Subpage under development, new version coming soon!
Subject: Mondiale 2026
Per il resto, però, io rimango dell'idea che un giovane se è forte gioca, il vero problema è capire perchè non siamo in grado di produrre più grandi giocatori ed in quest'ottica non so se solo una ristrutturazione dei settori giovanili possa bastare.
Sono però 2 concetti diversi: i grandi giocatori "escono" a prescindere. Perché dipende solo dal talento che la natura ha dato loro, e a quel punto se vogliono arrivare lo fanno. Probabilmente i grandi giocatori direi post Totti/Pirlo eccetera hanno deciso di fare altri sport oppure non hanno proprio lo sport professionistico come realizzazione.
Il discorso dei giovani e della qualità media è invece strutturale ed è indice della (chiamiamola tale) "qualità" del lavoro svolto dai vertici federali. Che ovviamente non hanno idee.
Culturalmente siamo incapaci di autoimporci un modello vincente: facciamo bene se siamo obbligati. Il calcio in Italia evidentemente non produce più introiti con il modello meritocratico e se ne insegue un altro: vedo che il messaggio di Saviano non è stato colto.
Sono però 2 concetti diversi: i grandi giocatori "escono" a prescindere. Perché dipende solo dal talento che la natura ha dato loro, e a quel punto se vogliono arrivare lo fanno. Probabilmente i grandi giocatori direi post Totti/Pirlo eccetera hanno deciso di fare altri sport oppure non hanno proprio lo sport professionistico come realizzazione.
Il discorso dei giovani e della qualità media è invece strutturale ed è indice della (chiamiamola tale) "qualità" del lavoro svolto dai vertici federali. Che ovviamente non hanno idee.
Culturalmente siamo incapaci di autoimporci un modello vincente: facciamo bene se siamo obbligati. Il calcio in Italia evidentemente non produce più introiti con il modello meritocratico e se ne insegue un altro: vedo che il messaggio di Saviano non è stato colto.
Io continuo a vedere che noi puntiamo su abilità non prettamente tecniche, perchè confiniamo in panchina i calciatori con più fantasia e agilità, ma al contempo proprio nella preparazione fisica siamo deficitari.
Anche ieri la Bosnia ci ha surclassato a livello fisico
Anche ieri la Bosnia ci ha surclassato a livello fisico
Anche Baggio nel 90 non partiva titolare.
Che ferita... è incredibile pensare che aveva già 23 anni. Eppure aveva senso; poi, col senno di poi, il magico senno di poi..., uno pensa che se avesse giocato lui avremmo vinto 20 a 0.
La realtà è che avevamo una paura fottuta di Maradona e bastò questo a inocularci l'idea perniciosa di un destino di sconfitta. C'era un timore diffuso anche tra i tifosi.
Che ferita... è incredibile pensare che aveva già 23 anni. Eppure aveva senso; poi, col senno di poi, il magico senno di poi..., uno pensa che se avesse giocato lui avremmo vinto 20 a 0.
La realtà è che avevamo una paura fottuta di Maradona e bastò questo a inocularci l'idea perniciosa di un destino di sconfitta. C'era un timore diffuso anche tra i tifosi.
Mi ha fatto troppo ridere il post ... che ringrazia l'Italia per aver boicottato il mondiale americano ... perchè maga ...
A me sembra di rileggere sempre le stesse cose, se andate a prendere i post dell'anno in cui noi non siamo passati causa Macedonia ritroverete molte delle parole spese oggi ...
Il dramma è che d'allora a oggi niente è cambiato.
non concordo, ma parlo prima da giocatore, e poi d'allentore, con coloro, che presi dalla frenesia di trovare un caproespiatorio, vogliono fare fuori 3/4 di squadra, perchè delle pippe, purtroppo ed è un dato di fatto alcuni dei giocatori che hanno giocato ieri sera stanno in forma calante, ma non da ieri ma da un po', vedi interisti, e romanisti, anche se Mancini non mi è dispiaciuto, ma ha sulla coscienza (il gol preso, e un rigore non dato).
Buttare via Bastoni per una partita storta significa non capire di calcio, poi ognuno ha la propria opinione, ma indiscutibilmente almeno per me è un valore aggiunto, secondo me si può ragionare che non riesce a esprimere il meglio giocando da centrale, mentre è più produttivo da braccetto, dire che Di Marco è na pippa, scusatemi non mi trova d'accordo, sono i compiti che ha nell'Inter che sono diversi rispetto a quelli della nazionale, io la catena di sinistra non l'avrei toccata, Calafiori e Di Marco non funzionano, e stiamo parlando di 2 bei giocatori, o meglio non hanno ancora la sintonia, ma questo vale un po' per tutti.
E qui il primo problema, denunciato da Conte, Mancini, Spalletti, tutti e tre hanno chiesto alla federazione, di fare delle riunioni a Coverciano, ma le varie delegazioni non hanno accettato, in virtù del profitto ... del business.
La Turchia lo ha fatto, e non ditemi che la Turchia ha giocatori migliori dei nostri, e va ai Mondiali.
Chi gioca o ha giocato, sa che vince il collettivo, non il singolo, poi magari c'è la stella o più stelle che spiccano, ma è la squadra che gioca. Io ieri posso dire che lo spirito era giusto, ogni due per tre si davano il cinque, si caricavano a vicenda, ma quando poi avevano il pallone tra i piedi non sapevano dove stava l'altro, e questo non si riesce a costruire in tre giorni di ritiro, bisogna ripetere, ripetere, ripetere, e ancora ripetere, non è perchè so giocare a calcio, so che quando sale Di Marco, la palla vuole davanti a se a due metri, invece che sui piedi, quella che mi ha disarmato è stato proprio questo.
Sono d'accordo con Icci e Mr Tessa, quando dicono che non fa più presa nei ragazzini, basta guardare i parchi, bambini/ragazzi seduti sulle panchine a fissare uno schermo, mentre ai tempi miei se faceva a botte per giocare nel campo piatto di Villa Pamphili, o Villa Borghese, e se le prendevi te toccava giocà nei campi in discesa o salita, o piene de buche o di erba alta.
Altra cosa, che denuncio che il calcio era uno sport popolare, le iscrizioni secondo me sono più figlie dei padri che della volontà dei figli, io per essere iscritto in un società di calcio ho dovuto portare tutti sette in pagella, (mia madre voleva che facessi scherma o equitazione,) questi manco se la sudano la possibilità, e se prendevo un insufficienza, niente calcio fino a quando non recuperavo.
Secondo fattore, il calcio è sparito dalla Tv in chiaro, io non facevo altro che vederlo sulla rai, le partite di coppa, dribbling, 90 minuto, la Domenica sportiva, Pressing, ora lo può guardare chi c'ha i soldi da buttare, ma de popolare cosa è rimasto?
Chiudo, è anche un fattore di testa, il figlio di un mio amico, è stato preso dalle giovanili della Lazio, è bravino, troppo innamorato del pallone, ma se sente già arrivato, il padre è impazzito, già parla de serie A, procuratori, io mi ricordo il 10 del Casalotti, o il 7 della Boreale, o ancora l'8 della Lodigiani (tutti giocatori che non hanno sfondato) che rispetto a questo ragazzo je danno scuola dopo scuola e ripetizioni, erano proprio di un altro livello, io stesso ho avuto la fortuna di giocare con Di Vaio, prima che passasse alla Lazio, non sapete quanto era forte, e pure aveva testa, non si sentiva arrivato, e soprattutto aveva FAME ... quella che manca ai giovani di adesso ....
A me sembra di rileggere sempre le stesse cose, se andate a prendere i post dell'anno in cui noi non siamo passati causa Macedonia ritroverete molte delle parole spese oggi ...
Il dramma è che d'allora a oggi niente è cambiato.
non concordo, ma parlo prima da giocatore, e poi d'allentore, con coloro, che presi dalla frenesia di trovare un caproespiatorio, vogliono fare fuori 3/4 di squadra, perchè delle pippe, purtroppo ed è un dato di fatto alcuni dei giocatori che hanno giocato ieri sera stanno in forma calante, ma non da ieri ma da un po', vedi interisti, e romanisti, anche se Mancini non mi è dispiaciuto, ma ha sulla coscienza (il gol preso, e un rigore non dato).
Buttare via Bastoni per una partita storta significa non capire di calcio, poi ognuno ha la propria opinione, ma indiscutibilmente almeno per me è un valore aggiunto, secondo me si può ragionare che non riesce a esprimere il meglio giocando da centrale, mentre è più produttivo da braccetto, dire che Di Marco è na pippa, scusatemi non mi trova d'accordo, sono i compiti che ha nell'Inter che sono diversi rispetto a quelli della nazionale, io la catena di sinistra non l'avrei toccata, Calafiori e Di Marco non funzionano, e stiamo parlando di 2 bei giocatori, o meglio non hanno ancora la sintonia, ma questo vale un po' per tutti.
E qui il primo problema, denunciato da Conte, Mancini, Spalletti, tutti e tre hanno chiesto alla federazione, di fare delle riunioni a Coverciano, ma le varie delegazioni non hanno accettato, in virtù del profitto ... del business.
La Turchia lo ha fatto, e non ditemi che la Turchia ha giocatori migliori dei nostri, e va ai Mondiali.
Chi gioca o ha giocato, sa che vince il collettivo, non il singolo, poi magari c'è la stella o più stelle che spiccano, ma è la squadra che gioca. Io ieri posso dire che lo spirito era giusto, ogni due per tre si davano il cinque, si caricavano a vicenda, ma quando poi avevano il pallone tra i piedi non sapevano dove stava l'altro, e questo non si riesce a costruire in tre giorni di ritiro, bisogna ripetere, ripetere, ripetere, e ancora ripetere, non è perchè so giocare a calcio, so che quando sale Di Marco, la palla vuole davanti a se a due metri, invece che sui piedi, quella che mi ha disarmato è stato proprio questo.
Sono d'accordo con Icci e Mr Tessa, quando dicono che non fa più presa nei ragazzini, basta guardare i parchi, bambini/ragazzi seduti sulle panchine a fissare uno schermo, mentre ai tempi miei se faceva a botte per giocare nel campo piatto di Villa Pamphili, o Villa Borghese, e se le prendevi te toccava giocà nei campi in discesa o salita, o piene de buche o di erba alta.
Altra cosa, che denuncio che il calcio era uno sport popolare, le iscrizioni secondo me sono più figlie dei padri che della volontà dei figli, io per essere iscritto in un società di calcio ho dovuto portare tutti sette in pagella, (mia madre voleva che facessi scherma o equitazione,) questi manco se la sudano la possibilità, e se prendevo un insufficienza, niente calcio fino a quando non recuperavo.
Secondo fattore, il calcio è sparito dalla Tv in chiaro, io non facevo altro che vederlo sulla rai, le partite di coppa, dribbling, 90 minuto, la Domenica sportiva, Pressing, ora lo può guardare chi c'ha i soldi da buttare, ma de popolare cosa è rimasto?
Chiudo, è anche un fattore di testa, il figlio di un mio amico, è stato preso dalle giovanili della Lazio, è bravino, troppo innamorato del pallone, ma se sente già arrivato, il padre è impazzito, già parla de serie A, procuratori, io mi ricordo il 10 del Casalotti, o il 7 della Boreale, o ancora l'8 della Lodigiani (tutti giocatori che non hanno sfondato) che rispetto a questo ragazzo je danno scuola dopo scuola e ripetizioni, erano proprio di un altro livello, io stesso ho avuto la fortuna di giocare con Di Vaio, prima che passasse alla Lazio, non sapete quanto era forte, e pure aveva testa, non si sentiva arrivato, e soprattutto aveva FAME ... quella che manca ai giovani di adesso ....
Ricordo quando venne fuori DiVaio, grazie a un "eurogol". Se ne parlava come il successore della linea dei "purosangue"... ma era una SerieA piena zeppa di campioni, altro che creare spazi: i nostri giovani crescevano al doppio della velocità solo grazie al confronto quotidiano con atleti di tale livello.
Probabilmente i problemi di cui parla Saviano (e che conosciamo benissimo, vedi per esempio un celebre servizio delle Iene sul calcio giovanile grazie al quale -e anche indirettamente a Salvatore Bagni- si ebbe una granitica dimostrazione di come funzioni) c'erano già allora anche se in misura minore. Ma la concorrenza non era di alto livello: tolte alcune singole squadre di club e nazionali, non c'erano metodo e conoscenza diffusi, più le squadre erano fisicamente lontane dal baricentro europeo (noi) e più il livello calava in modo drastico e non certo come oggi... oltre al fatto che non vi fossero certo campionati di livello simile al nostro. Figurarsi più del nostro come la Premier, che oggi pratica un altro sport.
Probabilmente i problemi di cui parla Saviano (e che conosciamo benissimo, vedi per esempio un celebre servizio delle Iene sul calcio giovanile grazie al quale -e anche indirettamente a Salvatore Bagni- si ebbe una granitica dimostrazione di come funzioni) c'erano già allora anche se in misura minore. Ma la concorrenza non era di alto livello: tolte alcune singole squadre di club e nazionali, non c'erano metodo e conoscenza diffusi, più le squadre erano fisicamente lontane dal baricentro europeo (noi) e più il livello calava in modo drastico e non certo come oggi... oltre al fatto che non vi fossero certo campionati di livello simile al nostro. Figurarsi più del nostro come la Premier, che oggi pratica un altro sport.
In Serie A ormai si predilige il fisico a tutto, per tale intendendosi non già l'intensità fisica quanto l'essere enormi fisicamente e seguire pedissequamente la tattica: è ovvio che in un contesto simile un giovane fa più fatica degli altri, anche se è più bravo di altri.
Banalmente Camarda peserà 60kg, gioca Stulic che ne pesa 80kg.
Ricordo un commento di una persona del forum che non menzionerò, perché l'intenzione non è perculare ma chiarire una situazione endemica, che al primo anno di Tonali al Milan, dove faceva molta fatica, disse: "beh ma Tonali non potrà mai giocare al Milan, paga troppo dal pdv fisico con Bakayoko" ora, il secondo è una copia di Cibsah, l'altro è diventato un grande giocatore. E non dico che quell'utente avesse torto ai tempi, dico che la priorità deve essere il medio lungo termine e non il breve, quindi se le società non hanno questo in testa deve essere il legislatore che deve imporlo.
Banalmente Camarda peserà 60kg, gioca Stulic che ne pesa 80kg.
Ricordo un commento di una persona del forum che non menzionerò, perché l'intenzione non è perculare ma chiarire una situazione endemica, che al primo anno di Tonali al Milan, dove faceva molta fatica, disse: "beh ma Tonali non potrà mai giocare al Milan, paga troppo dal pdv fisico con Bakayoko" ora, il secondo è una copia di Cibsah, l'altro è diventato un grande giocatore. E non dico che quell'utente avesse torto ai tempi, dico che la priorità deve essere il medio lungo termine e non il breve, quindi se le società non hanno questo in testa deve essere il legislatore che deve imporlo.
La partita di ieri per me non è troppo giudicabile perché inficiata da un'idiozia fatta da un singolo,
Fermo restando l'idiozia, si dovrebbe vincere contro di loro 3-0 giocando in 10.
A queste squadre 11 cobtro 11 devi dare 6-0 a prescindere.
Fermo restando l'idiozia, si dovrebbe vincere contro di loro 3-0 giocando in 10.
A queste squadre 11 cobtro 11 devi dare 6-0 a prescindere.
L'Italia di 20 anni fa ok, quella degli ultimi 15 ahimè no
Possa piacere o no, in quel 2014 disse questo e aveva molta ragione
Se vuoi andare ancora più indietro, queste furono le dichiarazioni del presidente del CONI nel 1960:
“La Nazionale di calcio rimane la più fiacca e mediocre rappresentativa che lo sport italiano possa esprimere in qualsiasi settore. Il nostro paese è depresso economicamente, ma diventa l'eldorado per gli atleti stranieri. Ciò conferma ancora la crisi del nostro calcio, che non sa produrre calciatori, e la leggerezza di certi dirigenti di società che si fanno guidare dal tifo, cioè da un impulso irrazionale. Eppure tra questi dirigenti vi sono spesso degli operatori economici che si ingegnano, con assiduità e intelligenza, per creare nuove possibilità di lavoro alle aziende e ditte a cui presiedono. È ammissibile che, nel medesimo tempo, essi importino lavoratori dall'estero a condizioni folli? E come si conciliano le spese da nababbi con le disastrose situazioni dei bilanci delle società? Oggi, noi ci facciamo ridere dietro da mezzo mondo, come i ricchi scemi del calcio. E come se ciò non bastasse, è venuta fuori la trovata dell'oriundo, che ha ormai una sua letteratura. Nonostante una simile profusione di mezzi e di invenzioni, il calcio italiano è stato escluso dalla Coppa del Mondo 1958!” — Giulio Onesti
“La Nazionale di calcio rimane la più fiacca e mediocre rappresentativa che lo sport italiano possa esprimere in qualsiasi settore. Il nostro paese è depresso economicamente, ma diventa l'eldorado per gli atleti stranieri. Ciò conferma ancora la crisi del nostro calcio, che non sa produrre calciatori, e la leggerezza di certi dirigenti di società che si fanno guidare dal tifo, cioè da un impulso irrazionale. Eppure tra questi dirigenti vi sono spesso degli operatori economici che si ingegnano, con assiduità e intelligenza, per creare nuove possibilità di lavoro alle aziende e ditte a cui presiedono. È ammissibile che, nel medesimo tempo, essi importino lavoratori dall'estero a condizioni folli? E come si conciliano le spese da nababbi con le disastrose situazioni dei bilanci delle società? Oggi, noi ci facciamo ridere dietro da mezzo mondo, come i ricchi scemi del calcio. E come se ciò non bastasse, è venuta fuori la trovata dell'oriundo, che ha ormai una sua letteratura. Nonostante una simile profusione di mezzi e di invenzioni, il calcio italiano è stato escluso dalla Coppa del Mondo 1958!” — Giulio Onesti
Ho letto le ultime pagine piene di tragedia e autoflagellazione e francamente non capisco..
L'Italia affronta una normalissima crisi di talento. Abbiamo pochi giocatori di livello internazionale e quindi perdere con nazioni di seconda fascia è una cosa che può capitare.
Negli ultimi 20 anni il livello del calcio si è alzato in tutto il mondo, non esistono più le squadre con i terzini che il lunedì tornano in cantiere. Le preparazioni fisiche sono tutte di livello, tatticamente non sono più degli sprovveduti, tutti usano i dati e tutti crescono i talenti nelle scuole calcio.
Le squadre nazionali che brillano con continuità hanno bacini di talento più profondi dei nostri: Argentina e Brasile (dove tutti quelli che hanno i piedi giocano a pallone), Francia (dove le seconde generazioni di provenienza africana producono una quantità spaventosa di talento, la sola Ile de France produce più calciatori internazionali di tutta l'Italia), Germania (dove si somma l'effetto immigrazione all'organizzazione pubblica).
Le altre nazioni vivono di generazioni. L'Italia è una di queste. Ieri vevamo Totti Nesta Cannavaro, oggi no.
L'Europeo rubacchiato con scaltrezza è stata un'illusione, eravamo scarsi anche allora, mai giocato "bene".
Detto questo andiamo sui singoli:
-Bastoni è questo, è SEMPRE STATO QUESTO! solo Inzaghi ne ha nascosto le pecche, ma se con la palla sui piedi è tra i primi al mondo, poi come difensore è al massimo "normale", da centrale a 3 è un rischio. Questo probabilmente l'errore più grave di Gattuso, mettere l'inutile Calafiori nella posizione dove Bastoni avrebbe nascosto i difetti e fatto brillare la circolazione palla.
-Di Marco è questo, in fase offensiva un fenomeno, ma se lo punti tutta la partita.. (poi peraltro ieri ha concesso dei cross, praticamente non si è fatto mai saltare. chi non avrebbe concesso cross ieri? fatico a capire la critica soprattutto di quelli che parlano bene di Palestra che ha concesso gli stessi cross dall'altro lato..)
-Barella è questo e ieri è stato di gran lunga il miglior mid degli italiani, leggo critiche senza senso.. non c'è stata nessuna azione italiana costruita che non sia passata dai suoi piedi, ha fatto un assist che gli altri 10 in campo non sarebbero stati neppure capaci di pensare in così poco tempo... certo che Tonali corre il doppio, ma è un giocatore monodimensionale in confronto.
..e così gli altri, Mancini che si fa battere sul duello areo?
Calafiori inutile con la palla, passaggetto o lancione senza idee
Politano ? Retegui?
Una parola la spendo per Locatelli che ieri ha fatto un partitone per i suoi standard, però è un giocatore limitato dai..
L'accettazione SPORTIVA del risultato passa prima di tutto dal realizzare che non c'è nessun buon motivo per credere che l'Italia debba vincere con facilità queste partite.
Stendo un telone pietoso sulle polemiche senza collegamento con questo: gli stadi di proprietà, gli stranieri in campionato, il management della FIGC, la mafia negli stadi (Saviano veramente indecente a grufolare nel torbido per rivendersi i suoi mantra in questo contesto), manca solo "piove governo ladro" e "non ci sono più le mezze stagioni".
Andiamo sul pratico: se domani foste il ministro dello sport o il presidente della serie A o della FIGC: COSA FARESTE?
L'Italia affronta una normalissima crisi di talento. Abbiamo pochi giocatori di livello internazionale e quindi perdere con nazioni di seconda fascia è una cosa che può capitare.
Negli ultimi 20 anni il livello del calcio si è alzato in tutto il mondo, non esistono più le squadre con i terzini che il lunedì tornano in cantiere. Le preparazioni fisiche sono tutte di livello, tatticamente non sono più degli sprovveduti, tutti usano i dati e tutti crescono i talenti nelle scuole calcio.
Le squadre nazionali che brillano con continuità hanno bacini di talento più profondi dei nostri: Argentina e Brasile (dove tutti quelli che hanno i piedi giocano a pallone), Francia (dove le seconde generazioni di provenienza africana producono una quantità spaventosa di talento, la sola Ile de France produce più calciatori internazionali di tutta l'Italia), Germania (dove si somma l'effetto immigrazione all'organizzazione pubblica).
Le altre nazioni vivono di generazioni. L'Italia è una di queste. Ieri vevamo Totti Nesta Cannavaro, oggi no.
L'Europeo rubacchiato con scaltrezza è stata un'illusione, eravamo scarsi anche allora, mai giocato "bene".
Detto questo andiamo sui singoli:
-Bastoni è questo, è SEMPRE STATO QUESTO! solo Inzaghi ne ha nascosto le pecche, ma se con la palla sui piedi è tra i primi al mondo, poi come difensore è al massimo "normale", da centrale a 3 è un rischio. Questo probabilmente l'errore più grave di Gattuso, mettere l'inutile Calafiori nella posizione dove Bastoni avrebbe nascosto i difetti e fatto brillare la circolazione palla.
-Di Marco è questo, in fase offensiva un fenomeno, ma se lo punti tutta la partita.. (poi peraltro ieri ha concesso dei cross, praticamente non si è fatto mai saltare. chi non avrebbe concesso cross ieri? fatico a capire la critica soprattutto di quelli che parlano bene di Palestra che ha concesso gli stessi cross dall'altro lato..)
-Barella è questo e ieri è stato di gran lunga il miglior mid degli italiani, leggo critiche senza senso.. non c'è stata nessuna azione italiana costruita che non sia passata dai suoi piedi, ha fatto un assist che gli altri 10 in campo non sarebbero stati neppure capaci di pensare in così poco tempo... certo che Tonali corre il doppio, ma è un giocatore monodimensionale in confronto.
..e così gli altri, Mancini che si fa battere sul duello areo?
Calafiori inutile con la palla, passaggetto o lancione senza idee
Politano ? Retegui?
Una parola la spendo per Locatelli che ieri ha fatto un partitone per i suoi standard, però è un giocatore limitato dai..
L'accettazione SPORTIVA del risultato passa prima di tutto dal realizzare che non c'è nessun buon motivo per credere che l'Italia debba vincere con facilità queste partite.
Stendo un telone pietoso sulle polemiche senza collegamento con questo: gli stadi di proprietà, gli stranieri in campionato, il management della FIGC, la mafia negli stadi (Saviano veramente indecente a grufolare nel torbido per rivendersi i suoi mantra in questo contesto), manca solo "piove governo ladro" e "non ci sono più le mezze stagioni".
Andiamo sul pratico: se domani foste il ministro dello sport o il presidente della serie A o della FIGC: COSA FARESTE?
Abbiamo pochi giocatori di livello internazionale
il problema è perdere o non sviluppare potenziali talenti. Nelle scuole calcio giovanili si parla sempre più di tattica e disciplina e meno di dribbling e iniziative personali/creative, l'appiattimento è evidente. Le squadre puntano su giocatori giù pronti, non c'è attenzione allo sviluppo individuale e tante altre cose che molti hanno scritto, che condivido in pieno e che abbiamo scritto anche nelle precedenti eliminazioni :-( "non c'è talento oggi" è assolutamente falso (ihmo)
Se dipendesse tutto da generazione si o generazione no allora per te Gravina può anche restare?
il problema è perdere o non sviluppare potenziali talenti. Nelle scuole calcio giovanili si parla sempre più di tattica e disciplina e meno di dribbling e iniziative personali/creative, l'appiattimento è evidente. Le squadre puntano su giocatori giù pronti, non c'è attenzione allo sviluppo individuale e tante altre cose che molti hanno scritto, che condivido in pieno e che abbiamo scritto anche nelle precedenti eliminazioni :-( "non c'è talento oggi" è assolutamente falso (ihmo)
Se dipendesse tutto da generazione si o generazione no allora per te Gravina può anche restare?
Secondo me è giusto che dirigenti che non raggiungono gli obiettivi siano sostituiti. Ma questo non risolve nessun problema.
il problema è perdere o non sviluppare potenziali talenti.
Secondo te gli addetti ai lavori sono stupidi? Scarsi? Incapaci?
Siccome sono tutte società private, i soldi ce li mettono loro e i guadagni li prendono loro.. la domanda è:
come mai all'estero (mitizzato) questo non succede? Davvero all'estero non succede?
il problema è perdere o non sviluppare potenziali talenti.
Secondo te gli addetti ai lavori sono stupidi? Scarsi? Incapaci?
Siccome sono tutte società private, i soldi ce li mettono loro e i guadagni li prendono loro.. la domanda è:
come mai all'estero (mitizzato) questo non succede? Davvero all'estero non succede?
PS: il talento che ti svolta la squadra è Yamal, Haaland, Vitinha, Szoboszlai, Musiala, Mbappè..
E in Italia non c'è NESSUNO COSI', forse Donnarumma, ma fa il portiere e i portieri non vincono le partite.
E in Italia non c'è NESSUNO COSI', forse Donnarumma, ma fa il portiere e i portieri non vincono le partite.
in italia non c'è nessuno che si sia sviluppato così, questa per me è la frase corretta.
Se investi meno di inghilterra, spagna o germania in strutture moderne o metodologie innovative nei vivai cosa ci possiamo aspettare?
Se investi meno di inghilterra, spagna o germania in strutture moderne o metodologie innovative nei vivai cosa ci possiamo aspettare?
https://ultimouomo.com/calcio-italiano-rischio-fallimento-italia-bosnia-mondiale
Questo articolo, senza cercare giustificazioni fuori dal campo, ha il pregio di mostrare come ci sia forse un problema culturale italiano con il rischio.
L''idea di prendersi dei rischi per ottenere dei vantaggi. Di giocare coraggiosi e imporre il dominio sul campo.
E' un ragionamento interessante, ma poi in realtà se Bastoni non sbagliava a leggere l'azione improvvisamente non sarebbe stato più vero...
PS: in effetti il dominio del 352 difesa bassa e ripartenze è una cosa vera quasi solo in italia..
(edited)
Questo articolo, senza cercare giustificazioni fuori dal campo, ha il pregio di mostrare come ci sia forse un problema culturale italiano con il rischio.
L''idea di prendersi dei rischi per ottenere dei vantaggi. Di giocare coraggiosi e imporre il dominio sul campo.
E' un ragionamento interessante, ma poi in realtà se Bastoni non sbagliava a leggere l'azione improvvisamente non sarebbe stato più vero...
PS: in effetti il dominio del 352 difesa bassa e ripartenze è una cosa vera quasi solo in italia..
(edited)