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Subject: REPORT - RAITRE
Gran bel video!!Come sempre il sign Berlusconi è innocente!!
c'è un bel giro di soldini da parte dei produttori di telefonia mobile che han "investito" nella ricerca sulle radiazioni...
Il telefono cellulare è rischioso per la salute?
28 anni dopo l’invenzione di Martin Cooper il telefonino ha raggiunto cinque miliardi di persone. A questa impressionante penetrazione nel sistema dei consumi è corrisposto un adeguato interessamento delle autorità sanitarie e dei governi per indagare gli eventuali effetti dannosi sulla salute?
Per la prima volta, quest’anno, l’organizzazione mondiale della sanità ha classificato le microonde emesse dal cellulare come “possibili cancerogene”.
Dietro questa classificazione ci sono stati colpi di scena e conflitti di interesse dei ricercatori coinvolti.
L’inchiesta di Sabrina Giannini svela i retroscena della scienza finanziata, prevalentemente, dalle industrie del settore.
report
Il telefono cellulare è rischioso per la salute?
28 anni dopo l’invenzione di Martin Cooper il telefonino ha raggiunto cinque miliardi di persone. A questa impressionante penetrazione nel sistema dei consumi è corrisposto un adeguato interessamento delle autorità sanitarie e dei governi per indagare gli eventuali effetti dannosi sulla salute?
Per la prima volta, quest’anno, l’organizzazione mondiale della sanità ha classificato le microonde emesse dal cellulare come “possibili cancerogene”.
Dietro questa classificazione ci sono stati colpi di scena e conflitti di interesse dei ricercatori coinvolti.
L’inchiesta di Sabrina Giannini svela i retroscena della scienza finanziata, prevalentemente, dalle industrie del settore.
report
una bella puntata, gli affari di quell'uomo sono un vero labirinto...
e che quadro che ne esce!
Gli affari di don Luigi Verzé
e che quadro che ne esce!
Gli affari di don Luigi Verzé
che voi sappiate c'è un modo per scaricare le puntate per vederle offline?
il sito della RAI non ha un servizio del genere?
nemmeno su youtube?
nemmeno su youtube?
scaricarle dal sito della rai non credo, però tutto quello che si può vedere alla fine con qualche plugin si può scaricare.......
I parlamentari non sanno quanto prendono
Questa sera alle 23.30 su Rai 3. Report si occuperà delle buste paga dei deputati italiani. - Bernardo Iovene
È stata costituita una commissione apposta per sapere quanto prende un parlamentare italiano in rapporto ai colleghi europei. Report lo aveva fatto nel 2003, scandagliando buste paghe, rimborsi e privilegi. Cosa è cambiato in 8 anni? I nomi e poco altro. Rivedremo Mastella e Baccini, Buontempo, Cutrufo, Paolo Cento e molti parlamentari di allora. Irene Pivetti, pur facendo da anni un altro mestiere continua a godere di un uffcio, di una segretaria e linea telefonica. Questa sera alle 23.30 su Rai Tre "Uno stipendio onorevole"
video
Questa sera alle 23.30 su Rai 3. Report si occuperà delle buste paga dei deputati italiani. - Bernardo Iovene
È stata costituita una commissione apposta per sapere quanto prende un parlamentare italiano in rapporto ai colleghi europei. Report lo aveva fatto nel 2003, scandagliando buste paghe, rimborsi e privilegi. Cosa è cambiato in 8 anni? I nomi e poco altro. Rivedremo Mastella e Baccini, Buontempo, Cutrufo, Paolo Cento e molti parlamentari di allora. Irene Pivetti, pur facendo da anni un altro mestiere continua a godere di un uffcio, di una segretaria e linea telefonica. Questa sera alle 23.30 su Rai Tre "Uno stipendio onorevole"
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Nel mentre della messa in onda mi sono accorto che stavo masticando una cicca.
Controllo la scatola, e cosa leggo?
Aspartame
Controllo la scatola, e cosa leggo?
Aspartame
l'aspartame è dappertutto, difficile trovare caramelle, gomme, dolcificanti che non lo contengano
e tante altre cose, più o meno immaginabili... tipo nei farmaci non pensavo.
lavorano per noi e per il nostro umore, basta cattive notizie con Report!
Diffamazione: Senato, spunta norma "anti Gabanelli"
Diffamazione: Senato, spunta norma anti GabanelliDiffamazione: Senato, spunta norma anti Gabanelli
(AGI) - Roma, 18 ott. - Sulla diffamazione a mezzo stampa spunta in Senato un emendamento subito ribattezzato 'anti Gabbanelli', la conduttrice del format di giornalismo d'inchiesta tv 'Report'.
Si tratta di un emendamento Pdl sulla responsabilita' civile che toglie, di fatto, su questo fronte, qualsiasi paracadute ai giornalisti, siano dipendenti o freelance, e dichiara nulle, ai sensi del codice civile, tutte le clausole che sollevano dalle conseguenze patrimoniali gli autori di eventuali reati a mezzo stampa, perche' e' l'editore o il proprietario della pubblicazione che si assume, per contratto, l'onere del danno per la responsabilita' civile. L'emendamento prevede che: sono nulle, ai sensi dell'articolo 1418, terzo comma, del codice civile, le clausole dei contratti in forza delle quali gli autori di reati a mezzo stampa, "sono sollevati in tutto o in parte, dagli oneri derivanti dal pagamento delle pene pecuniarie loro comminate a seguito dell'accollo degli stessi da parte delle altre persone indicate" nel testo che specifica: "per i reati commessi col mezzo della stampa sono civilmente responsabili, in solido, con gli autori del reato e fra di loro, il proprietario della pubblicazione, l'esercente dell'impresa giornalistica o l'editore.
Nell'emendamento, a firma del senatore Giacomo Caliendo, si stabilisce anche che non valgono ("Sono parimenti nulle") quelle clausole che mettono a carico dei soggetti sopra indicati gli oneri che derivano dal risarcimento del danno per reati commessi con il mezzo della stampa "anche se accertati incidentalmente nel corso di un procedimento civile" e stabilisce che sono altrettanto nulle le clausole contrattuali che pongono ad esclusivo carico del "proprietario della pubblicazione, dell'esercente dell'impresa giornalistica o dell'editore" gli oneri che derivano dal risarcimento del danno stabilito nel corso o a conclusione del nuovo procedimento della mediazione civile.
Il giudice dovra', si legge, nel determinare il danno derivante dalla diffamazione a mezzo stampa, tenendo conto della diffusione geografica e quantitativa del mezzo di comunicazione usato, della gravita' dell'offesa, e dell'effetto riparatorio della pubblicazione della rettifica.
Secondo quanto si e' appreso, i relatori del ddl sulla diffamazione, Filippo Bersellie Silvia Della Monica sarebbero orientati a formulare parere contrario. Le votazioni sugli emendamenti sono previste in commissione giustizia martedi' della prossima settimana.
agi
Diffamazione: Senato, spunta norma "anti Gabanelli"
Diffamazione: Senato, spunta norma anti GabanelliDiffamazione: Senato, spunta norma anti Gabanelli
(AGI) - Roma, 18 ott. - Sulla diffamazione a mezzo stampa spunta in Senato un emendamento subito ribattezzato 'anti Gabbanelli', la conduttrice del format di giornalismo d'inchiesta tv 'Report'.
Si tratta di un emendamento Pdl sulla responsabilita' civile che toglie, di fatto, su questo fronte, qualsiasi paracadute ai giornalisti, siano dipendenti o freelance, e dichiara nulle, ai sensi del codice civile, tutte le clausole che sollevano dalle conseguenze patrimoniali gli autori di eventuali reati a mezzo stampa, perche' e' l'editore o il proprietario della pubblicazione che si assume, per contratto, l'onere del danno per la responsabilita' civile. L'emendamento prevede che: sono nulle, ai sensi dell'articolo 1418, terzo comma, del codice civile, le clausole dei contratti in forza delle quali gli autori di reati a mezzo stampa, "sono sollevati in tutto o in parte, dagli oneri derivanti dal pagamento delle pene pecuniarie loro comminate a seguito dell'accollo degli stessi da parte delle altre persone indicate" nel testo che specifica: "per i reati commessi col mezzo della stampa sono civilmente responsabili, in solido, con gli autori del reato e fra di loro, il proprietario della pubblicazione, l'esercente dell'impresa giornalistica o l'editore.
Nell'emendamento, a firma del senatore Giacomo Caliendo, si stabilisce anche che non valgono ("Sono parimenti nulle") quelle clausole che mettono a carico dei soggetti sopra indicati gli oneri che derivano dal risarcimento del danno per reati commessi con il mezzo della stampa "anche se accertati incidentalmente nel corso di un procedimento civile" e stabilisce che sono altrettanto nulle le clausole contrattuali che pongono ad esclusivo carico del "proprietario della pubblicazione, dell'esercente dell'impresa giornalistica o dell'editore" gli oneri che derivano dal risarcimento del danno stabilito nel corso o a conclusione del nuovo procedimento della mediazione civile.
Il giudice dovra', si legge, nel determinare il danno derivante dalla diffamazione a mezzo stampa, tenendo conto della diffusione geografica e quantitativa del mezzo di comunicazione usato, della gravita' dell'offesa, e dell'effetto riparatorio della pubblicazione della rettifica.
Secondo quanto si e' appreso, i relatori del ddl sulla diffamazione, Filippo Bersellie Silvia Della Monica sarebbero orientati a formulare parere contrario. Le votazioni sugli emendamenti sono previste in commissione giustizia martedi' della prossima settimana.
agi