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Subject: Mondiale 2026

2026-04-01 21:54:09
https://ultimouomo.com/calcio-italiano-rischio-fallimento-italia-bosnia-mondiale

Questo articolo, senza cercare giustificazioni fuori dal campo, ha il pregio di mostrare come ci sia forse un problema culturale italiano con il rischio.
L''idea di prendersi dei rischi per ottenere dei vantaggi. Di giocare coraggiosi e imporre il dominio sul campo.

E' un ragionamento interessante, ma poi in realtà se Bastoni non sbagliava a leggere l'azione improvvisamente non sarebbe stato più vero...

PS: in effetti il dominio del 352 difesa bassa e ripartenze è una cosa vera quasi solo in italia..
(edited)
2026-04-01 22:13:39
Però i numeri dicono che ci sono più tesserati che mai...

C'è stato un boom del calcio femminile...
Ecco lí si va in controtendenza
2026-04-01 22:38:01
Io vorrei portare un esempio personale, perchè il problema è alla base.
Partita in casa, carico la squadra, avverto dei pericoli, soprattutto al mio terzino sinistro, che aveva una brutta gatta da pelare, fine primo tempo ... 3 a 0 per loro, ci sono entrati da destra come lama nel burro, entro negli spogliatoi, o badate bene io non sono un allenatrore che nello spogliatoio non alzo mai la voce, io ho odiato gli allenatori che ti facevano piangere tra un tempo un altro, che ti urlavano contro, a me personalmente mi deprimevano, ma era difficile che se la prendevano con me, ma soffrivo come una bestia quando puntavano un mio compagno, e dovevo sta zitto.
Insomma ero incazzato, ma sapevo tutto quello che vi avevo annunciato, e io sono uno di quelli che non bisogna fare agli altri quello che non vuoi che sia fatto a te .... quindi parlo al mio ragazzo, serio, in modo deciso, ma mai denigratorio, o gli dico che era una pippa, cerco di motivarlo, quello mi guarda e mi si mette a ride in faccia, come per dirmi a me ne frega a un cazzo, così senza fa na piega chiedo alla mia riserva di andare in campo e di scaldarsi, e inizia il secondo tempo e lo sostituisco, non l'avessi mai fatto, (perdiamo 5 a 2), genitore che mi viene a imbruttire a fine partite, il presidente imbestialito, perchè il genitrore finanzia ed è uno che si sbatte per la squadra, ragazzino, che dopo quella sostituzione non si presenta per due settimane non si presenta agli allenamenti, e salta due partite, e a metà anno cambia squadra. Ora il ragazzo era buono, me lo stavo crescendo, avevo puntato molto su di lui, buon dribbling, buon cross, buona velocità e resistenza, uno dei migliori prospetti che avevo in squadra, ma rispetto alla mia squadra quando giocavo, faceva la panca, insomma niente de che, ma nel gruppo che avevo era uno dei migliori.
Se non cambiamo questa mentalità e parlo dei genitrori, che non devono svoltare sui soldi che faranno i figli, o dargliela vinta, a ogni loro capriccio qui di fenomeni alla Totti non ne usciranno più ...
Altro esempio, io avevo un compagno, oramai ero in fase calante, il fratello del mio più caro amico, quindi in squadra lo proteggevo, gli facevo da chioccia, molto bravo tecnimanente impeccabile giocava di prima e in verticale, un bravo cc, lo prende la Lazio, sotto anche la spinta del padre, che c'ha i soldi per fare una guerra, insomma alla Lazio non funziona, decidono di mandarlo in prestito al Bari, e lì mi racconta la mafia vera, genitori che pagavano per far giocare i figli, procuratori, cazzi mazzi, ovviamente lui disorientato da tutto questo, ha deciso di mollare, perchè schifato, oggi non se vede manco più le partite, e fidateve lo abbiamo cresciuto a pane e calcio, stava sempre con il pallone in mano, e nonostante avesse 10 anni de meno, ce lo portavamo regazzino con noi nei vari tornei che ce stanno per Roma, e faceva il suo ... se volete capire cosa non funziona è alla base ... non a monte ... poi che Gravina è un incompetente, e Abete ancora peggio, come dicono che siano suo successore sono d'accordo ... ora non voglio fare di un esempio tautologia, ma anche altri colleghi mi hanno denunciato quello che vi sto dicendo io ... l'incapacità di gestire le frustrazioni da parte dei ragazzi, di ammettere gli errori, e la mancata comprensione/fiducia dei genitori che pensano di avere per le mani un fenomeno perchè in mezzo a 10 seghe ...
2026-04-01 23:02:01
Ecco un problema è quello delle famiglie che devono pagare per fare giocare i ragazzi (nelle squadre più importanti delle giovanili è una regola, parlo di società di serie A).
Così gioca chi ci mette il grano e non chi merita.

Proviamo a risolverlo questo problema: cosa c'entra Gravina?
2026-04-01 23:05:57
Gravina chi? quello che ha gridato ai quattro venti che bisognava salvare il brand juventus quando ne combinava di ogni?
2026-04-02 00:08:08
Ecco un quadro sintetico delle percentuali di stranieri nei "Big Five" campionati europei (dati 2024/2025):

Serie A (Italia): ~63,7% - 67,5%
Premier League (Inghilterra): ~60,6% - 67,4%
Ligue 1 (Francia): ~60,4%
Bundesliga (Germania): ~51,8%
LaLiga (Spagna): ~37,7% - 39,7%


La Liga spagnola guida i principali campionati europei con circa il 58-60%
di giocatori locali, mentre la Serie A italiana e la Premier League inglese registrano le percentuali più basse di talenti autoctoni, con circa il 30-35% e il 24-25% rispettivamente, evidenziando un alto numero di stranieri.
Ecco una panoramica approssimativa della percentuale di giocatori locali (formati o di nazionalità della lega) per i principali campionati europei, basata su dati recenti relativi al minutaggio o alla presenza in rosa:

La Liga (Spagna):
58-60% (il valore più alto).
Bundesliga (Germania):
40-48%.
Ligue 1 (Francia):
35-40%.
Serie A (Italia):
31-36% (con oltre il 60-63% di stranieri).
Premier League (Inghilterra):
24-34% (tra le percentuali più basse).


La Liga spagnola guida i principali campionati europei con circa il 58-60%
di giocatori locali, mentre la Serie A italiana e la Premier League inglese registrano le percentuali più basse di talenti autoctoni, con circa il 30-35% e il 24-25% rispettivamente, evidenziando un alto numero di stranieri.
Ecco una panoramica approssimativa della percentuale di giocatori locali (formati o di nazionalità della lega) per i principali campionati europei, basata su dati recenti relativi al minutaggio o alla presenza in rosa:

La Liga (Spagna):
58-60% (il valore più alto).
Bundesliga (Germania):
40-48%.
Ligue 1 (Francia):
35-40%.
Serie A (Italia):
31-36% (con oltre il 60-63% di stranieri).
Premier League (Inghilterra):
24-34% (tra le percentuali più basse).
2026-04-02 01:02:08
Condivido l'analisi della partita tranne sul parallelo Di Marco Palestra: Di Marco non accorciava e in effetti non accorcia mai (era il fattore di rischio maggiore nella semi col Barcellona perché si portava Yamal dentro... ora, Yamal avrebbe fatto rinculare chiunque ma il problema è che Di Marco rincula con chiunque come si è visto ieri); di contro Palestra, che non è un difensore eccezionale, sapeva però cosa fare pur non facendolo sempre bene... tant'è che il cross arrivava non dal suo avversario ma da quello di Barella-Frattesi.
Quando è entrato Spinazzola, troppo tardi, ha iniziato ad accorciare e anche la fascia destra si è normalizzata nei limiti del possibile.
In Di Marco terzino rivedo l'ultimo Florenzi della Roma... un pericolo costante.

Sui cicli non sono invece tanto d'accordo.
Tutte le nazionali maggiori hanno avuto cicli di ricchezza e povertà non solo l'Italia e la produzione di talento italiana non è, diciamo, estemporanea e legata alle generazioni più delle altre.
A memoria:
1930-49 talento fino alla tragedia del Grande Torino.
1949-58 vuoto-crisi e periodo buio degli oriundi
1960-2006 periodo di produzione continua. Anche i momenti bui erano pieni di talento: Corea '66, Germania '74, Messico '86, Corea '02... fallimenti ma con formazioni da sogno.
2006-oggi. Povertà. Sulle cause possiamo discutere.

Ma prendiamo la Germania: la Germania viene da due mondiali consecutivi in cui è uscita al primo turno. Sta ripetendo il nostro tragitto post 2006 poiché anche lei partiva dal mondiale vinto nel 2014. La differenza la fa che il calcio tedesco non sta a guardare ma, come già gli capitò con la crisi di fine anni Novanta, cerca rimedi.
La crisi italiana oggi è innaturale nella sua profondità e non dipende dai soldi, dai ragazzi corrotti dai social, dalle tattiche superate ecc., ma dall'assenza di governo del calcio.

Quindi, se avessi potere decisionale metterei al governo del calcio un uomo di calcio con sperimentate attitudini dirigenziali e morali: Paolo Maldini. Faccia lui, mi fido.
Soprattutto mi fido che sappia di non poter risolvere da solo e che sappia appoggiarsi alle persone giuste.
Il talento comunque c'è sempre, non ricordo chi sottolineava i risultati delle giovanili ma concordo che testimoniano una base sempre presente; poi tutto viene lasciato deperire.
Poi manca il crack... forse Palestra se indovinerà la prossima squadra
(edited)
2026-04-02 01:05:57
Scusa ma questo passaggio suona bene, ma non dice nulla:

La crisi italiana oggi è innaturale nella sua profondità e non dipende dai soldi, dai ragazzi corrotti dai social, dalle tattiche superate ecc., ma dall'assenza di governo del calcio.


In che modo "l'assenza di governo del calcio" (qualsiasi cosa voglia dire) produce come risultato il centrocampo con Tonali e Locatelli? O la difesa con Mancini titolare?
E, a prescindere da chi (Maldini o chiunque altro) prenda le redini, cosa va fatto di diverso?
(edited)
2026-04-02 01:18:41
L'assenza di governo non produce la crisi, questa è generazionale, e nelle grandi nazionali (che sono grandi per la loro continuità di talento come scrivi) è contingente.
L'assenza di governo produce il persistere della crisi... è quella la cosa innaturale non il fatto che tra la generazione dell'82 e quella del '90 ci fosse un periodo transitorio.

Se c'è un problema col calcio giovanile, con le strutture, con gli scopi (vincere invece che formare), con le intromissioni, con i finanziamenti, con i procuratori e con le famiglie chi deve intervenire? Chi deve progettare? Chi deve coinvolgere i Club, magari con intermediazione politica, a collaborare investendo anche in tempo per uscire da una situazione che danneggia tutti gli attori e non solo la Nazionale?
2026-04-02 01:31:41
Comunque contesto che Tonali, Locatelli e pure Mancini siamo giocatori mediocri e con i quali sei destinato a uscire.
Contesto anche che l'Europeo sia stato vinto con furbizia. Quell'Italia era ben organizzata, senza fuoriclasse ma con buoni giocatori come questi, diretta da un allenatore "giusto".
Spalletti è un allenatore migliore di Mancini ma non era al posto suo e Gattuso, mi dispiace, ma non è stato capace, come Mancini, di dare quel valore aggiunto che Mancini aveva saputo dare.
In queste due partite sembrava che i giocatori non sapessero esattamente come opporsi a due squadre del tutto alla portata.
Ieri ho perso il conto dei lanci lunghi (in effetti corti) senza senso di Donnarumma; questo pareva essere uno schema pensato e non una scelta del portiere.

P.s. mi verrebbe da recriminare anche per non aver portato Bernardeschi che sta giocando una stagione fantastica, la migliore dai tempi di Firenze.
(edited)
2026-04-02 02:09:45
Un link a un video difficile da seguire per via della erre moscia ma che evidenzia un dettaglio... dettaglio di cui però qualcuno dovrebbe pur occuparsi nell'organizzazione della nazionale.

Non so se il sistema di calcolo sia cambiato ma di sicuro resta il problema dei dettagli di cui nessuno si cura :)
(edited)
2026-04-02 07:41:58
Di Marco
è il più grosso equivoco del calcio moderno.
E' sempre stato incapace di difendere, non da oggi. La sua fortuna è avere un piede da Dio che gli fa fare cross e cose che altri in Italia non fanno. E infatti anche all'inter rende meglio quando la squadra è in costante propensione offensiva

Mi ricordo uno dei peggiori errori di Inzaghi, che ci costò lo scudetto di Pioli, quando addirittura lo mise braccetto di sinistra a marcare Arnautovic....

Di marco è un'ala. quasi più adatto al 442 come centrocampista/ala sx
(edited)
2026-04-02 08:09:55
L'assenza di governo non produce la crisi, questa è generazionale, e nelle grandi nazionali (che sono grandi per la loro continuità di talento come scrivi) è contingente.
L'assenza di governo produce il persistere della crisi... è quella la cosa innaturale non il fatto che tra la generazione dell'82 e quella del '90 ci fosse un periodo transitorio.


Sono d'accordo.

Anche perché altrimenti si riduce al solito errore di dimostrare una tesi con la tesi stessa: sappiamo benissimo che il prodotto del sistema sia mediocre, non serve a nulla ripeterlo come fosse causa del problema. C'è un sistema in mezzo, non solo un mero selezionatore.
2026-04-02 08:36:32


Spunto interessante e che riguarda il sistema paese in generale: crescere attuatori invece che risolutori di problemi / progettisti
2026-04-02 08:39:46
Quindi, se avessi potere decisionale metterei al governo del calcio un uomo di calcio con sperimentate attitudini dirigenziali e morali: Paolo Maldini. Faccia lui, mi fido.

Ci provò Baggio ma non si fidarono i Gravina di allora, che presero il suo encomiabile programma e lo misero in qualche cassetto
(edited)
2026-04-02 09:21:24
Per me l'analisi è semplicistica, dire che manca talento è una via semplice, ma il talento manca da 20 anni?
E come mai parallelamente abbiamo gente che domina nel tennis, ora nelle moto e in F1, hai i campioni del mondo di volley maschile e femminile (pure olimpica, probabilmente la nazionale più forte della storia e non solo italiana), nello sci hai vinto un sacco, hai trovato un talento generazionale nel lungo, pure nel rugby sei migliorato, nel nuoto hai sempre talenti mondiali, quindi mi pare quantomeno curioso che nello sport più seguito e praticato ci sia una mancanza di talento che dura da due decenni, per altro perdendo contro Costa Rica e Macedonia, non Francia e Spagna, quando in tutti gli altri sport si domina
Anche dire che se giocano gli stranieri sono meglio mi pare semplicistico: le squadre sono aziende private e come ogni azienda vivono delle scelte fatte dalle persone che ci lavorano, che possono avere interessi divergenti da quelli della società stessa, oppure sbagliano semplicemente (altrimenti con sto ragionamento Nokia non puntava su Windows Phone ma su Android e sarebbe ancora qui, BlockBuster si sarebbe adeguato al mercato eccetera, non è che se una azienda opera allora lo fa sicuramente al meglio). Semplicemente fa guadagnare di più a società e procuratore un calciatore straniero anziché uno italiano: ricordiamoci che la commissione per Rodrigo Ely da parte del Milan per Raiola fu di 12 milioni iscritti a bilancio, per un giocatore che ha fatto una presenza in cinque anni, chissà quante operazioni di questo tipo ci sono ogni anno in Serie A.

L'esempio più lampante è di nuovo l'Hellas Verona, che ha una squadra indecente e imbarazzante sotto ogni punto di vista, ma anziché lanciare Cissè, giovane interessantissimo che poi è andato in B a spaccare, hanno preferito comprare in quel ruolo bidoni cosmici del calibro di Bernede, Niasse, Al Musrati e company. Cissè prima di infortunarsi era arrivato mi pare a 8 gol fatti nella stagione di esordio, un botto da centrocampista, e non mi pare che il livello della B sia più basso di quello offerto da tante squadre di A (se l'Hellas va in B con sta squadra non viene promosso in A e spero sia chiaro a chiunque)