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Subject: Israele vs Iran

2026-01-06 15:08:39
Ma è ovvio: posizionamento di un bel governicchio di pupazzi cui la soluzione "con le buone" vada benone.

L'UE è già tale, i governi locali sono depotenziati e serve solo un'ultima spintarella.

Naturalmente la fregnaccia del despota danese narcotrafficante o che mangia i bambini non può funzionare, da qui la naturalezza nelle dichiarazioni una volta tanto coerenti "la Groenlandia ci serve". Evviva la sincerità (arrivata per esclusione).
2026-01-07 00:18:50
La Groenlandia chiede l'indipendenza dalla Danimarca
Gli usa aiuteranno il neogoverno greenlander alla transizione verso questa giusta e democratica autodeterminazione fornendo anche aiuto militare con basi sul posto per fermare le mire bolsceviche e maoiste.
Il tutto solo in cambio di contratti blindati sullo sfruttamento delle terre rare e di qualsiasi altra risorsa utile locale.

Così si blinda il crocevia artico atlantico mentre ci si espande verso sud (Messico, Cuba, Colombia). La Russia impegnata nel fronte ucraino non ha modo di aiutare gli sciagurati alleati in Iran e Venezuela o altrove. l'UE ridotta ai minimi termini sarà nel frattempo capace di produrre solo chiacchiere

Il rebus piuttosto è l'immobilismo Cinese. Il che mi suggerisce che invece si stiano muovendo, ma senza clamore.
2026-01-07 02:23:52
con basi sul posto per fermare le mire bolsceviche e maoiste

In effetti hanno fatto e ora detto pure quella... :P

Il rebus piuttosto è l'immobilismo Cinese. Il che mi suggerisce che invece si stiano muovendo, ma senza clamore.

Mi pare si muovano da sempre, è la ns percezione da occidentaloni eternamente superiori che ce li fa vedere fermi. Mentre noi sembra che ci muoviamo, ma a differenza loro scavandoci la fossa e senza piano B, C e D.
2026-01-07 08:59:55
Sulla premessa che Trump non stia scherzando con le mire sulla Groenlandia che tipo di scenario immaginate qualora la questione non si risolva per via diplomatica (per esempio, attraverso un'ampia estensione dei "diritti" militari all'uso dell'isola per gli USA).

A lungo termine, perchè nel breve la vedo molto difficile, potrebbero anche puntare ad "aiutare" la Groenlandia a diventare indipendente dalla Danimarca, con il fine di ottenere accordi commerciali che permettano l'utilizzo delle terre rare presenti sul territorio..

Perchè alla fin fine, secondo me, se l'interesse fosse solo di estensione di diritti militari a scopo di difesa non ci sarebbe bisogno di tutto sto circo, riuscirebbero sicuramente a costruire tutte le basi desiderate e quant'altro chiedendolo.

Edit: vedo che Dalamar ha scritto più o meno lo stesso, non avevo letto il commento :)
(edited)
2026-01-07 14:42:57
"aiutare" la Groenlandia a diventare indipendente dalla Danimarca

Possibile, magari aiutandosi con due noccioline ai danesi come fatto per l'Alaska.
Io penso che in fondo in fondo i groenlandesi non abbiano poi tutta questa voglia di resistere, e nemmeno di diventare totalmente indipendenti.
Del resto, per la Danimarca è come ritrovarsi con un grande giocatore nell'ultimo anno di contratto; piuttosto che perderlo a zero meglio venderlo a buon prezzo.
Penso anche che non mancheranno, sottobanco, pressioni "a ragionare" dagli altri Stati europei, poco vogliosi di indebolire la propria posizione tagliando i ponti con Washington.
2026-01-07 16:03:41
La Groenlandia chiede l'indipendenza dalla Danimarca
Gli usa aiuteranno il neogoverno greenlander alla transizione verso questa giusta e democratica autodeterminazione fornendo anche aiuto militare con basi sul posto per fermare le mire bolsceviche e maoiste.
Il tutto solo in cambio di contratti blindati sullo sfruttamento delle terre rare e di qualsiasi altra risorsa utile locale.



Del resto, per la Danimarca è come ritrovarsi con un grande giocatore nell'ultimo anno di contratto; piuttosto che perderlo a zero meglio venderlo a buon prezzo.
Penso anche che non mancheranno, sottobanco, pressioni "a ragionare" dagli altri Stati europei, poco vogliosi di indebolire la propria posizione tagliando i ponti con Washington.



Tra queste ipotesi, credo che la prima sia meno problematica per tutti e più soddisfacente , tranne la parte delle basi ecc ecc. per i groenlandesi.

Ho idea che a nessuno fregherà molto di cosa possano pensare i 57000 che li vivono.
2026-01-07 17:42:21
il principale problema di questa politica aggressiva degli stati uniti è che viene progressivamente meno l'interesse per gli alleati ad essere fedeli.
2026-01-07 22:52:20
Penso che gli abitanti della Groenlandia "si lasceranno" convincere a diventare uno stato degli USA (magari con un referendum?) a fronte di promesse economiche e di protezione militare. Quest'ultima è già operativa con accordi precedenti per cui il ragionamento verte solo sullo sfruttamento delle risorse.
Gli stati europei continuano a vedere negli USA un alleato, l'illuminato "Occidente", e mantengono una posizione di vassallaggio sperando di raccogliere le briciole che rimangono dalla torta da spartire anche se Trump è stato chiaro sul fatto che America first significa che bisogna mettersi in fila e non è detto che rimanga qualcosa della torta.

Con lo scioglimento del ghiaccio la rotta Passaggio a Nord-Ovest diventa importante per il mercato cinese verso l'Europa dopo che il canale di Panama è tornano in mano agli statunitensi. Tutte mosse di Trump per limitare il potere economico della Cina dopo aver tagliato il petrolio venezuelano alla fonte.
2026-01-08 10:50:41
Ieri Trump sembra averti voluto rispondere in un post: https://truthsocial.com/@realDonaldTrump/posts/115854352740910460

Sostanzialmente dice: Quale problema? La fedeltà non è una scelta ormai, ma un obbligo. Nessuno Stato può davvero scegliere di fare diversamente pena la sottomissione a Russia e Cina.
Cioè Trump sottolinea, tiro l'acqua al mio mulino ma mi pare dica questo, la nostra (degli europei) non libertà di fatto in quanto dipendenti in modo vitale dagli Usa.
E dice anche che, aldilà delle parole, nei fatti (la decisione di aumentare le spese militari) gli Stati europei riconoscono che le cose stanno così
2026-01-08 10:52:57
Si, ma infatti l'alternativa è cambiare pappone. Non è che da prostituta diventi pappone (se non hai una strategia sicuramente no).
2026-01-08 12:33:06
Non sono un esperto di storia inuit :P ma mi viene da pensare che se dipendesse da un referendum, i nostri cari amici faro della democrazia avrebbero già riproposto i format a noi noti anche in quelle terre.

Verosimilmente agiranno sulla volontà danese in ogni modo possibile, direttamente e indirettamente. La credibilità (!) della UE rischia di subire la mazzata finale, insomma.
2026-01-08 16:01:49
Tutto ha il suo giusto (o ingiusto) prezzo!
2026-01-08 16:09:54
Vabbè a questo punto se per DJT la NATO non sarebbe in grado di aiutare gli USA (in quanto solo loro hanno la potenza militare) sciogliamo l'ONU (inutile) e la NATO e paghiamo una tassa annuale agli USA in modo da essere protetti da loro... completiamo il vassallaggio in modo definitivo :D
2026-01-08 16:20:45
L'errore è in quella prima persona plurale. Gli ordini sono ordini, poi ci sono i milioni di affetti da Sindrome di Stoccolma convinti di condividerli.

Andremo avanti a toglierci il sangue dalle vene, trasferendo e deindustrializzando... e comunque non basterà.
2026-01-11 08:23:48
Qua però la situazione è un po' diversa secondo me, nel senso che la gente lì non ce la fa più a vivere in quel mondo di malati di mente, specialmente le donne, conosco qualche ragazza iraniana (per altro tutte di bellezza esagerata, ndr) e non vedono l'ora da anni che cada quel regime e infatti le piazze sono piene di gente, che poi ci sia qualche spinta dall'esterno mi pare evidente ma non sta nascendo tutto dalle bombe di aerei made in USA o Francia ecco, credo che lì l'alternativa rispetto a delle tribù ci sia, l'Iran cmq è sempre stata una nazione avanzata, poi grazie all'islam è piombata nel buio pesto
2026-01-11 09:50:04
Ma è ovvio che la rigida imposizione della teocrazia abbia fatto fare 20 passi indietro sul piano dei diritti.

Altrettanto ovvio, perché ne abbiamo esempi passati e recenti fino alla nausea, che in caso di inserimento dei salvatori si applicherà il format che vede altrettanta imposizione di un regime nel quale avrai una elevata narrazione positiva ma, nei fatti, decenni di schemi altrettanto rigidi.

Non è mai questione di cosa si lascia, ma di quello che si trova nell'immediato e delle prospettive nulle che la popolazione ha di implementare davvero il progresso che chiede. Non è mai successo così in passato e non succederà così in futuro: noi ne siamo uno dei tanti esempi, e dalla rassegnazione che vedi in taluni interventi anche qui dentro ne respiri gli effetti.

Lasciami poi aggiungere che, tanto per cambiare, ho conosciuto anch'io iraniani e iraniane (lo era una cara amica di una mia ex, amica livello festa di laurea insieme eccetera quindi non "conosco quella tale"). Bellissime e bellissimi, apertissimi ma rappresentano la fetta di società occidentalizzata. Mai generalizzare, mai prendere per buone le esperienze mio cuggino: non sai per certo se la società che scende in piazza vuole passare da una occupazione all'altra (come successo a noi, tanto per non ripetersi). Sai solo che vogliono progresso e definitiva fine della teocrazia.