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Subject: Mondiale 2026

2026-04-02 09:21:24
Per me l'analisi è semplicistica, dire che manca talento è una via semplice, ma il talento manca da 20 anni?
E come mai parallelamente abbiamo gente che domina nel tennis, ora nelle moto e in F1, hai i campioni del mondo di volley maschile e femminile (pure olimpica, probabilmente la nazionale più forte della storia e non solo italiana), nello sci hai vinto un sacco, hai trovato un talento generazionale nel lungo, pure nel rugby sei migliorato, nel nuoto hai sempre talenti mondiali, quindi mi pare quantomeno curioso che nello sport più seguito e praticato ci sia una mancanza di talento che dura da due decenni, per altro perdendo contro Costa Rica e Macedonia, non Francia e Spagna, quando in tutti gli altri sport si domina
Anche dire che se giocano gli stranieri sono meglio mi pare semplicistico: le squadre sono aziende private e come ogni azienda vivono delle scelte fatte dalle persone che ci lavorano, che possono avere interessi divergenti da quelli della società stessa, oppure sbagliano semplicemente (altrimenti con sto ragionamento Nokia non puntava su Windows Phone ma su Android e sarebbe ancora qui, BlockBuster si sarebbe adeguato al mercato eccetera, non è che se una azienda opera allora lo fa sicuramente al meglio). Semplicemente fa guadagnare di più a società e procuratore un calciatore straniero anziché uno italiano: ricordiamoci che la commissione per Rodrigo Ely da parte del Milan per Raiola fu di 12 milioni iscritti a bilancio, per un giocatore che ha fatto una presenza in cinque anni, chissà quante operazioni di questo tipo ci sono ogni anno in Serie A.

L'esempio più lampante è di nuovo l'Hellas Verona, che ha una squadra indecente e imbarazzante sotto ogni punto di vista, ma anziché lanciare Cissè, giovane interessantissimo che poi è andato in B a spaccare, hanno preferito comprare in quel ruolo bidoni cosmici del calibro di Bernede, Niasse, Al Musrati e company. Cissè prima di infortunarsi era arrivato mi pare a 8 gol fatti nella stagione di esordio, un botto da centrocampista, e non mi pare che il livello della B sia più basso di quello offerto da tante squadre di A (se l'Hellas va in B con sta squadra non viene promosso in A e spero sia chiaro a chiunque)
2026-04-02 09:22:22
L'assenza di governo produce il persistere della crisi... è quella la cosa innaturale non il fatto che tra la generazione dell'82 e quella del '90 ci fosse un periodo transitorio.

Se c'è un problema col calcio giovanile, con le strutture, con gli scopi (vincere invece che formare), con le intromissioni, con i finanziamenti, con i procuratori e con le famiglie chi deve intervenire? Chi deve progettare? Chi deve coinvolgere i Club, magari con intermediazione politica, a collaborare investendo anche in tempo per uscire da una situazione che danneggia tutti gli attori e non solo la Nazionale?



Nessuno può contestare questo ragionamento, ma siamo daccapo a parlare di CHI deve fare qualcosa, e non di COSA va fatto.
Facciamo finta che tu sia il CEO di un'azienda e devi decidere chi sarà il prossimo dirigente al quale affidi questo compito. Scegli solo LA PERSONA? Oppure hai un'idea di quale sia l'OBIETTIVO e magari anche IL PERCORSO?

Quello che nelle pagine precedenti ho letto e contesto non è certo che ci siano delle responsabililtà. Contesto il discorso da bar "sono tutti incapaci e non abbiamo ancora gli stadi di proprietà!"..


Comunque contesto che Tonali, Locatelli e pure Mancini siamo giocatori mediocri e con i quali sei destinato a uscire.

Non sono mediocri, ma non sono neppure Bellingham, Rodri e Gabriel. Sono giocatori NORMALI, un po' meglio di alcuni della Bosnia..
Quindi con la Bosnia noi restiamo favoriti, ma poi se hai l'episodio contro (espulsione) la perdi.
2026-04-02 09:25:37
Tu stai descrivento un "fallimento del mercato".
Bene ok. E quindi?

Facciamo gli "stadi di proprietà"?
Togliamo la mafia dalle curve? (LOL)
Facciamo regole illegali per cui devono giocare delle pippe italiane al posto delle pippe straniere?

Ne ho lette di ogni, ma non vedo il NESSO.
2026-04-02 09:42:01
Condivido l'analisi della partita tranne sul parallelo Di Marco Palestra: Di Marco non accorciava e in effetti non accorcia mai

Io non concordo. Di Marco accorciava quando si poteva.
Se davanti a te nessuno pressa il portatore di palla, il difensore non deve accorciare un giocatore veloce lasciando campo alle spalle.

La bosnia quando è stata in superiorità numerica con pochi passaggi faceva sedere l'Italia nella sua area con i terzini. Girando palla da un terzino all'altro, l'uscita tardiva delle mezzali (centrocampo a 3, 60 metri di spazio da coprire vuol dire arrivare dopo) imponeva all'Italia di rinculare.

La Bosnia anche in 11 vs 11 pressava i portatori di palla, magari non dalla nostra area, ma sicuramente da prima della metà campo. In difesa accettava il 2 vs 2.
Secondo me questa è la vera lezione della partita. Ha vinto chi ha avuto coraggio e ha perso chi ha pensato solo a minimizzare i rischi.
2026-04-02 11:23:23
Un altro esempio: lo scorso anno Palestra era in Serie C, manco in B, quando in Serie A in quel ruolo giocavano gioielli del calibro di Haps, Hellertson, Kabasele, Ebosele, Lazaro, Hainaut, Tchatchua, Almvqist, Bradaric, tutta gente sicuramente più forte e che sicuramente non genererà un tornaconto ai dirigenti/procuratori che li hanno portati in Italia, perché se giocano lì è chiaro che Hainaut sia più forte di Palestra, talmente forte che sei mesi dopo uno è in nazionale italiana l'altro è stato venduto a una squadra in B
2026-04-02 12:14:31
Ne ho lette di ogni

te lo stiamo dicendo in 2000 lingue che il problema 1 -è nella fascia 16-20 in cui i talenti non vengono sfruttati/allenati (condivido Boban 100% che parla di non educazione calcistica), 2- se sembrano buoni li mandiamo in serie B e C invece di testarli subito. Secondo te giocare con i top o giocare sul campetto di periferia non fa crescere o meno un giocatore?

"non ci sono talenti da 15 anni" è un discorso sempliciotto che ridurrebbe incarichi istituzionali a figurine panini
(edited)
2026-04-02 14:29:07
Palestra è un U21 in NT maggiore alla prima stagione di A. Mi pare anche uno dei casi più virtuosi del calcio nostrano..

Cmq è dell'Atalanta, e da loro non avrebbe visto il campo, chiuso da 2 giocatori più maturi (non più forti) e in una squadra che punta a obiettivi sportivi importanti.
Le altre squadre non hanno interesse a puntare sui giovani altrui per valorizzarli.

Questo esempio secondo me porta a una considerazione interessante: si potrebbe fare una riforma che limita il n. di giocatori sotto contratto.
Che ne so, over 20 ne puoi avere massimo 30/35 non di più.
Così si abbatte anche il fenomeno delle rose enormi che ogni stagione bisogna trovare il modo di prestare o valorizzare e la pesca a strascico di chi ha maggiori possibilità economiche.
2026-04-02 14:49:27
Ha vinto chi ha avuto coraggio e ha perso chi ha pensato solo a minimizzare i rischi.

Eh sì, in parte ha inciso il fatto che non ci fidassimo delle nostre condizioni fisiche ma è stata per lo più la paura dei rischi... del resto, la pressione su di noi era tremenda perché le aspettative non prevedevano l'ennesimo fallimento.

Su Di Marco resto della mia idea... e non per accusarlo eh; le sue caratteristiche sono stranote eppure lui e Politano sono stati ridotti a fare i terzini per tutta la partita generando problemi in continuazione senza che arrivasse una soluzione tattica... l'impressione è che non solo non si fosse previsto questo sviluppo ma che non si sia stati capaci di porvi rimedio in corsa.

Se non ricordo male anche contro il Barcellona la sostituzione tra Di Marco e Carlos Augusto aveva evidenziato un diverso approccio al contenimento di Yamal... di sicuro in termini di aggressività
(edited)
2026-04-02 15:22:36
Per me non è un esempio virtuoso, perché in altri campionati Palestra sarebbe titolare già da almeno un anno, invece sì sono inventati sta genialata di squadre B in Lega Pro, in modo tale che la Serie A non dia spazio a Palestra a 18 anni ma dia spazio a Frese e Haps e altri bidoni colossali che possono dare mazzette qua e là
Nel Borussia Dortmund ha esordito in campionato il figlio di Ignacio Pià che ha 17 anni e il BVB è una signora squadra, perché in Italia non avrebbe giocato neanche un minuto per almeno tre anni?

Basterebbe agevolare la tassazione di determinate categorie di persone, ad esempio giovani e ad esempio italiani, perché se fai una squadra B e sforni Iling Jr, Yildiz, Hujsen, Mbangula vuol dire che sai scegliere i giocatori buoni ma mi pare che non stai facendo un favore al movimento calcistico nel quale operi, così come il Lecce che ha 11 stranieri in primavera

Senza considerare che in Italia c'è un problema endemico col 352, se in Italia fosse nato Oliseh, Saka, Yamal, dove giocherebbero nell'Inter o nel Milan? Sarebbero i giocatori più forti della squadra e dovrebbero giocare fuori ruolo, un po' paradossale no? Nel calcio moderno si stanno sviluppando ali devastanti, quasi sempre di origine africana perché hanno una genetica superiore, e in Italia non ne siamo riusciti a sfornare una, se non Koleosho che non è neanche lontanamente al livello di quei tre e che comunque ha visto il suo sviluppo al di fuori dell'Italia
Uno come Pafundi del quale si parla da anni e anni in Spagna avrebbe sicuramente giocato in Serie A, poi magari faceva la fine di un Cuenca qualsiasi, ma intanto quel tizio ha giocato minuti, tanti, nel Barcellona da giovane, non nel Real Oviedo in C
2026-04-02 15:36:03
I risultati del BVB nel lungo periodo sarebbero inaccettabili per almeno le top 3 storiche delle squadre di serie A e in bundes è considerata la prima rivale del bayern.
Peraltro una squadra dedicata al player trading.. può essere un modello solo per l'Atalanta dai..

Cmq la questione tassazione è un'idea, ma non basta secondo me.

Invece la crociata contro il 352 la condivido. Non per il modulo, ma per quello che c'è dietro.
Ossia il rifiuto del rischio.
2026-04-02 16:08:36

Proviamo a risolverlo questo problema: cosa c'entra Gravina?


Gravina fa le regole. Se non mette lui i paletti chi dovrebbe farlo?

Faccio notare che Cassano fa le stesse denunce che ha fatto Lucky qui: soldi per giocare e procuratori sono il problema.

Se non può risolverlo Gravina chi potrebbe farlo?

Se non può risolverlo tanto vale chiudere la FIGC perché non serve a nulla.
2026-04-02 16:10:11
2026-04-02 16:16:22
Comunque Gravina ce lo siamo tolto dai cojoni. Ora speriamo tocchi a tutti gli altri.
2026-04-02 16:25:48
Il talento manca perché nelle scuole calcio allenano i ragazzi per fare i fondisti, i velocisti e per gli schemi.
Risultati? Piedi quadrati, zero dribblig, nessuna visione di gioco

Qualsiasi terza/quarta scelta di nazionale degli anni 90 darebbe 4-0 a questa.

Con lo stile e regole attuali del calcio io che ho i piedi quadrati come Inzaghi adesso giocherei minimo in serie B perché anche se sono basso 1,65 correvo i 100 in in 10"80 per cui minimo mi procuravo 1 rigore e 1 espulso ogni 2 partite perché questi difensori non sanno proprio marcare per cui dovrebbero mettermi proprio giù.
Questo è il risultato di preparare ragazzi per fare atletica e non calcio.
La prima regola che insegnavano era: deve correre il pallone, non tu.
(edited)
2026-04-02 16:45:14
pure Buffon si è dimesso, con un messaggio di uscita che trovo molto corretto e condivisibile.
Ricordiamo che il suo è forse il ruolo di maggior responsabilità per i risultati della NT, insieme a Gattuso, nell'organigramma.
2026-04-02 17:22:38


"Ho visto robe indegne. Buste da 50mila euro, allenatori che non potevano decidere. È un sistema tossico": la denuncia dell'ex Milan Mangiameli
di Domenico Cannizzaro - 2 Aprile 2026

"Tutto questo è il sistema del calcio italiano, un sistema tossico che felicemente ho lasciato da un po'". È il riassunto di una Instagram Story di Federico Mangiameli. Il nome probabilmente non vi dirà nulla. Ma no, non si tratta di un tifoso qualsiasi, di un personaggio istituzionale. È lo sfogo di un ragazzo di 20 anni che in passato ha giocato nella Primavera del Milan, del Bologna, del Torino e oggi è in Serie D, al Club Milano. Uno sfogo arrivato sui social poche ore dopo l'eliminazione dell'Italia dal Mondiale contro la Bosnia ai calci di rigore che continua a far parlare di sé per lo scossone pronto in Figc, con Gravina vicinissimo a lasciare.

"Da un lato rosico dall'altro sono felice, solo chi ha vissuto quel mondo lì può sapere lo schifo che c'è dietro: procuratori che portano giocatori dalla promozione alla Serie C grazie a una busta con 50mila euro, Serie A e Primavere fatte solo di stranieri pagati follie al mese oppure allenatori che non potevano neanche decidere chi schierare", scrive Mangiameli.

Mangiameli ha poi proseguito denunciando situazioni poco chiare all'interno dei settori giovanili, anche a livelli alti: "Mi è capitato di vedere delle robe indegne di soldi, compagni di squadra che sono stati trattati in maniera oscena dai dirigenti, senza rispetto. Tutto questo è il sistema del calcio italiano, un sistema tossico che felicemente ho lasciato da un po'".

Infine spazio anche per un paragone tra il calcio e gli altri sport, altro tema di grandissima attualità dopo le parole tanto discusse di Gravina nella conferenza stampa post partita, che avevano scatenato la reazione di diversi campioni olimpici e mondiali: "A differenza degli altri sport è diventato lo sport da non prendere come esempio, gente che si lancia per terra in continuazione, raccomandazione, gente ignorante, maleducata e che per 4 soldi farebbe di tutto. Questo poi è il risultato".