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Subject: Mondiale 2026
“18 società hanno accreditato Giovanni Malagò, Lazio e Verona non l’hanno fatto non per mancanza di fiducia verso Malagò, persona di riferimento per tutti. Ne hanno fatto una questione di metodo, ritenevano che prima si discutesse di programmi e poi della persona che poteva portare avanti i programmi”. Così il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli: “18 società su 20 hanno pensato che qualunque fosse il programma Malagò fosse in grado di portarlo avanti. La palla è in mano a Malagò, che dovrà fare le sue verifiche. E poi formalizzerà la sua candidatura. Oggi è accreditato dalla Lega serie A per candidarsi. Dovrà poi presentare il suo programma elettorale. Io come Lega serie A gli faccio i migliori auguri per la tornata elettorale, lo inviteremo in sede nei prossimi giorni per illustrargli i programmi di massima su cosa interessa alla serie A. Abbiamo una ventina di punti, il programma di massima lo presenteremo a Malagò e lo integreremo con le sue idee. A seguito delle sue verifiche scioglierà la riserva e depositerà la sua candidatura”.
temo che anche questa volta le "cose da fare" passeranno in secondo piano rispetto al "tutelare gli investimenti".
temo che anche questa volta le "cose da fare" passeranno in secondo piano rispetto al "tutelare gli investimenti".
Aggiustato ora, da cellulare è impossibile.
Interessante cosa dice riguardo formazione e "ambizione autodistruttiva" a livello di movimento dei tantissimi allenatori che escono da Coverciano. Qui un estratto
(edited)
Interessante cosa dice riguardo formazione e "ambizione autodistruttiva" a livello di movimento dei tantissimi allenatori che escono da Coverciano. Qui un estratto
(edited)
Italia e ripescaggio ai Mondiali 2026, addio alle speranze azzurre? Infantino conferma: «L'Iran ci sarà sicuramente»
Dopo queste parole l'orologio dell'apocalisse si è portato avanti di 20 secondi
Dopo queste parole l'orologio dell'apocalisse si è portato avanti di 20 secondi
Sarebbe davvero tristissimo andare in campo da "ripescati", meglio l'oblio
Credo che sarà impossibile, dimenticare che i 4 volte vincitori della coppa del Mondo, sono rimasti a casa per tre mondiali consecutivi, rimarrà nella storia del nostro calcio come l'eliminazione con la Korea del Nord
Capirai… Era già clamoroso dopo la prima e figuriamoci dopo la seconda eliminazione. La realtà invece è che in fondo a nessuno frega nulla.
In Italia abbiamo il calcio che è totalmente in mano ad affaristi, speculatori e mafiosi, ma vista la pochezza culturale della nostra società a tutti va bene così.
In Italia abbiamo il calcio che è totalmente in mano ad affaristi, speculatori e mafiosi, ma vista la pochezza culturale della nostra società a tutti va bene così.
chiedilo ai miei ragazzi se gli va bene così ... incredibile che non hanno mai visto l'Italia a un mondiale ... a me viene da ridere ... anche se ci sarebbe da piangere, ma l'altro giorno Nicolas mi fa, ma siamo così scarsi nel mondo, che non riusciamo a qualificarci per un Mondiale? (non sapeva che eravamo 4 volte campioni, immigrato di seconda generazione), e Luca (mio prediletto) gli risponde, dipende tutto dai gironi, ma non abbiamo più dei grandi giocatori.
Credo che non sia un problema di arretratezza culturale, è semplicemente che ci siamo assuefatti all'idea che conta più il business, del gioco, e che non sia possibile dal basso cambiare nulla, assisteremo all'ennesimo rimpasto, sperando che la nuova generazione tiri fuori campioni come nel 2006. Se pensi che le 2 candidature forti sono Abete e Malagò, la prima è anche di schermata, capisci bene che vince l'interesse economico, politico, su quello del gioco, e noi non possiamo fare un cazzo per impedirlo.
Credo che non sia un problema di arretratezza culturale, è semplicemente che ci siamo assuefatti all'idea che conta più il business, del gioco, e che non sia possibile dal basso cambiare nulla, assisteremo all'ennesimo rimpasto, sperando che la nuova generazione tiri fuori campioni come nel 2006. Se pensi che le 2 candidature forti sono Abete e Malagò, la prima è anche di schermata, capisci bene che vince l'interesse economico, politico, su quello del gioco, e noi non possiamo fare un cazzo per impedirlo.
Credo che non sia un problema di arretratezza culturale, è semplicemente che ci siamo assuefatti all'idea che conta più il business, del gioco, e che non sia possibile dal basso cambiare nulla
Stiamo dicendo la stessa cosa. Io faccio un passo in più: culturalmente ci mancano strumenti per venire fuori, singolarmente e come società, da una situazione del genere. Che anzi trova forza e si "struttura" diventando un parassita che divora tutto e toglie ogni tipo di risorsa al sistema.
Stiamo dicendo la stessa cosa. Io faccio un passo in più: culturalmente ci mancano strumenti per venire fuori, singolarmente e come società, da una situazione del genere. Che anzi trova forza e si "struttura" diventando un parassita che divora tutto e toglie ogni tipo di risorsa al sistema.
Io insisto sul fatto che il principale problema del calcio italiano (e della società in generale) sia l'avversione al rischio.
Quando succede qualcosa di storto cerchiamo sempre colpevoli e mai lezioni da imparare, di conseguenza è meglio fallire in modo standard che provare a fare qualcosa di nuovo.
Anche le nazionali viste in questi anni sono state (mondiale vinto COMPRESO) delle nazionali pensate per ridurre i rischi e sperare nella giocata.
Poi se hai Nesta, Totti e Pirlo la vinci lo stesso. Se hai Calafiori e Kean anche no.
Quando succede qualcosa di storto cerchiamo sempre colpevoli e mai lezioni da imparare, di conseguenza è meglio fallire in modo standard che provare a fare qualcosa di nuovo.
Anche le nazionali viste in questi anni sono state (mondiale vinto COMPRESO) delle nazionali pensate per ridurre i rischi e sperare nella giocata.
Poi se hai Nesta, Totti e Pirlo la vinci lo stesso. Se hai Calafiori e Kean anche no.
da un errore all'altro
Che senso ha portare in nazionale gente che vale un quarto di quelli che hanno fallito la qualificazione?
Ma in generale, che senso ha rinunciare a quelli più forti?
A me pare solo l'esigenza di FARE VEDERE che si fa qualcosa di diverso, senza mai usare le crisi per fare i compiti a casa.
Nessuno che si presenta e dice quali sono i problemi e di conseguenza quali le soluzioni.
Su quali siano i problemi rilevo che il dibattito pubblico e la stampa hanno detto tutto e il contrario, ma i responsabili si sono sostanzialmente astenuti.
Che senso ha portare in nazionale gente che vale un quarto di quelli che hanno fallito la qualificazione?
Ma in generale, che senso ha rinunciare a quelli più forti?
A me pare solo l'esigenza di FARE VEDERE che si fa qualcosa di diverso, senza mai usare le crisi per fare i compiti a casa.
Nessuno che si presenta e dice quali sono i problemi e di conseguenza quali le soluzioni.
Su quali siano i problemi rilevo che il dibattito pubblico e la stampa hanno detto tutto e il contrario, ma i responsabili si sono sostanzialmente astenuti.
Credo che essendo un traghettarore ed essendo due partite inutili le usa per dare minuti ai suoi giovani dell'U21 in vista degli impegni futuri
un pò come facciamo su sokker quando facciamo giocare gli U20 nelle partite che non contano