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Subject: Scandalo Epstein
Qui spiega meglio. Vicenda inquietante, ma già dall'articolo di cui sopra si capisce come lei e il compagno abbiano ripulito l'immagine proprio con l'aiuto di orfanotrofi locali.
Minetti ha fatto causa per avere il bambino che le è valso la grazia
di Thomas Mackinson - 27 Aprile 2026
Il bambino grazie al quale Nicole Minetti ha ottenuto la grazia ha una madre biologica in Uruguay. Ma ora è scomparsa: il 14 aprile, quattro giorni dopo il primo articolo del Fatto, le autorità hanno diramato un ordine di rintraccio a suo nome. Anche l'avvocata che difendeva quella madre non c'è più: è morta carbonizzata insieme al marito, anche lui avvocato, in circostanze sospette. Nulla, ufficialmente, collega questi fatti alla grazia che a febbraio ha cancellato le condanne a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato che Minetti avrebbe dovuto scontare ai servizi sociali. Ma più si scava, più le ragioni della grazia traballano. A partire da un presupposto: quel bambino che nell'istanza viene presentato come "abbandonato alla nascita" senza legami familiari non lo era. Gli atti del Tribunale di Maldonado consultati dal Fatto raccontano invece che ancora oggi ha entrambi i genitori viventi e identificati, tanto che Minetti e il compagno Giuseppe Cipriani hanno intentato una vera e propria causa contro di loro per ottenere la "Separación Definitiva y Pérdida de Patria Potestad". Il procedimento si chiuderà in loro favore soltanto il 15 febbraio 2023.
Il bambino è nato a fine 2017. Nel gennaio 2018 il Tribunale lo affida all'Instituto del Niño y Adolescente del Uruguay (INAU) per un massimo di 45 giorni come "estrema ratio", vista la situazione della famiglia: madre indigente, padre detenuto. Il giudice González Camejo dispone di "creare un legame tra madre e figlio e verificarne il ricongiungimento". Non un abbandono, dunque, ma una famiglia povera che lo Stato avrebbe dovuto aiutare. Maldonado è un contesto spaccato: turismo e denaro da una parte, povertà estrema dall'altra. Il 17% della popolazione vive nell'indigenza. I minori dell'INAU finiscono in hogares anonimi: maltrattamenti, adozioni forzate e corruzione — una vera "fabbrica di orfani". Negli ultimi mesi è esploso uno scandalo nazionale alla notizia di 114 bambini morti in cinque anni.
È in questo contesto che entrano in scena Minetti e il suo compagno, l'imprenditore milionario Giuseppe Cipriani, in rapporti di affari e di piaceri con Jeffrey Epstein, come ha rivelato il Fatto tre giorni fa. La coppia trasferitasi in Uruguay costruisce un rapporto stretto con l'ente pubblico: dona soldi e beni, nei weekend apre il ranch ai bambini. Fra questi c'è anche il piccolo, con genitori così poveri da non potersi permettere neppure un avvocato, tanto da ottenere l'ausiliatoria de pobreza. Ma in che modo entra nell'orbita della ricca coppia italiana? L'Inau, secondo una testimonianza raccolta dal Fatto, portava i minori a pranzo nella tenuta di Cipriani. "Giuseppe li faceva arrivare al chakra, li serviva lui, ma era solo per coprire altri traffici". Il piccolo dopo l'operazione negli Stati Uniti "stava benissimo, correva felice". Eppure, "Minetti non ci stava mai, stava sempre e solo con la tata Fatima". Su come sia arrivato lì, la risposta è piesos, poder e miedo. Soldi, potere e paura.
Ed è qui che emergono altre crepe. Nell'istanza di grazia si sostiene che già nel 2021 Minetti e Cipriani abbiano portato il bambino negli Usa per un delicato intervento chirurgico. Ma all'epoca non avevano ancora alcun diritto a farlo. Come ha potuto espatriare? Forse con lo stesso jet privato con cui – secondo la testimonianza resa al Fatto – arrivavano e partivano anche le "ragazze" dal ranch di Punta del Este, aggirando i controlli dell'immigrazione?
L'avvocata dei genitori biologici non può più rispondere: Mercedes Nieto, 49 anni, è morta il 15 giugno 2024 insieme al marito, anche lui avvocato, carbonizzati nella loro casa di vacanza a Garzón. Si indaga per duplice omicidio. "Non posso fornire informazioni — dice al Fatto il procuratore Sebastián Robles — tutte le piste sono aperte, compresa quella delle cause che patrocinavano".
Un'altra crepa incrina il pilastro "clinico" della grazia, dopo quello sulla presunta "nuova vita" di Minetti. I legali sostengono che nell'ottobre 2021, grazie a Cipriani e Minetti, il bambino sia stato operato al Boston Children's Hospital dopo due pareri contrari all'operazione del San Raffaele di Milano e dell'Ospedale di Padova. Per tale ragione, scrive l'avvocato, il bambino sarebbe stato operato negli Stati Uniti. Quei pareri contrari, citati nella copia visionata dal Fatto, tuttavia, non sono stati numerati e allegati all'istanza. Il professor Pietro Mortini del San Raffaele fa sapere: "Mai visti", e il minore non risulta tra i pazienti dell'ospedale. Stessa risposta da Luca Denaro e Maurizio Iacoangeli a Padova.
L'istanza firmata dall'avvocato Antonia Calcaterra evidenzia che l'intervento a Boston non è stato risolutivo, tanto che all'ultimo controllo del 16 aprile 2025 sono emersi rischi di recidiva e complicazioni. Allega una dichiarazione dell'équipe che indica come "necessaria la costante presenza della madre, anche per consentire una discussione esaustiva e un processo decisionale condiviso sul suo piano di trattamento". Calcaterra, contattata dal Fatto, spiega di aver depositato l'istanza "prima dell'estate". Il 3 dicembre era fissata l'udienza per l'esecuzione dell'affidamento in prova ma salta proprio perché interviene quella richiesta al Capo dello Stato.
Ma sono stati svolti accertamenti o ci si è limitati a recepire quanto dichiarato nell'istanza? Cinque minuti d'auto separano la Procura da via Fatebenefratelli dove, 15 anni fa, Minetti disse ai poliziotti che Ruby era nipote di Mubarak. Insieme alla pena, il "perdono di Stato" cancella pure la memoria?
La procuratrice Francesca Nanni ha detto al Fatto di non aver mai letto quella pratica: "Se non presenta aspetti specifici di particolare delicatezza, viene gestita in automatico e io non ne vengo informata". Dunque per Milano non era un caso delicato. Per il Quirinale sì, al punto da tenere segreta la grazia fino al nostro articolo 10 aprile scorso.
Nel 2024 Minetti, Cipriani e il bambino si trasferiscono in Italia. Il 18 settembre, tre mesi dopo la morte degli avvocati di Garzón, il settimanale "Chi" dedica quattro pagine alla nuova vita di Nicole Minetti. Lei elegante, il bambino che corre e gioca ai giardini Montanelli, davanti all'hotel-boutique Casa Cipriani. Lei e lui in tenuta sportiva che fanno la spesa. "Chi" è Mondadori, che è Fininvest, che è la famiglia Berlusconi, per il cui fondatore Minetti "favoreggiava" la prostituzione. Il cerchio, almeno editorialmente, si chiude. La storia invece no. Quattro giorni dopo la nostra inchiesta, il Ministero dell'Interno uruguaiano diffonde un avviso nazionale con la foto: María de los Ángeles González Colinet, di anni 29, è scomparsa. È la madre biologica del bimbo al centro della grazia a Nicole Minetti. L'ultima traccia di lei risale a metà febbraio. Negli stessi giorni, Nordio e Mattarella – nel silenzio dei palazzi romani – firmano. A settembre 2024 quel bimbo molto malato corre e gioca ai giardini Montanelli, a due passi da Casa Cipriani.
Minetti ha fatto causa per avere il bambino che le è valso la grazia
di Thomas Mackinson - 27 Aprile 2026
Il bambino grazie al quale Nicole Minetti ha ottenuto la grazia ha una madre biologica in Uruguay. Ma ora è scomparsa: il 14 aprile, quattro giorni dopo il primo articolo del Fatto, le autorità hanno diramato un ordine di rintraccio a suo nome. Anche l'avvocata che difendeva quella madre non c'è più: è morta carbonizzata insieme al marito, anche lui avvocato, in circostanze sospette. Nulla, ufficialmente, collega questi fatti alla grazia che a febbraio ha cancellato le condanne a 3 anni e 11 mesi per favoreggiamento della prostituzione e peculato che Minetti avrebbe dovuto scontare ai servizi sociali. Ma più si scava, più le ragioni della grazia traballano. A partire da un presupposto: quel bambino che nell'istanza viene presentato come "abbandonato alla nascita" senza legami familiari non lo era. Gli atti del Tribunale di Maldonado consultati dal Fatto raccontano invece che ancora oggi ha entrambi i genitori viventi e identificati, tanto che Minetti e il compagno Giuseppe Cipriani hanno intentato una vera e propria causa contro di loro per ottenere la "Separación Definitiva y Pérdida de Patria Potestad". Il procedimento si chiuderà in loro favore soltanto il 15 febbraio 2023.
Il bambino è nato a fine 2017. Nel gennaio 2018 il Tribunale lo affida all'Instituto del Niño y Adolescente del Uruguay (INAU) per un massimo di 45 giorni come "estrema ratio", vista la situazione della famiglia: madre indigente, padre detenuto. Il giudice González Camejo dispone di "creare un legame tra madre e figlio e verificarne il ricongiungimento". Non un abbandono, dunque, ma una famiglia povera che lo Stato avrebbe dovuto aiutare. Maldonado è un contesto spaccato: turismo e denaro da una parte, povertà estrema dall'altra. Il 17% della popolazione vive nell'indigenza. I minori dell'INAU finiscono in hogares anonimi: maltrattamenti, adozioni forzate e corruzione — una vera "fabbrica di orfani". Negli ultimi mesi è esploso uno scandalo nazionale alla notizia di 114 bambini morti in cinque anni.
È in questo contesto che entrano in scena Minetti e il suo compagno, l'imprenditore milionario Giuseppe Cipriani, in rapporti di affari e di piaceri con Jeffrey Epstein, come ha rivelato il Fatto tre giorni fa. La coppia trasferitasi in Uruguay costruisce un rapporto stretto con l'ente pubblico: dona soldi e beni, nei weekend apre il ranch ai bambini. Fra questi c'è anche il piccolo, con genitori così poveri da non potersi permettere neppure un avvocato, tanto da ottenere l'ausiliatoria de pobreza. Ma in che modo entra nell'orbita della ricca coppia italiana? L'Inau, secondo una testimonianza raccolta dal Fatto, portava i minori a pranzo nella tenuta di Cipriani. "Giuseppe li faceva arrivare al chakra, li serviva lui, ma era solo per coprire altri traffici". Il piccolo dopo l'operazione negli Stati Uniti "stava benissimo, correva felice". Eppure, "Minetti non ci stava mai, stava sempre e solo con la tata Fatima". Su come sia arrivato lì, la risposta è piesos, poder e miedo. Soldi, potere e paura.
Ed è qui che emergono altre crepe. Nell'istanza di grazia si sostiene che già nel 2021 Minetti e Cipriani abbiano portato il bambino negli Usa per un delicato intervento chirurgico. Ma all'epoca non avevano ancora alcun diritto a farlo. Come ha potuto espatriare? Forse con lo stesso jet privato con cui – secondo la testimonianza resa al Fatto – arrivavano e partivano anche le "ragazze" dal ranch di Punta del Este, aggirando i controlli dell'immigrazione?
L'avvocata dei genitori biologici non può più rispondere: Mercedes Nieto, 49 anni, è morta il 15 giugno 2024 insieme al marito, anche lui avvocato, carbonizzati nella loro casa di vacanza a Garzón. Si indaga per duplice omicidio. "Non posso fornire informazioni — dice al Fatto il procuratore Sebastián Robles — tutte le piste sono aperte, compresa quella delle cause che patrocinavano".
Un'altra crepa incrina il pilastro "clinico" della grazia, dopo quello sulla presunta "nuova vita" di Minetti. I legali sostengono che nell'ottobre 2021, grazie a Cipriani e Minetti, il bambino sia stato operato al Boston Children's Hospital dopo due pareri contrari all'operazione del San Raffaele di Milano e dell'Ospedale di Padova. Per tale ragione, scrive l'avvocato, il bambino sarebbe stato operato negli Stati Uniti. Quei pareri contrari, citati nella copia visionata dal Fatto, tuttavia, non sono stati numerati e allegati all'istanza. Il professor Pietro Mortini del San Raffaele fa sapere: "Mai visti", e il minore non risulta tra i pazienti dell'ospedale. Stessa risposta da Luca Denaro e Maurizio Iacoangeli a Padova.
L'istanza firmata dall'avvocato Antonia Calcaterra evidenzia che l'intervento a Boston non è stato risolutivo, tanto che all'ultimo controllo del 16 aprile 2025 sono emersi rischi di recidiva e complicazioni. Allega una dichiarazione dell'équipe che indica come "necessaria la costante presenza della madre, anche per consentire una discussione esaustiva e un processo decisionale condiviso sul suo piano di trattamento". Calcaterra, contattata dal Fatto, spiega di aver depositato l'istanza "prima dell'estate". Il 3 dicembre era fissata l'udienza per l'esecuzione dell'affidamento in prova ma salta proprio perché interviene quella richiesta al Capo dello Stato.
Ma sono stati svolti accertamenti o ci si è limitati a recepire quanto dichiarato nell'istanza? Cinque minuti d'auto separano la Procura da via Fatebenefratelli dove, 15 anni fa, Minetti disse ai poliziotti che Ruby era nipote di Mubarak. Insieme alla pena, il "perdono di Stato" cancella pure la memoria?
La procuratrice Francesca Nanni ha detto al Fatto di non aver mai letto quella pratica: "Se non presenta aspetti specifici di particolare delicatezza, viene gestita in automatico e io non ne vengo informata". Dunque per Milano non era un caso delicato. Per il Quirinale sì, al punto da tenere segreta la grazia fino al nostro articolo 10 aprile scorso.
Nel 2024 Minetti, Cipriani e il bambino si trasferiscono in Italia. Il 18 settembre, tre mesi dopo la morte degli avvocati di Garzón, il settimanale "Chi" dedica quattro pagine alla nuova vita di Nicole Minetti. Lei elegante, il bambino che corre e gioca ai giardini Montanelli, davanti all'hotel-boutique Casa Cipriani. Lei e lui in tenuta sportiva che fanno la spesa. "Chi" è Mondadori, che è Fininvest, che è la famiglia Berlusconi, per il cui fondatore Minetti "favoreggiava" la prostituzione. Il cerchio, almeno editorialmente, si chiude. La storia invece no. Quattro giorni dopo la nostra inchiesta, il Ministero dell'Interno uruguaiano diffonde un avviso nazionale con la foto: María de los Ángeles González Colinet, di anni 29, è scomparsa. È la madre biologica del bimbo al centro della grazia a Nicole Minetti. L'ultima traccia di lei risale a metà febbraio. Negli stessi giorni, Nordio e Mattarella – nel silenzio dei palazzi romani – firmano. A settembre 2024 quel bimbo molto malato corre e gioca ai giardini Montanelli, a due passi da Casa Cipriani.
Ho capito, quindi il sospetto è che tutto sia stato preordinato per ottenere la grazia.
Quindi l'ipotesi (ci sono un sacco di informazioni riferite che ovviamente andrebbero verificate, conoscendo il metodo Report/FQ diffidare è il minimo) questi si sono messi all'opera nel 2013 per procurarsi un figlio che servisse per avere la grazia.
In ogni caso oggi il figlio c'è..
Quindi l'ipotesi (ci sono un sacco di informazioni riferite che ovviamente andrebbero verificate, conoscendo il metodo Report/FQ diffidare è il minimo) questi si sono messi all'opera nel 2013 per procurarsi un figlio che servisse per avere la grazia.
In ogni caso oggi il figlio c'è..
Boh io rimango basito...
Ci sarà il figlio, i problemi di salute, non lo metto in dubbio ma chiedo, la Minetti era in carcere oppure come ho letto doveva fare solo servizio sociale? Magari mi sbaglio perché non ho seguito ma mi sa tanto di manovra politica.
(edited)
Ci sarà il figlio, i problemi di salute, non lo metto in dubbio ma chiedo, la Minetti era in carcere oppure come ho letto doveva fare solo servizio sociale? Magari mi sbaglio perché non ho seguito ma mi sa tanto di manovra politica.
(edited)
una dichiarazione dell'équipe che indica come "necessaria la costante presenza della madre
Penso che la grazia sia stata perorata e concessa sulla base di questo. Tutto il resto fa impressione, certamente, ma tutti i puntini sono uniti con deduzioni e supposizioni che andrebbero dimostrate. Non credo che siano stati minimamente considerati dal Quirinale.
Il dato dei 114 bambini morti non depone a favore della famiglia d'origine rispetto a quella adottiva e, in quel contesto, la scomparsa della madre non è poi così anormale da giustificare l'allusione che sia legata alla questione Minetti-bambino-grazia
Penso che la grazia sia stata perorata e concessa sulla base di questo. Tutto il resto fa impressione, certamente, ma tutti i puntini sono uniti con deduzioni e supposizioni che andrebbero dimostrate. Non credo che siano stati minimamente considerati dal Quirinale.
Il dato dei 114 bambini morti non depone a favore della famiglia d'origine rispetto a quella adottiva e, in quel contesto, la scomparsa della madre non è poi così anormale da giustificare l'allusione che sia legata alla questione Minetti-bambino-grazia
mi avete dato l'occasione di scoprire questo:
https://www.quirinale.it/it/pagine/esercizio-potere-grazia-tabelle
https://www.quirinale.it/it/pagine/esercizio-potere-grazia-tabelle
Non sarebbe mai finita in carcere: al massimo avrebbe dovuto fare lavori socialmente utili.
La grazia la vedo funzionale alla schermatura e definitiva chiusura di tentativi di indagine, approfondimenti, interrogatori, obbligo di reperibilità e via dicendo.
La grazia la vedo funzionale alla schermatura e definitiva chiusura di tentativi di indagine, approfondimenti, interrogatori, obbligo di reperibilità e via dicendo.
Ripeto: il metodo lo vedi dal primo dei due articoli di Mackinson
Ho letto che il Presidente Mattarella avrebbe chiesto una verifica sulla domanda di grazia....direi oltre il ridicolo...
Mi sa che gli è venuto il sospetto che l'abbiano fregato. Ma chi? Nordio in persona? Il Ministero? Questi sono sostanzialmente i latori della domanda di grazia al Presidente.
Chi deve verificare la fondatezza della documentazione e fare le indagini al riguardo?
Alla fine ci saranno Procure e carabinieri presumo.
Chi deve verificare la fondatezza della documentazione e fare le indagini al riguardo?
Alla fine ci saranno Procure e carabinieri presumo.
conoscendo il metodo Report/FQ diffidare è il minimo
A quanto risulta, proprio il FQ è stato dal primo momento sul pezzo mentre gli sfondoni (pupe compreso, ma non è una notizia) li hanno presi tutti gli altri. Quirinale compreso.
Facciamoci (tutti gli altri) due risate con Travaglio.
Grazia, graziella…
di Marco Travaglio - 28 Aprile 2026
Direttore del Fatto Quotidiano
Ora che Mattarella ha letto il Fatto, ha capito di essere stato buggerato sulla grazia frettolosa e clandestina alla Minetti e ha scaricato Nordio che gli aveva confezionato il pacco farlocco, la cosiddetta informazione può finalmente raccontare agli italiani quello che i lettori del Fatto sanno da diversi giorni. E cioè le testimonianze su santa Nicole piena di grazia in veste di madame di squillo tra Ibiza e l'Uruguay; sul fidanzato Cipriani filantropo dei due mondi ed ex socio di Epstein dedito all'import-escort; e il povero orfanello da curare che puzza tanto di kid washing: ha entrambi i genitori, pare sia già stato curato e comunque non subirebbe alcun danno se la Minetti scontasse la pena ai servizi sociali. C'è tempo per scoprire chi ha sbagliato di più fra la Procura generale di Milano e il ministero della Giustizia, che hanno timbrato la pratica senza verifiche, e Mattarella, unico italiano rimasto a prendere sul serio Nordio. Ma lo scandalo verrà studiato come uno dei punti più bassi della storia dell'informazione. Mentre il Fatto indagava su una grazia piena di buchi, tutti gli altri media prendevano per oro colato le veline ufficiali e manganellavano il nostro giornale che si permetteva di passarle al setaccio.
Su Rep, giuristi strappalacrime si bevevano le "ragioni dell'umanità"; cronisti boccaloni narravano della nuova Maria Goretti che trasloca in Uruguay "per seguire l'amore" e "avviare iniziative a favore dell'infanzia" e adesso "passa ore in un doposcuola alla Caritas nella chiesa di San Marco tra bambini che fanno i compiti e famiglie in difficoltà"; Francesco Merlo, per santificare l'uomo del Colle, beatificava per contagio pure la igienista dentale per il suo "aggraziato ingresso al Consiglio regionale lombardo", dove si era rivelata la "migliore di tutti", quindi "Mattarella ha graziato la grazia" (e anche un po' la graziella). Il Corriere turibolava: "La protesta social non turba il Quirinale. La giornata del presidente 'sereno, convinto di aver fatto la cosa giusta'" e intervistava la Pg Nanni "ferita dalla malafede di chi vede favoritismi". Il Giornale incensava "la grazia legittima" e sparava sul Fatto ("campionario di falsità"). L'Unità ci dava dei "vigliacchi" che scrivono "sciocchezze atroci". Il Domani tagliava corto: "Nessuno scandalo o favoritismo per Minetti. I fatti smentiscono la versione complottista. Con Mattarella al Colle, la salute dei congiunti è stata molte volte decisiva nella concessione della grazia". Il Messaggero superava tutti: "La showgirl (sic, ndr) si fidanza con l'imprenditore Cipriani e dal loro amore nel 2018 è nato un figlio". Previa apparizione dell'arcangelo Gabriele. Poi ieri, al segnale convenuto del Colle, si sono strappati tutti il bavaglio che si erano messi da soli.
A quanto risulta, proprio il FQ è stato dal primo momento sul pezzo mentre gli sfondoni (pupe compreso, ma non è una notizia) li hanno presi tutti gli altri. Quirinale compreso.
Facciamoci (tutti gli altri) due risate con Travaglio.
Grazia, graziella…
di Marco Travaglio - 28 Aprile 2026
Direttore del Fatto Quotidiano
Ora che Mattarella ha letto il Fatto, ha capito di essere stato buggerato sulla grazia frettolosa e clandestina alla Minetti e ha scaricato Nordio che gli aveva confezionato il pacco farlocco, la cosiddetta informazione può finalmente raccontare agli italiani quello che i lettori del Fatto sanno da diversi giorni. E cioè le testimonianze su santa Nicole piena di grazia in veste di madame di squillo tra Ibiza e l'Uruguay; sul fidanzato Cipriani filantropo dei due mondi ed ex socio di Epstein dedito all'import-escort; e il povero orfanello da curare che puzza tanto di kid washing: ha entrambi i genitori, pare sia già stato curato e comunque non subirebbe alcun danno se la Minetti scontasse la pena ai servizi sociali. C'è tempo per scoprire chi ha sbagliato di più fra la Procura generale di Milano e il ministero della Giustizia, che hanno timbrato la pratica senza verifiche, e Mattarella, unico italiano rimasto a prendere sul serio Nordio. Ma lo scandalo verrà studiato come uno dei punti più bassi della storia dell'informazione. Mentre il Fatto indagava su una grazia piena di buchi, tutti gli altri media prendevano per oro colato le veline ufficiali e manganellavano il nostro giornale che si permetteva di passarle al setaccio.
Su Rep, giuristi strappalacrime si bevevano le "ragioni dell'umanità"; cronisti boccaloni narravano della nuova Maria Goretti che trasloca in Uruguay "per seguire l'amore" e "avviare iniziative a favore dell'infanzia" e adesso "passa ore in un doposcuola alla Caritas nella chiesa di San Marco tra bambini che fanno i compiti e famiglie in difficoltà"; Francesco Merlo, per santificare l'uomo del Colle, beatificava per contagio pure la igienista dentale per il suo "aggraziato ingresso al Consiglio regionale lombardo", dove si era rivelata la "migliore di tutti", quindi "Mattarella ha graziato la grazia" (e anche un po' la graziella). Il Corriere turibolava: "La protesta social non turba il Quirinale. La giornata del presidente 'sereno, convinto di aver fatto la cosa giusta'" e intervistava la Pg Nanni "ferita dalla malafede di chi vede favoritismi". Il Giornale incensava "la grazia legittima" e sparava sul Fatto ("campionario di falsità"). L'Unità ci dava dei "vigliacchi" che scrivono "sciocchezze atroci". Il Domani tagliava corto: "Nessuno scandalo o favoritismo per Minetti. I fatti smentiscono la versione complottista. Con Mattarella al Colle, la salute dei congiunti è stata molte volte decisiva nella concessione della grazia". Il Messaggero superava tutti: "La showgirl (sic, ndr) si fidanza con l'imprenditore Cipriani e dal loro amore nel 2018 è nato un figlio". Previa apparizione dell'arcangelo Gabriele. Poi ieri, al segnale convenuto del Colle, si sono strappati tutti il bavaglio che si erano messi da soli.
In realtà l'istruttoria l'ha fatta un magistrato di Milano, un certo Gaetano Brusa
In questo momento il rasoio di occam suggerisce che, a fronte della domanda dell'avvocato, ciascuno si sia semplicemente limitato a verificare che fosse vero quanto asserito (il minore che ha bisogno di cure negli USA).
Il complottismo invece suggerisce che sia tutto un magna-magna in cui contemporaneamente una procura (milano) un ministero (giustizia) e un PDR siano tutti stranamente d'accordo..
Sottolineo MINISTERO e non ministro. Perchè credere che il ministro possa fare una cosa del genere da solo è fantasia pura.
In questo momento il rasoio di occam suggerisce che, a fronte della domanda dell'avvocato, ciascuno si sia semplicemente limitato a verificare che fosse vero quanto asserito (il minore che ha bisogno di cure negli USA).
Il complottismo invece suggerisce che sia tutto un magna-magna in cui contemporaneamente una procura (milano) un ministero (giustizia) e un PDR siano tutti stranamente d'accordo..
Sottolineo MINISTERO e non ministro. Perchè credere che il ministro possa fare una cosa del genere da solo è fantasia pura.
Travaglio fa ridere, ma questo articolo è un po' oltre il concetto di cabaret..
https://www.open.online/2026/04/28/caso-grazia-nicole-minetti-gaetano-brusa-procura-indagini-ministero-nordio/
Le parole del pg che diede luce verde sul caso dell'ex igienista dentale: «Il ministero, come da prassi, ci ha fornito uno specchietto con tutti gli accertamenti che vanno svolti. Questa volta non abbiamo nessuno schema, abbiamo accertamenti liberi»
«Di concerto con il procuratore generale siamo già attivati per le verifiche, dalle forze nostre di polizia a quelle dell’Interpol, con massima urgenza. Andremo avanti finché non troviamo tutti gli elementi, positivi o negativi. Ripeteremo accertamenti anche in Italia sull’autenticità di documenti sanitari ed altro. Tutte le circostanze sono oggetto di accertamento: dalle modalità di adozione all’estero alla morte del legale della madre biologica del bimbo. Se incontreremo ostacoli faremo un passo successivo per una rogatoria». Queste le parole all’ANSA del sostituto procuratore della Corte d’Appello di Milano, Gaetano Brusa sul caso Minetti. Ieri una nota del Quirinale ha chiesto a via Arenula lumi sulle «supposte falsità» contenute nella domanda di grazia, sollevate dal Fatto Quotidiano. Dal ministero di Nordio e dal pg Gaetano Brusa arrivarono i pareri favorevoli che convinsero il Colle a firmare il decreto.
«Stavolta nessuno schema, si indaga a tutto campo»
«Abbiamo ricevuto dal ministero un’autorizzazione ampia a svolgere tutti gli accertamenti a 360 gradi. Andremo ad indagare i dati che prima non emergevano e li andremo a sviscerare con tutti gli strumenti a disposizione», ha poi aggiunto il sostituto procuratore Brusa. Riguardo al precedente mandato del ministero della Giustizia per le verifiche, avvenute nelle scorse settimane, sottolinea: «Il ministero, come da prassi, ci ha fornito uno specchietto con tutti gli accertamenti che vanno svolti. Questa volta non abbiamo nessuno schema, abbiamo accertamenti liberi». Un aspetto non di poco conto, che responsabilizza, in un certo senso il dicastero di Nordio.
Le parole del pg che diede luce verde sul caso dell'ex igienista dentale: «Il ministero, come da prassi, ci ha fornito uno specchietto con tutti gli accertamenti che vanno svolti. Questa volta non abbiamo nessuno schema, abbiamo accertamenti liberi»
«Di concerto con il procuratore generale siamo già attivati per le verifiche, dalle forze nostre di polizia a quelle dell’Interpol, con massima urgenza. Andremo avanti finché non troviamo tutti gli elementi, positivi o negativi. Ripeteremo accertamenti anche in Italia sull’autenticità di documenti sanitari ed altro. Tutte le circostanze sono oggetto di accertamento: dalle modalità di adozione all’estero alla morte del legale della madre biologica del bimbo. Se incontreremo ostacoli faremo un passo successivo per una rogatoria». Queste le parole all’ANSA del sostituto procuratore della Corte d’Appello di Milano, Gaetano Brusa sul caso Minetti. Ieri una nota del Quirinale ha chiesto a via Arenula lumi sulle «supposte falsità» contenute nella domanda di grazia, sollevate dal Fatto Quotidiano. Dal ministero di Nordio e dal pg Gaetano Brusa arrivarono i pareri favorevoli che convinsero il Colle a firmare il decreto.
«Stavolta nessuno schema, si indaga a tutto campo»
«Abbiamo ricevuto dal ministero un’autorizzazione ampia a svolgere tutti gli accertamenti a 360 gradi. Andremo ad indagare i dati che prima non emergevano e li andremo a sviscerare con tutti gli strumenti a disposizione», ha poi aggiunto il sostituto procuratore Brusa. Riguardo al precedente mandato del ministero della Giustizia per le verifiche, avvenute nelle scorse settimane, sottolinea: «Il ministero, come da prassi, ci ha fornito uno specchietto con tutti gli accertamenti che vanno svolti. Questa volta non abbiamo nessuno schema, abbiamo accertamenti liberi». Un aspetto non di poco conto, che responsabilizza, in un certo senso il dicastero di Nordio.
Tesi interessante, ma mi chiedo sulla base di quali informazioni il ministero (che non fa indagini) avrebbe dovuto fare un "mandato" differente da quello di prassi?
mi pare uno scoop che sta scoppiando nelle mani di travaglio
(edited)
mi pare uno scoop che sta scoppiando nelle mani di travaglio
(edited)
Praticamente si mette a nudo un cortocircuito niente meno che tra PdR e Ministro Giustizia.
Leggo che probabilmente il primo dovrà creare un decreto ad hoc per annullare la grazia concessa. Mai successo nella storia.
Mica male il 2026 del FQ, incredibile impatto sul paese di questo giornale che meriterebbe 10 volte gli abbonati che ha. E noi meriteremmo un giornalismo che si possa definire tale, invece di questa costellazione di fiancheggiatori che hanno vita facile su un popolino di utili idioti.
Leggo che probabilmente il primo dovrà creare un decreto ad hoc per annullare la grazia concessa. Mai successo nella storia.
Mica male il 2026 del FQ, incredibile impatto sul paese di questo giornale che meriterebbe 10 volte gli abbonati che ha. E noi meriteremmo un giornalismo che si possa definire tale, invece di questa costellazione di fiancheggiatori che hanno vita facile su un popolino di utili idioti.