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Subject: [Attualità]

2026-04-14 22:11:59
si vabbe buonanotte, non c'è nessun problema di aumento violenza giovanile, sono i neri, i rumeni, gli albanesi e i marocchini e così sei contento, che ti devo dire. 14-enni che girano coi coltelli la mattina ma tutto appost
(edited)
2026-04-14 22:37:24
io ho scritto ESATTTAMENTE IL CONTRARIO due post prima
2026-04-15 00:43:53
Io sono di Massa...

Purtroppo questa tragedia non è del tutto inaspettata. Già da molto tempo si verificavano episodi spiacevoli, risse, danneggiamenti, bande di ragazzini che vanno in giro ubriachi a far danni durante il week end. Purtroppo come già successo anni fa ( altro omicidio) le istituzioni si sono mosse con colpevole ritardo...

I fermati sono 5, i due maggiorenni rumeni e 3 minorenni. Uno di questi pugile dilettante...

Ho evitato per quanto possibile di leggere i commenti sui social perché su un fatto così tragico gli idioti celebrolesi non li sopporto.
(edited)
2026-04-15 05:46:20
Torno a far notare le % di stranieri in Italia e nelle carceri. Un dato che proprio non vi volete mettere in testa.
2026-04-15 08:50:24
Sono tutti rumeni, chi è italiano è italiano di seconda generazione, quindi diciamo che è uno che ha la cittadinanza regalata un po' come avrebbe voluto fare la CGIL per tanta altra gente, ma sì, sono stranieri :)

Parli di violenza giovanile in aumento, quindi percepisci il problema, ma per ideologia rifiuti la statistica?

Milano, la situazione la spiega un Don, uno di quelli la cui mentalità debole è terreno fertile di conquista, uno di quelli che lavora in un'organizzazione che lucra tantissimo sulla "gestione" di queste persone (per tale intendendosi, prendo soldi per la gestione da fondi europei e me ne fotto della gestione stessa): «Al Beccaria, in questo momento circa l’87% dei ragazzi presenti è costituito da minori stranieri non accompagnati, tra i 14 e i 17 anni». A parlare è don Claudio Burgio,

Parliamo di violenza di giovani e in una delle città più popolose in Italia nove detenuti giovani su dieci sono stranieri, il NOVANTA PER CENTO. Io ho preso due 30 e lode negli esami di statistica fatti in università, ma penso che anche un bambino di otto anni capisca che c'è correlazione e una propensione alla delinquenza più alta se il 90% dei detenuti è straniero e fortunatamente il 90% dei giovani non è di origine straniera, o saremmo veramente un paese finito
2026-04-15 08:55:56
Per altro un dato che è decisamente molto, molto, molto basso rispetto alla realtà: gli irregolari quasi mai entrano in carcere, quindi non entrano in queste %.
E poi bisogna distinguere tra differenze tra nord e sud: al sud l'immigrazione è molto più bassa e spesso l'immigrato fa lo schiavo di qualche delinquente che gestisce latifondi, infatti bisognerebbe guardare la % di detenuti solo al nord Italia per capire l'impatto dell'immigrazione selvaggia:

A Brescia ci sono 296 detenuti totali, 155 stranieri, a Sanremo più del 60%, quindi se uno non capisce la correlazione tra le due cose o è prezzolato o ha qualche problema di forte comprensione con ciò che gli sta intorno

Vi lascio un link utile da consultare, occhio perché sono presenti dei numeri, i numeri nella vita non mentono mai e bisogna interpretarli avendo del raziocinio: link dati ministeriali
(edited)
2026-04-15 09:20:52
Dimenticavo: oltre alla statistica esiste anche la storia.
Ricordo che andavo in università ormai quasi 20 anni fa (aiuto...) e ricordo anche le più grandi cantonate che io abbia mai letto sui libri universitari:
1) libro di organizzazione aziendale: una azienda che sta crescendo in questi anni (2010) non avrà futuro per via del suo modello organizzativo troppo rigido e fallirà a causa del suo boss, un tale Jeff Bezos. Mi sa che la teoria organizzativa ha perso in questo caso

2) la Svezia presa come modello virtuoso di governo social democratico, guidato da politiche redistributive di stampo keynesiano, quando parlavi di Svezia si illuminavano gli occhi a chiunque, era un paradiso terrestre che non lasciava dietro nessuno, ecco un paper di fine anni '90:
In the early 1990s the Swedish welfare system was struck by capital flight and a national financial crisis creating severe problems for the Swedish economy. This crisis became the final blow to Swedish welfare policies as we once knew them, that is, based on Keynesian economic policies and a politically coordinated market economy with active labour market measures aimed at full employment, industrial restruc-turing and maximal economic growth; a continuous expansion of state-produced welfare services based on taxation and aimed at reducing social inequalities and individual risks through redistribution and universal public services (Benner 1997; Huber and Stephens 2001)



Quindi, abbiamo la certezza che la Svezia in quegli anni abbia avuto il welfare state migliore che una nazione europea abbia mai avuto nella sua storia, un paese ricco e guidato da valori sociali, ecco come si trova 20 anni dopo, anche in questo caso la teoria dei libri è andata a scontrarsi con la dura realtà: la Svezia oggi è il paese col più alto tasso di omicidi in Europa, il più alto tasso di esplosioni da ordigno in Europa (quasi 400 in un anno, tipo il Brasile), il paese con l'età media dei killer più bassa e il 90% di chi fa questi reati è uno svedese di seconda/terza generazione o immigrato da Somalia, Marocco o Turchia, ma qualcuno a cui è stata regalata la cittadinanza, insomma, la Svezia è stata un esperimento sociale che è fallito miseramente, ora il governo paga gli stranieri per tornare al proprio paese.

Ora, com'è possibile che il misero fallimento di un paese che sotto qualsiasi punto di vista ha avuto un welfare state, ammortizzatori sociali, aiuti alle famiglie che nessuno in Europa avrà mai, non fa capire a chiunque con un QI superiore a 60 che significa che è impossibile che l'immigrazione di massa abbia effetti positivi per la società? Se ha peggiorato sensibilmente quella che era la società migliore in Europa, che aiutava gli ultimi, come può migliorare un paese che già di per sé ha i suoi problemi? E perché crearne altri alla gente? Perché la soluzione è "integrazione" per le nuove generazioni, tutte parole vuote che non hanno purtroppo riscontro con la realtà, mentre la realtà ha dato già dei riscontri reali e tangibili, poi sta a noi decidere se accettarli e, anche se non ci piacciono ideologicamente, proseguire oppure continuare a convincersi del falso perché la vita è come il tifo, non conta la ragione o il torto ma la fede, e allora interloquire è sostanzialmente impossibile con chi sostiene qualcosa anche quando sa di avere torto


Ad ogni modo questo è un discorso generale e non riferito poi troppo all'episodio di Massa, dove sì sono stati tre rumeni gli autori del gesto, ma è anche vero che quella rumena è una delle comunità che si è meglio integrate (civilmente) in Italia, tanto che parecchi di loro fanno emigrazione di rientro perché le cose qua non sono poi troppo meglio rispetto al loro paese d'origine ormai
(edited)
2026-04-15 09:48:50
e allora interloquire è sostanzialmente impossibile con chi sostiene qualcosa anche quando sa di avere torto

Direi che su certi temi si poteva "interloquire" 20 o 10 anni fa. Oggi abbiamo fior di statistiche, cambia la capacità di accettare i dati. Come giustamente fai notare.

La discussione finisce (al netto delle patologie) nel momento in cui sul tavolo vengono portati dati e considerazioni fatte con metodo. Diventa semmai interessante parlare delle possibili soluzioni: e ricollegandoci al tema della certezza della pena, qui suggerisco sempre di capire chi molto furbescamente inasprisce le pene per gli sfigati (totalmente inutile) e chi le fa rispettare per tutti, investendo nelle FFOO e costruendo carceri.
2026-04-15 09:51:19
Bella anche la notizia dell'autoctono che guidava le ambulanze e ammazzava anziani, rimango dell'idea che in Italia le persone prendano ormai tutto alla leggera, uno così, se certificato ciò che faceva, andrebbe spaccato di botte e poi mandato in carcere, con buona pace di quello che dice Beccaria, la teoria umanitaria e balle varie. Ormai in Italia fai le cose a cuor leggero, stupri un gatto e manco ti cercano, ammazzi le persone e lo dici al telefono ridendo, butti bottiglie sui muri e ammazzi chi ti dice di non farlo, accoltellamenti a scuola eccetera eccetera, e sarà sempre peggio ovviamente
2026-04-15 09:53:16
Sono stato un weekend fa a Madrid e sembrava una città militarizzata, ho visto più polizia lì in giro a qualsiasi ora in un weekend di quanta ne puoi vedere a Milano in un mese (a meno che non consideri poliziotti quelli della locale che multano e fanno cassa, ecco di quelli a Milano siamo pieni).
Poi ovviamente capiterà qualcosa anche a Madrid, è impossibile tenere sotto controllo tutta una città, ma la sensazione di sicurezza è pazzesca, città bellissima che consiglio a chiunque
2026-04-15 10:02:11
Triste dirlo, ma la Spagna è diventata un paese serio e che dal pdv della credibilità e del ritorno non vediamo neanche col cannocchiale.
2026-04-15 13:30:53
RIP

Aveva trasformato la malattia che l'aveva colpita nella materia di studio della sua tesi di laurea, perseguendo un unico obiettivo: lasciare in eredità alla comunità scientifica un contributo significativo per la ricerca sul glioblastoma, un tumore cerebrale maligno. Oggi quell'elaborato rappresenta una testimonianza di inestimabile valore umano per i familiari e i colleghi di Sveva Francesca Cicala, la ricercatrice napoletana di 29 anni morta prematuramente lo scorso 9 aprile. “Sveva è unica, insuperabile, ineguagliabile in tutto”, scrivono sui social gli amici all’indomani del suo funerale, che si è tenuto domenica mattina nella chiesa di San Carlo alle Mortelle a Napoli. Alle esequie hanno partecipato decine di persone: “Era un angelo, non era per questo mondo”, ricorda chi l’ha conosciuta.

La malattia
Come racconta il Corriere della Sera, il calvario di Sveva era iniziato nel 2022: una crisi epilettica improvvisa aveva rivelato la presenza di una massa tumorale al cervello. La giovane biotecnologa, all’epoca 24enne, era stata sottoposta immediatamente a un intervento di asportazione presso il Neuromed di Pozzilli (Isernia), polo d’eccellenza nazionale per la neurologia e neurochirurgia. Poi era arrivata la diagnosi definitiva: glioblastoma, un tumore incurabile. Ciononostante Cicala aveva deciso di portare a termine i suoi studi presso la Facoltà di Biotecnologie della Federico II di Napoli. Al Ceinge, un prestigioso centro di ricerca nel campo della biologia molecolare e delle biotecnologie applicate alla salute dell’uomo, l’allora studentessa aveva osservato e analizzato da vicino le proprie cellule tumorali. Il suo lavoro era poi confluito in una tesi di laurea, scritta interamente in lingua inglese, sulle strategie terapeutiche per il trattamento del glioblastoma.
2026-04-15 15:23:02
Rip
2026-04-15 18:04:47
Al Beccaria, in questo momento circa l’87% dei ragazzi presenti è costituito da minori stranieri non accompagnati, tra i 14 e i 17 anni

scusami ma questa frase ci dice che non è l'etnia che rende violenti, ma l'essere non accompagnati. Se il problema fosse l'etnia mi sarei aspettato 90% di minori stranieri in carcere, senza la specifica non accompagnati. Io rifiuto la tesi marocchini/albanesi/rumeni/chi vuoi tu più violenti in senso assoluto... se da noi arriva la feccia e la feccia viene abbandonata al suo destino che % ci aspettiamo in carcere? Nessuna sorpresa
E detto questo io credo che siano due problemi diversi, uno è la propensione a delinquere di chi arriva qui chissà come e senza una "guida" altro la violenza dilagante tra i giovanissimi (dove la nazionalità a mio avviso c'entra poco/nulla nè tantomeno le % in carcere, dove si finisce perlopiù per furto o spaccio)
(edited)
2026-04-15 19:58:51
È una conferma implicita al rischio che racchiude l'immigrazione incontrollata e illegale. Cioè che arrivano ragazzi e adulti che quasi sicuramente saranno condannati alla marginalità. Con conseguente mancanza di rete sociale, integrazione e tendenza a delinquere.

In fondo qui non si tratta di discutere di uguaglianza, ma di capire come evitare una tendenza distruttiva. Non ce lo possiamo permettere, punto.
2026-04-15 20:53:06
Ma il tema è: perché la società deve sobbarcarsi i minori delinquenti da altri paesi? Cioè la soluzione dei problemi di sicurezza del nord Africa è spostarli in Europa? Se sei minore non accompagnato e delinqui torni al tuo paese e basta, non ci sono discussioni da fare, uno Stato non è una Onlus che deve sobbarcarsi i problemi del mondo, avendo già i propri

Per altro la frase mi sarei aspettato il 90% di minori stranieri in carcere è priva di senso, se così fosse saremmo in piena guerra civile, anzi neanche, perché essendo stranieri sarebbe una guerra con i paesi di origine: è chiaro che una analisi vada fatta sulle % e i rapporti di proporzione. Se gli italiani sono l'80% della popolazione e assumiamo che la propensione a delinquere sia uguale per tutti, l'80% degli italiani sarà rappresentativo della popolazione carceraria: così non è. Se il 10% della popolazione in determinati reati rappresenta più della metà dei reati, significa che hanno una propensione a delinquere più alta, non ci sono discussioni in tal senso, è scienza, è come discutere che 2+2 fa 4 e mi pare che tu insegni matematica quindi lo sai meglio di me.

Intanto una delle tante notizie dall'Africa, in questo caso parliamo di Sarzana, dopo il nigeriano che ha preso a calci e ucciso un gatto randagio adottato da tutti in stazione in Lombardia e il gatto stuprato a Roma nel parco frequentato solo da una certa tipologia di persone:

Tenta di cucinare un gatto nel parco. Choc a Sarzana. Denunciato un uomo. Il micio è morto
Un cittadino straniero ha dato fuoco alla povera bestiola davanti a diversi testimoni choccati. Intervengono i carabinieri. L’assessore: “Crudeltà inaudita, atto atroce”



Come disse la Tatcher italiana: I migranti oggi sono l'elemento umano, l'avanguardia di questa globalizzazione e ci offrono uno stile di vita che presto sarà molto diffuso per tutti noi

Ora aspettiamoci Scopigno che ci parla del dopoguerra italiano che vedeva episodi di gatti usati come cibo e pupe che conosce veneti che fanno gli spiedini col gatto (immagino di Vicenza?)
(edited)