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Subject: nucleare no o si

2009-02-26 13:21:32
perché la sua obsolescenza non è dettata esclusivamente da un fattore tecnologico, ma anche da uno sociologico..

non volere il nucleare vuol dire essere obsoleti? chi lo vuole invece è "troppo avanti"? bah

il fattore sociologico non c'entra nulla, al massimo può essere il fattore personale.
(edited)
2009-02-26 15:11:03
A me l'idea di costruire un qualcosa che possa trasformarsi in un'arma di distuzione di massa o in una portatrice dell'aumento delle malattie, nel 2009, mi fa proprio sentire di vivere in un Paese di morti viventi.
2009-02-26 16:24:15
solo con il monocristallino, ed è costoso, non per tutti insomma e difficilmente scenderà abbastanza di prezzo visto che si tratta di un prodotto "raffinato".

da me abbiamo montato monocristallino (dopo chiedo conferma ma ne sono abbastanza sicuro), era un pò più caro ma non una cosa esagerata come differenza.
2009-02-26 16:47:31
NUCULARE, si dice N U C U L A R E!

citazione famosa
2009-02-26 16:54:01
Morte ai fanatici ambientalisti
di DARIO FO

PROPRIO ieri 24 febbraio il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha presentato a camere riunite il suo progetto riguardo la produzione di energia e ha specificato che la produzione sarà pulita e rinnovabile. Inoltre, ha annunciato la quota di denaro che lo Stato americano ha intenzione di stanziare a cominciare da subito. Ha aggiunto: "Il nostro primo obiettivo è quello di riuscire ad abbattere drasticamente l'inquinamento atmosferico e l'effetto serra".

Il giorno stesso, a Roma, il nostro primo ministro Berlusconi firmava un accordo per attuare nel nostro paese l'impianto di ben quattro centrali nucleari di terza generazione, e non ha assolutamente parlato dei problemi di riscaldamento globale. Segnaliamo a questo proposito che l'inquinamento della città di Milano per ben 35 giorni sui 55 dall'inizio dell'anno ha superato il livello di inquinamento atmosferico, raggiungendo i 171 microgrammi di polveri sottili, contro i 50 del limite europeo. Ma il Governo italiano e il Comune di Milano non fanno una piega.

Tornando al nucleare, Berlusconi ci dà notizia dell'avvenuto accordo sfoderando un sorriso compiaciuto. E aggiunge che finalmente si è "abbattuto il fanatismo ecologico di una parte politica che già vent'anni fa ci aveva impedito di terminare la costruzione di due nuove centrali". Quindi si torna al nucleare? Ma come, ci siamo battuti tanto, il 70% degli italiani nel referendum sulle centrali ha votato contro, e lui ci definisce in massa fanatici dell'ecologia? E specifica che quello nucleare è un metodo ormai controllabile e sicuro. Ma come sicuro? Silvio, ti sei scordato che non più tardi dell'anno scorso in Francia succedeva un disastro: dall'impianto nucleare più importante della nazione, fuoriuscivano scorie tossiche che colpivano dieci operai. "Ma, calma!" dice il ministro francese, "degli operai sono stati colpiti dalle esalazioni, è vero, ma solo leggermente". Cosa significa "leggermente"? Significa che i danni procurati alla salute di quei dipendenti sono insignificanti: gli son diventati i capelli un po' azzurri, gli occhi fluorescenti e la pelle leggermente squamata. Qualcuno ha anche le branchie, ma gli stanno bene.

Ma io mi chiedo, questo nostro presidente è disinformato naturale o ha studiato per diventarlo? Nessuno gli ha detto che, a parte il pericolo continuo di disastro tipo Chèrnobyl, per il nucleare esiste il problema delle scorie? E che noi, in Italia, per il solo fatto di aver messo in funzione un paio di centrali nucleari cinquant'anni fa, ancora oggi abbiamo scorie che non sappiamo dove sbattere? E lo stesso accade anche in Francia, Il presidente ha dichiarato che entro il 2020 da noi sarà già attiva la prima delle quattro centrali previste. Ma quel cervello incandescente di governante sa cosa costa montare una centrale nucleare? In Finlandia ne stanno costruendo giusto una di ultima generazione. Avevano previsto che sarebbe costata un miliardo di euro, ma a metà percorso si sono accorti che il miliardo previsto s'era raddoppiato, due miliardi. Ora i responsabili della centrale, gente preparata e onesta, hanno avvertito che il valore dell'energia che riusciranno a produrre con quella loro centrale non riuscirà a coprire neanche la metà dei costi di fabbricazione ed impianto. Non solo, ma che la perdita aumenterà a dismisura quando, fra una ventina d'anni, come di norma, dovranno smontare tutto l'impianto e preoccuparsi di imballare ogni elemento dentro un enorme container in cemento armato, e poi andare a sistemarlo in uno spazio scavato nella roccia a un minimo di dieci metri sotto il livello del suolo.

E il nostro presidente, sempre lui, Silvio Eta Beta, assicura che l'energia nucleare è la più economica e produce ampi vantaggi e viene smentito immediatamente da ogni scienziato onesto e informato che lo sbeffeggia: "Ma che dici, Eta? Attento a te, i reattori funzionano solo grazie all'uranio arricchito. Ora devi sapere che negli ultimi anni il prezzo di questo propellente è aumentato di addirittura sette volte, per la semplice ragione che le riserve stanno per finire; e giacché il governo italiano ha appreso che per soddisfare l'intiero bisogno della nazione si dovrebbero realizzare, sul vostro territorio, almeno sessanta centrali dell'ultima generazione, dove andate a sbattere? Vi è sfuggito il particolare che per raggiungere questo numero abbisognano almeno trent'anni, con una spesa da fantascienza? E poi c'è il guaio che proprio in ragione dell'enorme numero di centrali che ogni paese cosiddetto civile ha in programma di costruire, entro quindici anni di uranio fruibile non ce ne sarà più e allora con cosa le fai andare le sessanta centrali, con le noccioline? O col popcorn?! E poi, cervellone mio, ci spieghi in quale zona o territorio hai in mente di costruirle queste centrali? Nessuno ti ha detto che l'Italia è un paese a forte incidenza tellurica? E che dal nord al sud più profondo non c'è luogo dove sia pensabile montarci un impianto nucleare? L'unico sicuro sarebbe Roma, anzi il Vaticano è proprio il punto ideale... io insisto e firmo per una soluzione del genere.
2009-02-26 17:10:00
Ma Dario Fo è un Comunista!!

:D
2009-02-26 18:30:26
quella del Vaticano non è male come idea...
2009-02-26 19:07:10
Silvio Eta Beta

che stile :D :D :D
2009-02-26 19:13:13
ci mancavano solo le parole del Nobel per eccellenza!
2009-02-26 21:45:21
sai smentire le sue affermazioni o dimostrare che porta fatti errati?
2009-02-26 22:22:48
Ti fornisco alcuni dati che so io ma te li puoi trovare anche in rete.

Un pannello fotovoltaico recupera la CO2 usata per produrlo da 1.5 a 3 anni, soprattutto con le nuove linee di produzione.

Il monocristallino, ormai, costa quasi come il policristallino, di poli non se ne produce quasi più. Va abbastanza l'amorfo per particolari installazioni.

Il costo del fotovoltaico si andrà abbassando di un bel pò nei prossimi mesi e anni (ma anche gli incentivi statali).

L'efficienza delle migliori celle in commercio (Motech e Q-cells) in mono è del 17%.L'efficienza teorica raggiungibile con questa tecnologia è il 20%(teorica quindi siamo già al culmine)

L'efficienza dei migliori moduli in commercio è >14%

Come ho già ripetuto un pannello fotovoltaico è riciclabile in tutte le sue componenti .........pannello anteriore in vetro ad alta resistenza e antiriflesso, celle in silicio, pannello posteriore di plastica di vario tipo, giunzioni in alluminio, cavi e connessioni elettriche......... non c'è altro.......... e sono tutti materiali perfettamente riciclabili.

Quando si dice che il fotovoltaico non è ancora riciclabile è perchè tutti gli impianti costruiti sono ancora in piedi e le prime macchine industriali in grado di scomporli le stanno progettando adesso.

Il futuro saranno l'energie rinnovabili in genere............. non necessariamente il monocristallino, la prossime tecnologie commercializzabili (c'è ne già qualcuna in commercio ma ancora non sono affidabili) saranno pannelli in silicio con lenti a concentrazione, amorfo al tellurio di cadmio, gel vari al silicio.

In generale si sta puntando ad abbattere i costi più che l'efficienza, quando un pannello fotovoltaico o altro arriverà a costare quanto i materiali di rivestimento edili utilizzati adesso, si potrà veramente coprire qualunque cosa.

La mentalità che dovrebbe accompagnare le rinnovabili è quella di rendere autosufficienti le case, le piccole imprese, i piccoli e medi comuni con rivestimenti fotovoltaici o mini eolico, e di coprire i grossi consumi, delle città e grosse fabbriche, con l'idroelettrico (efficientissimo in Italia) e qualche grossa centrale eolica o fotovoltaica............. e ci si può arrivare tranquillamente, poi piano piano sostituire le nuove tecnolologie con quelle vecchie................................


Il nucleare è obsoleto, tra trent'anni non lo userà più nessuno.

E comunque le centrali nucleari, come il ponte sullo stretto, non si faranno mai............ sono solo un altro "stasera offro io" di Berlusconi agli amici potenti.............. se verrà approvata la costruzione si bloccherà tutto subito dopo che i fondi stanziati verranno presi dal vincitore dell'appalto oppure portati avanti moooooolto lentamente............
2009-02-27 01:16:32
e secondo te perchè lo chiamo Nobel per eccellenza? lui è il supremo!
2009-02-27 01:26:31
NUCULARE, si dice N U C U L A R E!


per un attimo ho letto
N C U L A R E!

o_O
2009-02-27 09:15:56
Grazie delle info, molto più utili di facili ironie disinformate che a volte si leggono..


Ma lavori nel settore o sei un semplice appassionato?
2009-02-27 10:31:28
Il nucleare è obsoleto, tra trent'anni non lo userà più nessuno.


esattamente

come l'italia dopotutto...è talmente obsoleta che tra 30 anni (di sto passo) non ci sarà più nessuno
2009-02-27 10:32:54
la mi nonna avrebbe detto... vai si fa' come i gamberi !!