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Subject: Mondiale 2026

2026-04-01 12:47:30
ma non puoi imporre per legge una quota di titolari... a meno che non siano state approvate eccezioni nella legislazione europea che lo consentano.

Forse lo puoi fare a livello giovanile, soprattutto se parliamo di giocatori che non hanno firmato contratti anche al minimo.
Già quello sarebbe un punto di partenza, anche perchè davvero si vedono squadre giovanili con giocatori stranieri senza alcun motivo, nemmeno fossero fenomeni..

Comunque, è chiaro che devi trovare una soluzione e la cosa migliore sia prendere ad esempio i migliori modelli, quindi come dicevi tu Scopigno Spagna e Francia, aggiungerei anche la Germania (se non sbaglio tra mondiali 98 ed europei 2000 fece molto male, così la federazione decise di rivoluzionare il settore giovanile e di formazione, e non si può dire non abbia avuto risultati anche se negli ultimi due mondiali è uscita ai gironi).
Questo sicuramente potrebbe aiutare la crescita di nuovi giocatori di qualità.

Per il resto, però, io rimango dell'idea che un giovane se è forte gioca, il vero problema è capire perchè non siamo in grado di produrre più grandi giocatori ed in quest'ottica non so se solo una ristrutturazione dei settori giovanili possa bastare.

Forse l'argomento è diventato di carattere socio-culturale, ed il calcio non è più lo sport principe.
2026-04-01 13:22:16
Nella Serie A di Basket c'è un limite minimo imposto di italiani in squadra, è una norma blanda e facilmente aggirabile ma c'è, quindi penso si possa imporre a qualsiasi squadra in Serie A, anche perché non si va ai mondiali da più di un decennio ed è una cosa epocale che richiede misure drastiche, anche per l'indotto mancato in tutti questi anni, parliamo di veramente tanti soldi in meno a livello paese

Non mi paragonerei a Francia e Spagna, la prima sta avendo i benefici sportivi di avere avuto colonie in tutta l'Africa, praticamente ha giocatori geneticamente più prestazionali in quanto a doti atletiche, con le strutture europee per insegnare loro le cose, la seconda ha il 37% di stranieri nel campionato, in Italia ne abbiamo il 68%, quindi la prima lezione da apprendere è questa
2026-04-01 13:50:20
Forse l'argomento è diventato di carattere socio-culturale, ed il calcio non è più lo sport principe.

Guarda io lavoro a scuola con la fascia 11-14 e quelli che praticano il calcio sono in proporzione sempre di meno, quelli che lo guardano neanche te lo racconto...
Gli unici che ancora giocano con una certa assiduità sono gli stranieri, che tifano la nazionale del loro Paese e per i quali la Nazionale italiana é una squadra da seguire un po' come io che abito vicino a Como seguo i lariani: simpatizzo ma se andassero in Champions al posto della Juve rosicherei...
2026-04-01 13:55:15
Nella Serie A di Basket c'è un limite minimo imposto di italiani in squadra, è una norma blanda e facilmente aggirabile ma c'è, quindi penso si possa imporre a qualsiasi squadra in Serie A

Guarda non ho approfondito ancora, ma credo che le dichiarazioni di Gravina ieri sul professionismo del calcio rispetto agli altri sport fossero tese proprio a sottolineare l'impraticabilità di questa strada...
Come detto da qualcuno però già iniziare dalle giovanili non sarebbe male; il Lecce un paio di anni fa ha vinto il campionato Primavera con 11 stranieri.
2026-04-01 13:57:34
Sì quella cosa del Lecce è allucinante, poi fossero 11 fenomeni capirei...
2026-04-01 14:12:27
Suzuki - Circati Del Prato Valenti - Birtshgi Keita Sorensen Bernabè Valeri - Strefezza Pellegrino
Montipò - Edmundsson Bella Kochap Nelsson - Bradaric Harroui Al Musrati Niasse Belghali - Bowie Orban

Questa è stata Parma Hellas Verona, per me è inconcepibile per una nazione che non fa una figura decente ai mondiali da quasi 20 anni, e ultimamente per non figurare non ci va da 10
2026-04-01 14:21:33
Comunque nel basket il numero minimo (italiani+stranieri, 5+5 o 6+6) come scrivi, è per la squadra ma non prevede l'obbligo di metterli in campo.
E lo stesso c'è già anche per le rose della serie A di calcio ma è certamente da riscrivere superando le prevedibili opposizioni dei club.
Attualmente prevede che in rosa debbano esserci un minimo di 8 "locali" (4 formati nel club + 4 formati comunque in Italia).
È poco ed è occupato in parte da stranieri visto che le giovanili sono strapiene di stranieri.

Il punto è che, imho, se i Club non collaborano non si farà nulla

Ci vorrebbe il modo per obbligare a metterli in campo ma non vedo come, anche se mi piacerebbe moltissimo ritornare all'epoca in cui erano italiani 8 giocatori su 11
(edited)
2026-04-01 14:22:41
Se non ci reinventiamo con dottrina militare, siamo e saremo questi


In passato ha aiutato molto sicuramente e in pratica aiuterebbe ancora, ma di sti tempi non saprei... C è anche da dire che siamo stati superati da tante nazionali, perdere contro la Bosnia ci sta, soprattutto sotto di un uomo in casa loro. Peccato stavamo per vincerla nei 90 minuti e abbiamo avuto un atteggiamento un pò troppo difensivo dopo il gol di Kean, fino al rosso di Bastoni, che ci ha costretti a fare catenaccio alla grande, pur subendo un gol ma avendo qualche occasione noi per raddoppiare. L arbitraggio ha fatto qualche errore probabilmente ma come dice Gattuso pensare a quello sarebbe ingiusto, e aggiungerei ancora da doppiamente perdenti. Sono grato di aver visto l Italia vincere un mondiale e un europeo, tutto lì. Poi preferisco come hobby giocarci a calcio più che vederlo in tv...
2026-04-01 14:24:44
Sì ma nel basket se convochi 10 persone alla fine in una partita giocano tutte, poi a basket siamo scarsi da sempre ed è un altro discorso ma gli italiani lì le opportunità le hanno e ha anche senso prendere stranieri che se becchi un americano decente ti svolta la stagione
2026-04-01 14:40:43
Guarda io lavoro a scuola con la fascia 11-14 e quelli che praticano il calcio sono in proporzione sempre di meno, quelli che lo guardano neanche te lo racconto...

Guarda icci, io non ho esperienze dirette ma indirette (ho una figlia di 10 anni, vedo che i bimbi che giocano a calcio nella sua classe sono forse due su 14), ma mi confermi quello che pensavo anche parlando con vecchi compagni di squadra che sono ancora nel mondo del calcio dilettantistico giovanile e mi rappresentano una situazione che mai avrei pensato quando ero ragazzo.

Davvero ormai non c'è più l'attaccamento a questo sport che c'era una volta, io ricordo che dalle elementari alle superiori oltre che praticarlo con una squadra ci giocavo sempre nei giorni liberi con gli amici, e questo oltre che essere divertente ti portava anche a migliorare. Sia durante l'anno che ovviamente durante le vacanze.

Probabilmente ormai manca la passione per il calcio, ed il tempo si preferisce passare diversamente. Anche il gruppo squadra non viene vissuto più come prima come diretta conseguenza.

Detto questo, bisogna anche dire che le nazionali giovanili ultimamente stanno facendo bene, bisogna capire cosa manchi a questi ragazzi per lo step definitivo, e come farglielo fare. Dire semplicemente "devono giocare" penso serva a poco, perchè ci sono anche giovani che sembrava dovessere spaccare il mondo ed invece si sono rivelati giocatori mediocri proprio giocando.

ps io nei campionati giovanili metterei l'obbligo di tutti italiani (o nazionalizzabili, ma questo è un discorso che passa dalla politica) a parte un paio massimo, perchè comunque se sei bravo nello scouting e sei in grado di trovare un fenomeno è giusto che lo utilizzi. Ma nel momento in cui di stranieri ne puoi avere due, sei sicuro che questi il livello lo alzano perchè altrimenti non ti bruci un posto così.
2026-04-01 15:15:01
Però i numeri dicono che ci sono più tesserati che mai... Io ho la stessa esperienza di disaffezione ma i dati poi non corrispondono; o forse le due cose non sono incompatibili: il numero in sé non conta ma conta il modo in cui vivi il calcio, cioè che progetto è per te.
2026-04-01 15:29:59
il punto è che parma, verona e simili pagano 2 euro i vari bella ciop e compagnia. Io credo che la rivoluzione debba partire dalle big, se hai un 19-enne promettente lo metti in campo subito come fanno in primis le inglesi ma anche le spagnole. Da noi a 23 anni sono ancora giovani che devono farsi le ossa in B.

Sulla partita di ieri il più grande errore di Rino per me è stato l'ingresso di Cristante e Frattesi, credo non abbiano toccato una palla
(edited)
2026-04-01 15:52:56
Da noi a 19 anni Del Piero non era titolarissimi e Totti veniva risparmiato da Mazzone
Anche Baggio nel 90 non partiva titolare.

Pensa se oggi un 19 enne può giocare in pianta stabile

La nazionale U21 è composta da panchinari delle squadre di A
2026-04-01 16:12:20
Metà anni 90 la serie A era il campionato più forte del mondo. Ora è difficile considerarlo un campionato top.
Secondo me un poʻ è anche per quello che un Totti non era titolare fisso all'epoca.
2026-04-01 16:17:04
Pure CR7 quando arrivoʻ allo united nel 2003 non partiva titolare, è un modo intelligente per gestire i giovani di talento.
2026-04-01 16:18:09
Per il resto, però, io rimango dell'idea che un giovane se è forte gioca, il vero problema è capire perchè non siamo in grado di produrre più grandi giocatori ed in quest'ottica non so se solo una ristrutturazione dei settori giovanili possa bastare.

Sono però 2 concetti diversi: i grandi giocatori "escono" a prescindere. Perché dipende solo dal talento che la natura ha dato loro, e a quel punto se vogliono arrivare lo fanno. Probabilmente i grandi giocatori direi post Totti/Pirlo eccetera hanno deciso di fare altri sport oppure non hanno proprio lo sport professionistico come realizzazione.

Il discorso dei giovani e della qualità media è invece strutturale ed è indice della (chiamiamola tale) "qualità" del lavoro svolto dai vertici federali. Che ovviamente non hanno idee.

Culturalmente siamo incapaci di autoimporci un modello vincente: facciamo bene se siamo obbligati. Il calcio in Italia evidentemente non produce più introiti con il modello meritocratico e se ne insegue un altro: vedo che il messaggio di Saviano non è stato colto.