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Subject: nucleare no o si

2007-01-18 13:29:20
bruceboss to All
premetto: non voglio aprire un dibattito sull'argomento che è impegnativo e molto serio.

volevo solo dire una cosa banale ma che mi dà molto fastidio.

1) ho sentito anche ora interviste al tg su l'opinione delle persone per strada che favorevoli al nucleare se ne escono con questa banalità: tanto la francia le centrali ce l'ha e se succede qualcosa a loro saltiamo anche noi, quindi perchè non farle anche da noi.
questa è la mia opinione: se vogliamo veramente esprimere un nostro parere, informiamoci bene e discutiamo se il nucleare è ancora pericoloso oppure no, se le scorie possono essere smaltite oppure no, ecc ecc, ma quella frase mi sta sullo stomaco e vi spiego semplicemente perchè con un esempio.
Un vostro vicino di casa tiene dei serpentelli, magari dei cobra, in casa sua, se scappano possono uccidere anche voi, allora voi che fate? cercate di convincere il vostro vicino che tenere dei serpenti in casa è pericoloso o ve li comprate pure voi....tanto.

Concludo. io sono contrario al nucleare, ma se dobbiamo farle in italia non facciamolo con la motivazione che tanto i nostri vicini ce l'hanno.
2007-01-18 13:31:57
io non voglio le centrali nucleari in Italia perchè gli italiani li conosco... e non mi fido a fargli gestire una centrale nucleare!!!!!!!!
2007-01-18 13:33:44
Esprimo il mio parere da fratello di ingegnere nucleare (che mi fa sempre na testa così)

- il problema delle centrali nucleari non è la pericolosità (dimenticate Chernobyl) bensì il fatto di trovare siti atti allo smaltimento delle scorie

- l'incremento del numero delle centrali nucleari sarà sicuramente necessario da qui a 10-20 anni

- personalmente potrei essere favorevole a patto che le scorie vengano smantellate nella misura più sicura e non nociva per nessuno (in primis gli stati africani)
(edited)
2007-01-18 13:37:19
per tua conoscenza il 20% (1 su 5) degli ingegneri che si occupano delle centrali francesi è d'origine italiana :)
2007-01-18 13:40:39
Perché i francesi son migliori... :S
2007-01-18 13:41:02
Ti quoto in pieno, questo discorso lo affrontammo gia tempo fa se ricordi ;)
2007-01-18 14:04:00
nn metto in dubbio le qualità degli ingegneri italiani...
ma non metto neanche in dubbio le qualità amministrative e di controllo delle autorità italiane: voto 0 (zero)
è questo che mi fa paura.
oltre al discorso scorie, visto che non esiste un sistema sicuro di smaltirle. seppellirle dentro qualche montagna sperando che sia geologicamente inerte per 10000 anni non è smaltire, è depositare in luogo controllato!
2007-01-18 14:17:02
in Italia ci sono 6 centrali nucleari in fase di smaltimento pianificato (iniziato dopo il referendum degli anni '80)

per anni hanno prodotto energia a costi irrisori e non si sono mai verificati problemi (se ti informi bene sulla vicenda Chernobyl ti renderai conto che quel disastro, oltre al fatto che la centrale versasse in uno stato di manutenzione deprecabile, fu causato per un atto volontario degli ingegneri a provare il superamento della soglia critica...procedimento che una volta iniziato, si resero conto (purtroppo) che è irreversibile in quanto la temperatura del reattore raggiunge livelli elevatissimi non più controllabili...)

qualsiasi ingegnere nucleare ti dirà che una roba simile a Chernobyl è praticamente impossibile se non voluta dall'uomo (come fu in quel caso)

per ciò che concerne lo smaltimento delle scorie radioattive, Rubbia è stato costretto a rifugiarsi in quel di Lisbona (perchè a Torino e Milano l'hanno pisciato) per portare avanti un progetto di riutilizzo in chiave energetica delle scorie radioattive al fine di risolvere questo problema (l'unico vero problema del nucleare), inoltre l'Italia per la sua componente geologica è poco prona a poter custodire scorie radioattive (seguendo i criteri di massima sicurezza che impone la prassi di smaltimento) tranne alcune zone (come fu quello della piana metapontina...ma sappiamo tutti come andò a finire...in quel caso serviva metterci scorie francesi per ottenere in cambio l'energia a prezzi più bassi...non so se ricordate il blackout totale che poi ne segui...)

in conclusione dico che nulla è perfetto, ma di sicuro il petrolio sta terminando, il nucleare a fusione servirà fin quando qualcuno non scoprirà e dimostrerà pienamente (non solo sulla carta) la possibilità e l'economicità della produzione di energia per fissione degli atomi di idrogeno.
2007-01-18 14:51:38
... ma tanto la Francia ha la centrale appena fuori del confine e se salta quella salto pure io

... non parliamo di Chernobyl

... io sono dell'opinione che se vogliono la fanno lo stesso ste benedette centrali quindi inutile sprecare fiato

... purtroppo prevedo che se non faranno le centrali prima o poi rimaniamo senza corrente e di conseguenza senza PC x collegarsi a SK

... ma non preoccupatevi ragazzi, anche se le faranno le tasse e le bollette ENEL non si ridurranno
2007-01-18 15:46:08
Avendo una preparazione scientifica, ti dico solo questo: è più facile gestire le scorie radioattive che la CO2 emessa da petrolio,carbone e gas.
speriamo nell'idrogeno , sviluppiamo il solare ( stanno facendo passi avanti enormi ), se serve sfruttiamo il nucleare, ma diminuiamo la CO2 o saranno quarzi amari per tutto il pianeta.
2007-01-18 15:52:59
Italia 2006:
diminuisce la produzione in percentuale di energia rinnovabile prodotta
diminuisce il trasporto pubblico a scapito dell'auto privata
parametri del trattato di kioto non rispettati
lo smog è il maggior problema per le città italiane
la produzione di rifiuti pro capite aumenta...



ben venga il nucleare, tanto..
2007-01-18 15:58:26
speriamo nell'idrogeno , sviluppiamo il solare ( stanno facendo passi avanti enormi ), se serve sfruttiamo il nucleare, ma diminuiamo la CO2 o saranno quarzi amari per tutto il pianeta.

purtroppo nel momento in cui si imbocca la via del nucleare, si tende a trascurare le fonti rinnovabili (vedi francia). credo per due motivi:
1) per costruire e smantellare una centrale nucleare ci sono costi esorbitanti, che vengono in massima parte coperti con finanziamenti pubblici, che tolgono risorse alle ricerche sulle fonti alternative.
2)questi costi di avviamento e dismissione, dal momento che sono coperti dalle tasse pagate dai cittadini, non vengono considerati al momento di stabilire il prezzo di produzione dell'energia da centrale termonucleare. in questo modo si mantiene artificialmente basso il costo di produzione e dunque vantaggioso rispetto alla produzione con altre fonti.
in più ho molta paura di come possa essere gestita la manutenzione e lo smaltimento delle scorie in italia. mi pare che di pessimi esempi in tal senso ne abbiamo ovunque. voi scommettereste che, per una centrale nucleare, per una volta non ci comporteremmo da italiani? io no!
2007-01-18 16:00:39
Concordo in linea di massima.
Ma il problema resta: questa società ha fame d'energia....dobbiamo produrla nel modo meno dannoso e costoso possibile.....il problema investimenti energetici lo si risolve con la ricerca privata....il pubblico ormai non fa testo più....
2007-01-18 16:11:56
il problema investimenti energetici lo si risolve con la ricerca privata

temo tu stia sognando... le spese di ricerca nn sono certo irrisorie, e guarda un po' chi ha tanti soldi da investire in ricerca? i grandi gruppi petroliferi! è un cane che si morde la coda: chi ha soldi non ha interesse a cambiare la situazione, chi la vuole cambiare non ha i soldi!
2007-01-18 16:15:45

- personalmente potrei essere favorevole a patto che le scorie vengano smantellate nella misura più sicura e non nociva per nessuno (in primis gli stati africani)


hai detto niente. Quello che dici è impossibile per definizione.

Passiamo alle fonti rinnovabili diffuse capillarmente e investiamo nella ricerca. E soprattutto mandiamo in malora le lobbies del petrolio e del nucleare. In pratica, ancora più impossibile per definizione!
2007-01-18 16:18:11
in conclusione dico che nulla è perfetto, ma di sicuro il petrolio sta terminando, il nucleare a fusione servirà fin quando qualcuno non scoprirà e dimostrerà pienamente (non solo sulla carta) la possibilità e l'economicità della produzione di energia per fissione degli atomi di idrogeno.

mi sa che hai invertito fissione e fusione nucleare. Alla fusione sono favorevole, ovviamente, quando si parla di nucleare "cattivo" si intende la fissione.