la giustizia”
Una intera intervista in cui non si parla MAI del contenuto della riforma.
Un paio di allusioni (inventate) sull'esito della riforma e un sacco di altri temi buttati in mezzo.
Cercando di entrare nel contenuto della riforma riporto queste criticità esposte in questo video riguardo all'Alta Corte:
https://www.youtube.com/v/2qggLilsX8s
Vorrei chiedervi:
1) perché la proporzione è passata da 1/3 delle componente laica a 2/5 (6 laici su 15 componenti)?
E visto che tra questi 6 laici ben 3 sono nominati dal Presidente della Repubblica non si rischia di non avere una partecipazione delle minoranze?
2) E' vero che la componente giudicante può essere diversa dalla totalità dei 15 componenti (vedi video minuto 8:00)? e in caso di assenza di qualche componente non è più rischioso che la parte politica sia predominante?
3) Mi spiegate come funziona l'impugnazione della sentenza della Alta corte da parte di un magistrato che sarà presa in carico di nuovo dall'alta corte? E' corretto che si creino due gruppi proprio per garantire che chi ha giudicato la prima volta non sia presente nell'appello? quindi un primo gruppo per la sentenza e uno per l'eventuale appello?
4) Essendoci presenti sia 3 PM che 6 giudici essi si possono giudicare reciprocamente; tornando a mischiare le componenti non si rischia di creare attriti tra loro dopo averle separate?
Grazie a chi vorrà discuterne per aiutarmi a capire.
https://www.youtube.com/v/2qggLilsX8s
Vorrei chiedervi:
1) perché la proporzione è passata da 1/3 delle componente laica a 2/5 (6 laici su 15 componenti)?
E visto che tra questi 6 laici ben 3 sono nominati dal Presidente della Repubblica non si rischia di non avere una partecipazione delle minoranze?
2) E' vero che la componente giudicante può essere diversa dalla totalità dei 15 componenti (vedi video minuto 8:00)? e in caso di assenza di qualche componente non è più rischioso che la parte politica sia predominante?
3) Mi spiegate come funziona l'impugnazione della sentenza della Alta corte da parte di un magistrato che sarà presa in carico di nuovo dall'alta corte? E' corretto che si creino due gruppi proprio per garantire che chi ha giudicato la prima volta non sia presente nell'appello? quindi un primo gruppo per la sentenza e uno per l'eventuale appello?
4) Essendoci presenti sia 3 PM che 6 giudici essi si possono giudicare reciprocamente; tornando a mischiare le componenti non si rischia di creare attriti tra loro dopo averle separate?
Grazie a chi vorrà discuterne per aiutarmi a capire.
1) perché la proporzione è passata da 1/3 delle componente laica a 2/5 (6 laici su 15 componenti)?
E visto che tra questi 6 laici ben 3 sono nominati dal Presidente della Repubblica non si rischia di non avere una partecipazione delle minoranze?
L'Alta Corte e' composta da quindici giudici tre dei quali
nominati dal Presidente della Repubblica tra professori ordinari di
universita' in materie giuridiche e avvocati con almeno venti anni di
esercizio e tre estratti a sorte da un elenco di soggetti in possesso
dei medesimi requisiti, che il Parlamento in seduta comune, entro sei
mesi dall'insediamento, compila mediante elezione, nonche' da sei
magistrati giudicanti e tre requirenti, estratti a sorte tra gli
appartenenti alle rispettive categorie con almeno venti anni di
esercizio delle funzioni giudiziarie e che svolgano o abbiano svolto
funzioni di legittimita'.
Sono estratti a sorte da un elenco di avvocati e professori che maggioranza e opposizione COMPILANO in seduta comune. Non c'è alcun criterio di dipendenza politica, magari ne estraggono 3 che votano tutti lo stesso partito, ma non sono STATI MESSI LI' da nessun partito. NON GLI RISPONDONO. Al contrario di oggi.
2) E' vero che la componente giudicante può essere diversa dalla totalità dei 15 componenti (vedi video minuto 8:00)? e in caso di assenza di qualche componente non è più rischioso che la parte politica sia predominante?
Come oggi, ci sono leggi che disciplinano il funzionamento del CSM. Non sono mai sempre tutti presenti, ma si fa in modo che la rappresentatività delle due componenti siano entrambe presenti almeno in certe proporzioni.
Non è una novità.
L'idea che la riforma permetta di fare qualcosa di nuovo è falsa. La possono già fare ora.
3) Mi spiegate come funziona l'impugnazione della sentenza della Alta corte da parte di un magistrato che sarà presa in carico di nuovo dall'alta corte? E' corretto che si creino due gruppi proprio per garantire che chi ha giudicato la prima volta non sia presente nell'appello? quindi un primo gruppo per la sentenza e uno per l'eventuale appello?
Non è previsto. Questa è una delle poche (molto marginali) pecche di come è scritta la riforma.
Però segnalo che il procedimento disciplinare non è un procedimento giudiziario e che nessuna organizzazione ha due gradi di giudizio per i procedimenti disciplinari. Se ritengono violati i loro diritti vanno ... in Tribunale come qualsiasi cristiano e spiegano quale norma è stata ignorata o male interpretata...
La garanzia data ai giudici è che chi li giudica sia indipendente, ma restano LAVORATORI, soggetti alla sanzione disciplinare.
4) Essendoci presenti sia 3 PM che 6 giudici essi si possono giudicare reciprocamente; tornando a mischiare le componenti non si rischia di creare attriti tra loro dopo averle separate?
Non ho capito la domanda, ma di base la separazione è attuata nel CSM dove si prendono le decisioni importanti: quelle sulle valutazioni e carriere.
La parte disciplinare è molto residuale e prende casi gravi ma numericamente scarsi.
L'attuale controllo della politica (correnti) sulla magistratura è esercitato tramite le nomine e l'andamento di trasferimenti e carriere, che OGGI è interamente controllato dalle correnti (partiti).
(edited)
E visto che tra questi 6 laici ben 3 sono nominati dal Presidente della Repubblica non si rischia di non avere una partecipazione delle minoranze?
L'Alta Corte e' composta da quindici giudici tre dei quali
nominati dal Presidente della Repubblica tra professori ordinari di
universita' in materie giuridiche e avvocati con almeno venti anni di
esercizio e tre estratti a sorte da un elenco di soggetti in possesso
dei medesimi requisiti, che il Parlamento in seduta comune, entro sei
mesi dall'insediamento, compila mediante elezione, nonche' da sei
magistrati giudicanti e tre requirenti, estratti a sorte tra gli
appartenenti alle rispettive categorie con almeno venti anni di
esercizio delle funzioni giudiziarie e che svolgano o abbiano svolto
funzioni di legittimita'.
Sono estratti a sorte da un elenco di avvocati e professori che maggioranza e opposizione COMPILANO in seduta comune. Non c'è alcun criterio di dipendenza politica, magari ne estraggono 3 che votano tutti lo stesso partito, ma non sono STATI MESSI LI' da nessun partito. NON GLI RISPONDONO. Al contrario di oggi.
2) E' vero che la componente giudicante può essere diversa dalla totalità dei 15 componenti (vedi video minuto 8:00)? e in caso di assenza di qualche componente non è più rischioso che la parte politica sia predominante?
Come oggi, ci sono leggi che disciplinano il funzionamento del CSM. Non sono mai sempre tutti presenti, ma si fa in modo che la rappresentatività delle due componenti siano entrambe presenti almeno in certe proporzioni.
Non è una novità.
L'idea che la riforma permetta di fare qualcosa di nuovo è falsa. La possono già fare ora.
3) Mi spiegate come funziona l'impugnazione della sentenza della Alta corte da parte di un magistrato che sarà presa in carico di nuovo dall'alta corte? E' corretto che si creino due gruppi proprio per garantire che chi ha giudicato la prima volta non sia presente nell'appello? quindi un primo gruppo per la sentenza e uno per l'eventuale appello?
Non è previsto. Questa è una delle poche (molto marginali) pecche di come è scritta la riforma.
Però segnalo che il procedimento disciplinare non è un procedimento giudiziario e che nessuna organizzazione ha due gradi di giudizio per i procedimenti disciplinari. Se ritengono violati i loro diritti vanno ... in Tribunale come qualsiasi cristiano e spiegano quale norma è stata ignorata o male interpretata...
La garanzia data ai giudici è che chi li giudica sia indipendente, ma restano LAVORATORI, soggetti alla sanzione disciplinare.
4) Essendoci presenti sia 3 PM che 6 giudici essi si possono giudicare reciprocamente; tornando a mischiare le componenti non si rischia di creare attriti tra loro dopo averle separate?
Non ho capito la domanda, ma di base la separazione è attuata nel CSM dove si prendono le decisioni importanti: quelle sulle valutazioni e carriere.
La parte disciplinare è molto residuale e prende casi gravi ma numericamente scarsi.
L'attuale controllo della politica (correnti) sulla magistratura è esercitato tramite le nomine e l'andamento di trasferimenti e carriere, che OGGI è interamente controllato dalle correnti (partiti).
(edited)
Ok grazie.
Sul punto 1) il discorso dell'estrazione a sorte della parte laica é uno dei cavalli di battaglia del fronte del NO perché dicono che sarà deciso da legge ordinaria con maggioranza semplice non ancora emanata per cui potrebbero indicare per il sorteggio 9 nomi su 10 decisi dalla maggioranza e lasciare all'opposizione le briciole.
Per il punto 2) è quindi corretto dire che aumentare la proporzione della componente laica fa aumenta la loro influenza sul giudizio finale proprio perché non sono sempre tutti presenti.
Ok per la il punto 3) e 4) che d'altronde è uno dei cavalli di battaglia del fronte del SI che dicono che finalmente i magistrati pagheranno per gli errori, non vedo cosa cambierà realmente visto che come dici saranno i due CSM a prendere le decisioni importanti, corretto?
La domanda sul punto 4) era quella di permettere ai giudici di poter giudicare i PM e viceversa dopo che la riforma li vuole separare per renderli imparziali. In questo modo un PM che fa parte dell'Alta Corte può influenzare un giudice che è sotto giudizio disciplinare che in quel momento deve autorizzare una richiesta del PM stesso... pensavo ad un caso del genere.
PS: i casi gravi discussi dalla Alta Corte sono a discrezione del ministro della giustizia vero?
(edited)
Sul punto 1) il discorso dell'estrazione a sorte della parte laica é uno dei cavalli di battaglia del fronte del NO perché dicono che sarà deciso da legge ordinaria con maggioranza semplice non ancora emanata per cui potrebbero indicare per il sorteggio 9 nomi su 10 decisi dalla maggioranza e lasciare all'opposizione le briciole.
Per il punto 2) è quindi corretto dire che aumentare la proporzione della componente laica fa aumenta la loro influenza sul giudizio finale proprio perché non sono sempre tutti presenti.
Ok per la il punto 3) e 4) che d'altronde è uno dei cavalli di battaglia del fronte del SI che dicono che finalmente i magistrati pagheranno per gli errori, non vedo cosa cambierà realmente visto che come dici saranno i due CSM a prendere le decisioni importanti, corretto?
La domanda sul punto 4) era quella di permettere ai giudici di poter giudicare i PM e viceversa dopo che la riforma li vuole separare per renderli imparziali. In questo modo un PM che fa parte dell'Alta Corte può influenzare un giudice che è sotto giudizio disciplinare che in quel momento deve autorizzare una richiesta del PM stesso... pensavo ad un caso del genere.
PS: i casi gravi discussi dalla Alta Corte sono a discrezione del ministro della giustizia vero?
(edited)
1) si però è una cosa che si scontra con due dati di fatto:
-tutte le nomine parlamentari della storia della repubblica hanno sempre rispettato il criterio dell'inclusione della minoranza
-un'eventuale controllo della maggioranza sui nomi sarebbe censurabile dalla corte costituzionale
2) è corretto dire che non c'è nessuna parte politica, dato che non sono controllari come oggi, da nessun partito.
E' quello l'aspetto più forte di falsità della campagna del no
Oggi sia i menbri laici che quelli togati sono messi lì dai partiti, da un lato via parlamento, dall'altro via correnti. Domani nè questi nè quelli saranno nominati sulla base dell'appartenenza.
E' il principale elemento di valore della riforma dal mio punto di vista.
3) e 4) la campagna per il SI è, se possibile, ancora peggiore di quella per il NO.
Consiglio di ignorare i contributi che non siano fondati sul testo della norma.
-tutte le nomine parlamentari della storia della repubblica hanno sempre rispettato il criterio dell'inclusione della minoranza
-un'eventuale controllo della maggioranza sui nomi sarebbe censurabile dalla corte costituzionale
2) è corretto dire che non c'è nessuna parte politica, dato che non sono controllari come oggi, da nessun partito.
E' quello l'aspetto più forte di falsità della campagna del no
Oggi sia i menbri laici che quelli togati sono messi lì dai partiti, da un lato via parlamento, dall'altro via correnti. Domani nè questi nè quelli saranno nominati sulla base dell'appartenenza.
E' il principale elemento di valore della riforma dal mio punto di vista.
3) e 4) la campagna per il SI è, se possibile, ancora peggiore di quella per il NO.
Consiglio di ignorare i contributi che non siano fondati sul testo della norma.
Andrea Delmastro è in piedi con una sigaretta in bocca. Seduta di fronte a lui, dall'altra parte del tavolo, Giusy Bartolozzi, capo di gabinetto del ministero della Giustizia. E poi tutto il cerchio magico del sottosegretario che ha la delega al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Tutti riuniti intorno a un tavolo nel locale la Bisteccheria d'Italia, il locale finito al centro delle cronache perché collegato alla srl Le 5 Forchette, in cui fino a poche settimane fa erano soci Delmastro e altri politici di primo livello di Fratelli d'Italia in Piemonte. Amministratrice unica e socia di maggioranza della srl collegata al ristorante è Miriam Caroccia, figlia 19enne di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva per intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso. Caroccia è un prestanome del clan Senese, uno dei più pericolosi di Roma.
Delmastro ha sostenuto di non sapere chi fosse il padre della sua socia. Una foto con Caroccia senior risalente addirittura all'ottobre del 2023, all'interno del vecchio ristorante della famiglia romana Da Baffo, lo smentisce: conosceva il padre di Miriam addirittura 14 mesi prima della costituzione della srl.
Ora però c'è un'altra foto a inguaiare il sottosegretario. È molto più recente: risale appena al 3 giugno del 2025. E soprattutto è chiaramente scattata all'interno di Bisteccheria d'Italia, il ristorante gestito da Mauro Caroccia finché era a piede libero. Delmastro è ritratto evidentemente a suo agio, visto che ha una sigaretta in bocca nonostante si tratti di un luogo chiuso. D'altra parte il sottosegretario è con i suoi fedelissimi. Nella foto si riconosce chiaramente Bartolozzi, potente e contestata capo di Gabinetto del ministro Nordio, recentemente finita al centro delle polemiche per la frase contro la magistratura, definita "plotone d'esecuzione". Ieri Il Fatto ha chiesto alla capa di gabinetto di confermare la sua presenza nel locale dei Caroccia, ma Bartolozzi non ha voluto rispondere alle nostre domande.
Una comitiva felice. Probabilmente una cena alla fine di una lunga giornata di lavoro in via Arenula. Al Fatto risulta che occasioni come queste non furono poche. Del resto Delmastro era praticamente socio della srl collegata al ristorante. Normale che decidesse di portare lì i suoi colleghi, visto che a servire ai tavoli era Miriam Caroccia, la sua socia. Ma da quello che risulta al Fatto a gestire i tavoli era direttamente anche Mauro, come d'altra parte si intuisce dai numerosi video promozionali della Bisteccheria ancora presenti sui social. Quando è stata scattata questa foto – il 3 giugno del 2025 – Caroccia era stato condannato nell'appello bis per intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso. Il ristoratore aveva già una lunga storia giudiziaria alle spalle: arrestato nel luglio del 2020, condannato in primo grado nell'ottobre del 2021, assolto in Appello nel febbraio del 2023, prima che la Cassazione annullasse tutto, ordinando un nuovo processo di secondo grado. L'Appello bis è del 15 gennaio del 2025, un mese dopo la costituzione della società Le 5 Forchette a Biella, tre mesi prima della nascita della Bisteccheria d'Italia. Quando lo stato maggiore cena nel locale di via Tuscolana il gestore è in attesa di una sentenza della Cassazione che potrebbe portarlo in carcere. Cosa che è avvenuta nel febbraio di quest'anno: solo dopo Delmastro sostiene di aver scoperto chi fosse il padre della sua socia. E a quel punto il sottosegretario ha deciso di uscire dalla srl, insieme agli altri politici piemontesi di Fdi. Lo stato maggiore di via Arenula, invece, si sarà dovuto trovare un nuovo ristorante dove passare le serate.
Delmastro ha sostenuto di non sapere chi fosse il padre della sua socia. Una foto con Caroccia senior risalente addirittura all'ottobre del 2023, all'interno del vecchio ristorante della famiglia romana Da Baffo, lo smentisce: conosceva il padre di Miriam addirittura 14 mesi prima della costituzione della srl.
Ora però c'è un'altra foto a inguaiare il sottosegretario. È molto più recente: risale appena al 3 giugno del 2025. E soprattutto è chiaramente scattata all'interno di Bisteccheria d'Italia, il ristorante gestito da Mauro Caroccia finché era a piede libero. Delmastro è ritratto evidentemente a suo agio, visto che ha una sigaretta in bocca nonostante si tratti di un luogo chiuso. D'altra parte il sottosegretario è con i suoi fedelissimi. Nella foto si riconosce chiaramente Bartolozzi, potente e contestata capo di Gabinetto del ministro Nordio, recentemente finita al centro delle polemiche per la frase contro la magistratura, definita "plotone d'esecuzione". Ieri Il Fatto ha chiesto alla capa di gabinetto di confermare la sua presenza nel locale dei Caroccia, ma Bartolozzi non ha voluto rispondere alle nostre domande.
Una comitiva felice. Probabilmente una cena alla fine di una lunga giornata di lavoro in via Arenula. Al Fatto risulta che occasioni come queste non furono poche. Del resto Delmastro era praticamente socio della srl collegata al ristorante. Normale che decidesse di portare lì i suoi colleghi, visto che a servire ai tavoli era Miriam Caroccia, la sua socia. Ma da quello che risulta al Fatto a gestire i tavoli era direttamente anche Mauro, come d'altra parte si intuisce dai numerosi video promozionali della Bisteccheria ancora presenti sui social. Quando è stata scattata questa foto – il 3 giugno del 2025 – Caroccia era stato condannato nell'appello bis per intestazione fittizia di beni aggravata dal metodo mafioso. Il ristoratore aveva già una lunga storia giudiziaria alle spalle: arrestato nel luglio del 2020, condannato in primo grado nell'ottobre del 2021, assolto in Appello nel febbraio del 2023, prima che la Cassazione annullasse tutto, ordinando un nuovo processo di secondo grado. L'Appello bis è del 15 gennaio del 2025, un mese dopo la costituzione della società Le 5 Forchette a Biella, tre mesi prima della nascita della Bisteccheria d'Italia. Quando lo stato maggiore cena nel locale di via Tuscolana il gestore è in attesa di una sentenza della Cassazione che potrebbe portarlo in carcere. Cosa che è avvenuta nel febbraio di quest'anno: solo dopo Delmastro sostiene di aver scoperto chi fosse il padre della sua socia. E a quel punto il sottosegretario ha deciso di uscire dalla srl, insieme agli altri politici piemontesi di Fdi. Lo stato maggiore di via Arenula, invece, si sarà dovuto trovare un nuovo ristorante dove passare le serate.
1) si però è una cosa che si scontra con due dati di fatto:
-tutte le nomine parlamentari della storia della repubblica hanno sempre rispettato il criterio dell'inclusione della minoranza
-un'eventuale controllo della maggioranza sui nomi sarebbe censurabile dalla corte costituzionale
1 Fatto non marginale e in una "riforma che cambia 7 articoli della costituzione" questo aspetto andava chiarito prima e non si capisce perché non sia stato fatto o perché non venga mantenuto l'attuale forma di elezione.
2 Certo la Corte Costituzionale può censurare la legge se questa permettesse alla maggioranza di governo di controllare interamente la nomina dei membri laici ma ci sono molte sfumature.
3) Mi spiegate come funziona l'impugnazione della sentenza della Alta corte da parte di un magistrato che sarà presa in carico di nuovo dall'alta corte? E' corretto che si creino due gruppi proprio per garantire che chi ha giudicato la prima volta non sia presente nell'appello? quindi un primo gruppo per la sentenza e uno per l'eventuale appello?
A me sembra una differenza sostanziale eh, adesso un giudice può far ricorso in cassazione con la riforma potrà far ricorso solo all'Alta Corte, cioè quelli che sono gli autori del provvedimento disciplinare.
è corretto dire che non c'è nessuna parte politica, dato che non sono controllati come oggi, da nessun partito.
Ah non sono controllati dai partiti? Quindi secondo te il parlamento, cioè i partiti, farà liste dalle quali pescare i membri laici dei 3 organismi senza vedere la vicinanza, l'appartenenza alla propria parte politica, compreso i trombati o quelli da sistemare?
Quello dei membri laici è un sorteggio farlocco.
Dentro questi nuovi organismi ci saranno quelli sorteggiati integralmente che non rappresenteranno che loro stessi, visto che non sono passati attraverso nessuna elezione e poi ci saranno quelli scelti dai politici che rappresenteranno i loro interessi....
-tutte le nomine parlamentari della storia della repubblica hanno sempre rispettato il criterio dell'inclusione della minoranza
-un'eventuale controllo della maggioranza sui nomi sarebbe censurabile dalla corte costituzionale
1 Fatto non marginale e in una "riforma che cambia 7 articoli della costituzione" questo aspetto andava chiarito prima e non si capisce perché non sia stato fatto o perché non venga mantenuto l'attuale forma di elezione.
2 Certo la Corte Costituzionale può censurare la legge se questa permettesse alla maggioranza di governo di controllare interamente la nomina dei membri laici ma ci sono molte sfumature.
3) Mi spiegate come funziona l'impugnazione della sentenza della Alta corte da parte di un magistrato che sarà presa in carico di nuovo dall'alta corte? E' corretto che si creino due gruppi proprio per garantire che chi ha giudicato la prima volta non sia presente nell'appello? quindi un primo gruppo per la sentenza e uno per l'eventuale appello?
A me sembra una differenza sostanziale eh, adesso un giudice può far ricorso in cassazione con la riforma potrà far ricorso solo all'Alta Corte, cioè quelli che sono gli autori del provvedimento disciplinare.
è corretto dire che non c'è nessuna parte politica, dato che non sono controllati come oggi, da nessun partito.
Ah non sono controllati dai partiti? Quindi secondo te il parlamento, cioè i partiti, farà liste dalle quali pescare i membri laici dei 3 organismi senza vedere la vicinanza, l'appartenenza alla propria parte politica, compreso i trombati o quelli da sistemare?
Quello dei membri laici è un sorteggio farlocco.
Dentro questi nuovi organismi ci saranno quelli sorteggiati integralmente che non rappresenteranno che loro stessi, visto che non sono passati attraverso nessuna elezione e poi ci saranno quelli scelti dai politici che rappresenteranno i loro interessi....
Ah non sono controllati dai partiti? Quindi secondo te il parlamento, cioè i partiti, farà liste dalle quali pescare i membri laici dei 3 organismi senza vedere la vicinanza, l'appartenenza alla propria parte politica, compreso i trombati o quelli da sistemare?
Quello dei membri laici è un sorteggio farlocco.
Ed evidentemente a qualcuno va benissimo che lo sia. Ergo, lasciate perdere.
Quello dei membri laici è un sorteggio farlocco.
Ed evidentemente a qualcuno va benissimo che lo sia. Ergo, lasciate perdere.
Rispondo a questo:
Ah non sono controllati dai partiti? Quindi secondo te il parlamento, cioè i partiti, farà liste dalle quali pescare i membri laici dei 3 organismi senza vedere la vicinanza, l'appartenenza alla propria parte politica, compreso i trombati o quelli da sistemare?
Quello dei membri laici è un sorteggio farlocco.
Non è "secondo me". C'è scritto nel testo
-CHE SONO ESTRATTI DA UNA LISTA tra professori ordinari di universita' in materie giuridiche e avvocati con almeno venti anni di esercizio
-che questa lista si COMPILA, quindi se per ipotesi il parlamento scegliesse di escludere un migliaio di candidati per motivi strani questo sarebbe censurabile dalla Corte costituzionale
Questa scemata è stata messa in giro da Travaglio e dai comitati del NO.
Eppure è proprio il punto di forza della riforma.
Oggi i partiti controllano TUTTO il CSM, sia parte laica che togata. Con la riforma nessuno sarà debitore ad un partito della sua presenza in CSM o nell'Alta Corte.
Purtroppo questo che è il punto nodale della riforma non si percepisce.
Dentro questi nuovi organismi ci saranno quelli sorteggiati integralmente che non rappresenteranno che loro stessi, visto che non sono passati attraverso nessuna elezione e poi ci saranno quelli scelti dai politici che rappresenteranno i loro interessi....
Dentro CSM e AC ci saranno solo persone competenti (pescate da liste di gente del mestiere) che non deve la propria nomina a nessun partito. Nè i togati, nè i laici.
Ah non sono controllati dai partiti? Quindi secondo te il parlamento, cioè i partiti, farà liste dalle quali pescare i membri laici dei 3 organismi senza vedere la vicinanza, l'appartenenza alla propria parte politica, compreso i trombati o quelli da sistemare?
Quello dei membri laici è un sorteggio farlocco.
Non è "secondo me". C'è scritto nel testo
-CHE SONO ESTRATTI DA UNA LISTA tra professori ordinari di universita' in materie giuridiche e avvocati con almeno venti anni di esercizio
-che questa lista si COMPILA, quindi se per ipotesi il parlamento scegliesse di escludere un migliaio di candidati per motivi strani questo sarebbe censurabile dalla Corte costituzionale
Questa scemata è stata messa in giro da Travaglio e dai comitati del NO.
Eppure è proprio il punto di forza della riforma.
Oggi i partiti controllano TUTTO il CSM, sia parte laica che togata. Con la riforma nessuno sarà debitore ad un partito della sua presenza in CSM o nell'Alta Corte.
Purtroppo questo che è il punto nodale della riforma non si percepisce.
Dentro questi nuovi organismi ci saranno quelli sorteggiati integralmente che non rappresenteranno che loro stessi, visto che non sono passati attraverso nessuna elezione e poi ci saranno quelli scelti dai politici che rappresenteranno i loro interessi....
Dentro CSM e AC ci saranno solo persone competenti (pescate da liste di gente del mestiere) che non deve la propria nomina a nessun partito. Nè i togati, nè i laici.
Vorrei in particolare stressare questo punto:
Oggi i partiti controllano TUTTO il CSM
Chi è per il no DICE di volere tutelare l'indipendenza della magistratura, ma in realtà ne vuole conservare il controllo da parte dei partiti.
Perchè oggi i partiti controllano il CSM:
-il laici sono nominati
-i togati vengono eletti perchè la corrente ti candida e ogni corrente è afferente a un partito/area.
Quindi oggi al CSM siedono solo persone che devono la loro nomina alla politica, e di fatto poi votano SEMPRE secondo indicazione della corrente.
Nei procedimenti disciplinari si vede poco, perchè spesso sono decisioni senza reale discrezionalità. Si vede nelle destinazioni (voto per correnti quando si decide chi mandare dove) e soprattutto nei progressi di carriera (voto per corrente quando si deve promuovere qualcuno).
Diversi magistrati negli ultimi 50 anni hanno denunciato che bisogna iscriversi così poi riesci a passare e fare gli scatti di carriera o a essere promosso da giudice ordinario ad altro..
STA ROBA E' SCANDALOSA.
Oggi i partiti controllano TUTTO il CSM
Chi è per il no DICE di volere tutelare l'indipendenza della magistratura, ma in realtà ne vuole conservare il controllo da parte dei partiti.
Perchè oggi i partiti controllano il CSM:
-il laici sono nominati
-i togati vengono eletti perchè la corrente ti candida e ogni corrente è afferente a un partito/area.
Quindi oggi al CSM siedono solo persone che devono la loro nomina alla politica, e di fatto poi votano SEMPRE secondo indicazione della corrente.
Nei procedimenti disciplinari si vede poco, perchè spesso sono decisioni senza reale discrezionalità. Si vede nelle destinazioni (voto per correnti quando si decide chi mandare dove) e soprattutto nei progressi di carriera (voto per corrente quando si deve promuovere qualcuno).
Diversi magistrati negli ultimi 50 anni hanno denunciato che bisogna iscriversi così poi riesci a passare e fare gli scatti di carriera o a essere promosso da giudice ordinario ad altro..
STA ROBA E' SCANDALOSA.
Si vede nelle destinazioni (voto per correnti quando si decide chi mandare dove) e soprattutto nei progressi di carriera (voto per corrente quando si deve promuovere qualcuno).
Lo dice Palamara, l'ha detto lo stesso Gratteri riguardo alla lentezza della sua carriera (Cafiero De Raho prima, Melillo dopo) ma non sembra chiaro ancora.
Con Melillo fu evidentissima la mano della politica (direttamente dall'esterno del CSM) perché l'elezione di Gratteri pareva fatta ma si palesò la stessa consorteria che ne aveva bloccato la nomina a ministro sotto Renzi (Napolitano, Orlando ecc.).
Non dico avesse torto o ragione ma i meccanismi erano quelli
(edited)
Lo dice Palamara, l'ha detto lo stesso Gratteri riguardo alla lentezza della sua carriera (Cafiero De Raho prima, Melillo dopo) ma non sembra chiaro ancora.
Con Melillo fu evidentissima la mano della politica (direttamente dall'esterno del CSM) perché l'elezione di Gratteri pareva fatta ma si palesò la stessa consorteria che ne aveva bloccato la nomina a ministro sotto Renzi (Napolitano, Orlando ecc.).
Non dico avesse torto o ragione ma i meccanismi erano quelli
(edited)