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Subject: Mondiale 2026

2026-04-13 14:44:59
“18 società hanno accreditato Giovanni Malagò, Lazio e Verona non l’hanno fatto non per mancanza di fiducia verso Malagò, persona di riferimento per tutti. Ne hanno fatto una questione di metodo, ritenevano che prima si discutesse di programmi e poi della persona che poteva portare avanti i programmi”. Così il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli: “18 società su 20 hanno pensato che qualunque fosse il programma Malagò fosse in grado di portarlo avanti. La palla è in mano a Malagò, che dovrà fare le sue verifiche. E poi formalizzerà la sua candidatura. Oggi è accreditato dalla Lega serie A per candidarsi. Dovrà poi presentare il suo programma elettorale. Io come Lega serie A gli faccio i migliori auguri per la tornata elettorale, lo inviteremo in sede nei prossimi giorni per illustrargli i programmi di massima su cosa interessa alla serie A. Abbiamo una ventina di punti, il programma di massima lo presenteremo a Malagò e lo integreremo con le sue idee. A seguito delle sue verifiche scioglierà la riserva e depositerà la sua candidatura”.

temo che anche questa volta le "cose da fare" passeranno in secondo piano rispetto al "tutelare gli investimenti".
2026-04-13 17:55:22
puoi anche levare il "temo"
2026-04-19 10:37:20

(edited)
2026-04-19 15:01:05
non mi da il video ... ma solo a me?
2026-04-19 15:03:41
+
2026-04-19 20:18:42
Aggiustato ora, da cellulare è impossibile.

Interessante cosa dice riguardo formazione e "ambizione autodistruttiva" a livello di movimento dei tantissimi allenatori che escono da Coverciano. Qui un estratto


(edited)
2026-04-20 03:56:21
Italia e ripescaggio ai Mondiali 2026, addio alle speranze azzurre? Infantino conferma: «L'Iran ci sarà sicuramente»

Dopo queste parole l'orologio dell'apocalisse si è portato avanti di 20 secondi
2026-04-20 04:06:53
Sarebbe davvero tristissimo andare in campo da "ripescati", meglio l'oblio
2026-04-20 09:25:31
Credo che sarà impossibile, dimenticare che i 4 volte vincitori della coppa del Mondo, sono rimasti a casa per tre mondiali consecutivi, rimarrà nella storia del nostro calcio come l'eliminazione con la Korea del Nord
2026-04-21 07:49:34
Capirai… Era già clamoroso dopo la prima e figuriamoci dopo la seconda eliminazione. La realtà invece è che in fondo a nessuno frega nulla.

In Italia abbiamo il calcio che è totalmente in mano ad affaristi, speculatori e mafiosi, ma vista la pochezza culturale della nostra società a tutti va bene così.
2026-04-21 10:16:34
chiedilo ai miei ragazzi se gli va bene così ... incredibile che non hanno mai visto l'Italia a un mondiale ... a me viene da ridere ... anche se ci sarebbe da piangere, ma l'altro giorno Nicolas mi fa, ma siamo così scarsi nel mondo, che non riusciamo a qualificarci per un Mondiale? (non sapeva che eravamo 4 volte campioni, immigrato di seconda generazione), e Luca (mio prediletto) gli risponde, dipende tutto dai gironi, ma non abbiamo più dei grandi giocatori.
Credo che non sia un problema di arretratezza culturale, è semplicemente che ci siamo assuefatti all'idea che conta più il business, del gioco, e che non sia possibile dal basso cambiare nulla, assisteremo all'ennesimo rimpasto, sperando che la nuova generazione tiri fuori campioni come nel 2006. Se pensi che le 2 candidature forti sono Abete e Malagò, la prima è anche di schermata, capisci bene che vince l'interesse economico, politico, su quello del gioco, e noi non possiamo fare un cazzo per impedirlo.
2026-04-21 17:20:13
Credo che non sia un problema di arretratezza culturale, è semplicemente che ci siamo assuefatti all'idea che conta più il business, del gioco, e che non sia possibile dal basso cambiare nulla

Stiamo dicendo la stessa cosa. Io faccio un passo in più: culturalmente ci mancano strumenti per venire fuori, singolarmente e come società, da una situazione del genere. Che anzi trova forza e si "struttura" diventando un parassita che divora tutto e toglie ogni tipo di risorsa al sistema.
2026-04-21 19:59:19
Io insisto sul fatto che il principale problema del calcio italiano (e della società in generale) sia l'avversione al rischio.
Quando succede qualcosa di storto cerchiamo sempre colpevoli e mai lezioni da imparare, di conseguenza è meglio fallire in modo standard che provare a fare qualcosa di nuovo.

Anche le nazionali viste in questi anni sono state (mondiale vinto COMPRESO) delle nazionali pensate per ridurre i rischi e sperare nella giocata.
Poi se hai Nesta, Totti e Pirlo la vinci lo stesso. Se hai Calafiori e Kean anche no.
2026-04-22 19:09:16
da un errore all'altro

Che senso ha portare in nazionale gente che vale un quarto di quelli che hanno fallito la qualificazione?
Ma in generale, che senso ha rinunciare a quelli più forti?

A me pare solo l'esigenza di FARE VEDERE che si fa qualcosa di diverso, senza mai usare le crisi per fare i compiti a casa.
Nessuno che si presenta e dice quali sono i problemi e di conseguenza quali le soluzioni.

Su quali siano i problemi rilevo che il dibattito pubblico e la stampa hanno detto tutto e il contrario, ma i responsabili si sono sostanzialmente astenuti.
2026-04-22 20:08:55
Credo che essendo un traghettarore ed essendo due partite inutili le usa per dare minuti ai suoi giovani dell'U21 in vista degli impegni futuri
2026-04-22 20:09:52
un pò come facciamo su sokker quando facciamo giocare gli U20 nelle partite che non contano