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Subject: nucleare no o si
Quando ero bambinetto (tipo 8-10 anni) e quindi libero da molti schemi mentali, mi spiegarono chi erano i verdi con più o meno queste parole: "sono il partito di quelli che difendono l'ambiente e la natura". Solo diversi anni dopo scoprì che i verdi erano di sinistra. Alché pensai: "ma che ci azzecca? Forse la destra vuole un mondo cupo, grigio, inquinato e dove la gente muore mediamente a 30 anni di cancro, mentre la sinistra vuole un mondo verde, con il sole e l'arcobaleno???"
Diciamo che generalmente il grande capitale sta a destra. Quindi visto che sostanzialmente è il grande capitale, le grandi aziende, ad inquinare , la destra tende ad inquinare.
Ma sono discorsi molto semplicistici, bisogna vedere paese per paese chi e cosa rappresenta la destra e chi e cosa rappresenta la sinistra, se ci siano poi una destra e una sinistra ecc
Uno dei problemi grossi dell'Italia è l'ideologizzazione della politica,per cui non si guardano i fatti ma gli schieramenti.
Tanto per farti un esempio Italiano: Con Rutelli e Veltroni Roma è stata lottizzata dai palazzinari. In un'intervista a report un assessore ha detto francamente che il comune non puniva gli abusi edilizi, perchè non li voleva punire. Alemanno è stato tra i fondatori di un'associazione ambientalista.
Si deve lasciar perdere lo schieramento e guardare i fatti: Chi propone il nucleare? E perchè? Quali interessi ci sono dietro? Chi ci guadagna?
Attenzione alle domande però: parlo di proporlo il nucleare, non di farlo davvero. Sfugge a molti che non si parla minimamente nel concreto di tirarlo su davvero. Infatti gli accordi strombazzati con la Francia non sono esistono. Sono documenti i cui si dice al massimo un "si vedrà". Quando saremo grandi si vedrà.
Intanto se c'è da pagare paga pantaleone. E chi ne beneficia?
Io non sono preoccupato per il nucleare, non ci sarà mai in Italia. Sono preoccupato per il paese stesso, perchè continuando a regalare soldi ai pochi amici, con l'Alitalia, con il ponte sullo stretto, con mille altre cose con l'assenzo ASSOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE di milioni di Italiani qui si corre a precipizio verso la bancarotta.
Diciamo che generalmente il grande capitale sta a destra. Quindi visto che sostanzialmente è il grande capitale, le grandi aziende, ad inquinare , la destra tende ad inquinare.
Ma sono discorsi molto semplicistici, bisogna vedere paese per paese chi e cosa rappresenta la destra e chi e cosa rappresenta la sinistra, se ci siano poi una destra e una sinistra ecc
Uno dei problemi grossi dell'Italia è l'ideologizzazione della politica,per cui non si guardano i fatti ma gli schieramenti.
Tanto per farti un esempio Italiano: Con Rutelli e Veltroni Roma è stata lottizzata dai palazzinari. In un'intervista a report un assessore ha detto francamente che il comune non puniva gli abusi edilizi, perchè non li voleva punire. Alemanno è stato tra i fondatori di un'associazione ambientalista.
Si deve lasciar perdere lo schieramento e guardare i fatti: Chi propone il nucleare? E perchè? Quali interessi ci sono dietro? Chi ci guadagna?
Attenzione alle domande però: parlo di proporlo il nucleare, non di farlo davvero. Sfugge a molti che non si parla minimamente nel concreto di tirarlo su davvero. Infatti gli accordi strombazzati con la Francia non sono esistono. Sono documenti i cui si dice al massimo un "si vedrà". Quando saremo grandi si vedrà.
Intanto se c'è da pagare paga pantaleone. E chi ne beneficia?
Io non sono preoccupato per il nucleare, non ci sarà mai in Italia. Sono preoccupato per il paese stesso, perchè continuando a regalare soldi ai pochi amici, con l'Alitalia, con il ponte sullo stretto, con mille altre cose con l'assenzo ASSOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE di milioni di Italiani qui si corre a precipizio verso la bancarotta.
Diciamo che generalmente il grande capitale sta a destra. Quindi visto che sostanzialmente è il grande capitale, le grandi aziende, ad inquinare , la destra tende ad inquinare.
Ma sono discorsi molto semplicistici, bisogna vedere paese per paese chi e cosa rappresenta la destra e chi e cosa rappresenta la sinistra, se ci siano poi una destra e una sinistra ecc
Uno dei problemi grossi dell'Italia è l'ideologizzazione della politica,per cui non si guardano i fatti ma gli schieramenti.
Il secondo è il male assoluto dell'Italia. Il primo è la conseguenza storica di questo tant'è che mentre qui l'80-90% del capitale vota a destra negli USA la percentuale scende drasticamente: di certo NON sono comunisti ma sono LIBERAL, niente a vedere coi liberali di casa nostra dato che essere LIBERAL negli USA equivale a essere di sinistra.
Il capitale poi in america è 50% a destra e il 50 a sinistra proprio per la mancanza di ideologizzazione dei democratici americani. Gli ebrei che sono un forza economica potentissima per il 70% votano democratico.
Per darti l'idea della differenza e qui faccio un piccolo OT. In ITalia nessuno vuole il salario minimo garantito. ebbene il salario minimo di legge esiste negli USA e in UK, questo per far capire quanto stupida sia la nostra sinistra e quanto ignoranti siano quelli che votano a destra. Ma si sa USA e UK sono notoriamente stati comunisti... ;)
In America dove il business lo fanno per davvero su tutto guarda caso NON costruiscono centrali nuove ma solo sostituiscono i reattori di quelle in funzione ma NON si parla affatto di nuove centrali nucleari pe coprire il fabbisogno. Stanno facendo l'eolico e il solare termico.
Questo per far capire che i nostri industriali sono degli incartapecoriti che NON sanno fare business. Altrimenti che si fregassero pure i soldi in cambio delle centrali termiche solari.
di certo NON sono comunisti ma sono LIBERAL, niente a vedere coi liberali di casa nostra dato che essere LIBERAL negli USA equivale a essere di sinistra.
Non a caso in italia il liberalismo politico (più vicino al liberismo, fin dagli anni '50) è sempre stato più di destra rispetto a quello rappresentato dagli intellettuali liberali che anzi hanno condiviso con socialisti e comunisti la lotta al fascismo. Il partito liberale non era per niente liberale, il partito d'azione lo era, poi curiosamente diventò Partito Repubblicano, che però era liberal e coi Republicans non c'entrava niente.
Non a caso in italia il liberalismo politico (più vicino al liberismo, fin dagli anni '50) è sempre stato più di destra rispetto a quello rappresentato dagli intellettuali liberali che anzi hanno condiviso con socialisti e comunisti la lotta al fascismo. Il partito liberale non era per niente liberale, il partito d'azione lo era, poi curiosamente diventò Partito Repubblicano, che però era liberal e coi Republicans non c'entrava niente.
Per semplificare! XD
Battuta vecchia di Luttazzi: "Riforma fiscale. Al via dall'anno prossimo la nuova riforma fiscale. Sarà tutto molto più semplice: l'iva si chiamerà irap, e l'irap, iva."
Battuta vecchia di Luttazzi: "Riforma fiscale. Al via dall'anno prossimo la nuova riforma fiscale. Sarà tutto molto più semplice: l'iva si chiamerà irap, e l'irap, iva."
leggete qua.
http://www.repubblica.it/economia/2010/01/06/news/ecco_l_europa_unita_dell_eco-energia-1852044/
http://www.repubblica.it/economia/2010/01/06/news/ecco_l_europa_unita_dell_eco-energia-1852044/
non ne avevo voglia, mi son svegliato pigrissimo,..... e aspetto la befana.
salve, sono il befano lilla con una collant in testa e pronto a farti IL regalo
............. non ci sono più le befane di una volta.......
leggete qua.
Ecco l'Europa unita
dell'eco-energia
"Tutti insieme, puntano a produrre 100 gigawatt di potenza elettrica, quanto basta a far funzionare tra i 30 e i 40 milioni di abitazioni risparmiando la costruzione di un centinaio di centrali a carbone di dimensioni medio-grandi."
avete presente Cetto La Qualunque? Dov'è l'Europa? Ciao, l'europa, ciao!! In tuu cuulu all'Europa!!!
Ecco l'Europa unita
dell'eco-energia
"Tutti insieme, puntano a produrre 100 gigawatt di potenza elettrica, quanto basta a far funzionare tra i 30 e i 40 milioni di abitazioni risparmiando la costruzione di un centinaio di centrali a carbone di dimensioni medio-grandi."
avete presente Cetto La Qualunque? Dov'è l'Europa? Ciao, l'europa, ciao!! In tuu cuulu all'Europa!!!
akiro [del] to
algir
CO2 da nucleare e da fotovoltaico
Riversa in atmosfera più CO2 un KWh prodotto dalla scissione dell'atomo oppure uno generato dalla sollecitazione di un raggio di sole ad una cella fotovoltaica?
Se lo sono chiesti gli studiosi americani Vasilis M. Ftenakis e Hyung Chul Kim che hanno analizzato l'intera filiera che porta alla produzione elettrica nei due casi: con il nucleare e con il fotovoltaico.
La produzione elettrica sia nucleare che fotovoltaica ha bisogno di strumenti. Nel primo caso il dispositivo principe è il reattore nucleare formato da barre di uranio arricchito inserito in un grande edificio chiamato centrale; nel secondo un pannello di silicio appoggiato per terra o sopra un tetto.
Nessuno dei due è nato dal niente. Tutti e due sono il prodotto di una filiera produttiva che parte dalla materia prima (il minerale contente uranio per il nucleare e gli scarti di silicio dall'industria microeletttronica per il fotovoltaico) e, attraverso varie fasi di lavorazione, arriva al prodotto finito.
Per quanto riguarda il nucleare, le fasi di produzione comprendono l’ estrazione del minerale contenente uranio, la polverizzazione e separazione dalle scorie, l’arricchimento con isotopi dell'uranio 235, la produzione delle barre di uranio arricchito, la costruzione e lo smantellamento della centrale e il trattamento delle scorie nucleari .
Per il fotovoltaico, si fonde il silicio di scarto della produzione dei microchip e si costruisce il pannello che poi deve essere posizionato e alla fine smantellato.
I due ricercatori hanno concluso che la fonte energetica nucleare produce più gas serra: tra i 22 e i 49 g. CO2-eq/KWh (in media) per il nucleare e 17-39 g. CO2-eq/KWh per il solare fotovoltaico.
Basterà questa consapevolezza a far riflettere sulla scelta nucleare?
Forse no, ma è un dato di cui tenere conto.
Riversa in atmosfera più CO2 un KWh prodotto dalla scissione dell'atomo oppure uno generato dalla sollecitazione di un raggio di sole ad una cella fotovoltaica?
Se lo sono chiesti gli studiosi americani Vasilis M. Ftenakis e Hyung Chul Kim che hanno analizzato l'intera filiera che porta alla produzione elettrica nei due casi: con il nucleare e con il fotovoltaico.
La produzione elettrica sia nucleare che fotovoltaica ha bisogno di strumenti. Nel primo caso il dispositivo principe è il reattore nucleare formato da barre di uranio arricchito inserito in un grande edificio chiamato centrale; nel secondo un pannello di silicio appoggiato per terra o sopra un tetto.
Nessuno dei due è nato dal niente. Tutti e due sono il prodotto di una filiera produttiva che parte dalla materia prima (il minerale contente uranio per il nucleare e gli scarti di silicio dall'industria microeletttronica per il fotovoltaico) e, attraverso varie fasi di lavorazione, arriva al prodotto finito.
Per quanto riguarda il nucleare, le fasi di produzione comprendono l’ estrazione del minerale contenente uranio, la polverizzazione e separazione dalle scorie, l’arricchimento con isotopi dell'uranio 235, la produzione delle barre di uranio arricchito, la costruzione e lo smantellamento della centrale e il trattamento delle scorie nucleari .
Per il fotovoltaico, si fonde il silicio di scarto della produzione dei microchip e si costruisce il pannello che poi deve essere posizionato e alla fine smantellato.
I due ricercatori hanno concluso che la fonte energetica nucleare produce più gas serra: tra i 22 e i 49 g. CO2-eq/KWh (in media) per il nucleare e 17-39 g. CO2-eq/KWh per il solare fotovoltaico.
Basterà questa consapevolezza a far riflettere sulla scelta nucleare?
Forse no, ma è un dato di cui tenere conto.
Beh ma non si contrappone il nucleare al fotovoltaico o alle altre energie alternative. Investimenti in un senso non escludono investimenti nell'altro.
Comunque questa considerazione mi fa venire in mente un discorso che sentivo in tv sull'impatto ambientale della costruzione della toyota prius, che era qualcosa di spaventoso. Adesso ho sonno e non cerco su internet.
Comunque questa considerazione mi fa venire in mente un discorso che sentivo in tv sull'impatto ambientale della costruzione della toyota prius, che era qualcosa di spaventoso. Adesso ho sonno e non cerco su internet.
Beh ma non si contrappone il nucleare al fotovoltaico o alle altre energie alternative. Investimenti in un senso non escludono investimenti nell'altro.
ovvio gli investimenti possono essere diversificati, ma anche no ^_^
io semplicemente punterei più sulle energie rinnovabili e basta.
ovvio gli investimenti possono essere diversificati, ma anche no ^_^
io semplicemente punterei più sulle energie rinnovabili e basta.
in realtà questa statistica, se riduce la questione nei semplici termini del costo di realizzazione, è molto riduttiva in quanto non tiene conto di parametri essenziali:
1) i trasporti. c'è enorme differenza tra il costruire piccole centrali diffuse sul territorio (classico impianto fotovoltaico domestico) e grosse centrali in cui si centralizza la produzione (impianto nucleare), in termini di approvvigionamento dei materiali e del combustibile, e di conseguenza anche di CO2 emessa. anche i più intransigenti dei nuclearisti ormai lo ammettono...
2) la gestione. immaginiamo le persone addette alla gestione della centrale nucleare, i loro spostamenti in auto, il riscaldamento necessario, l'illuminazione, le strutture a loro dedicate e infine gli impianti collaterali, visto che non ci si illude che una centrale nucleare sia una semplice barra all'uranio.
1) i trasporti. c'è enorme differenza tra il costruire piccole centrali diffuse sul territorio (classico impianto fotovoltaico domestico) e grosse centrali in cui si centralizza la produzione (impianto nucleare), in termini di approvvigionamento dei materiali e del combustibile, e di conseguenza anche di CO2 emessa. anche i più intransigenti dei nuclearisti ormai lo ammettono...
2) la gestione. immaginiamo le persone addette alla gestione della centrale nucleare, i loro spostamenti in auto, il riscaldamento necessario, l'illuminazione, le strutture a loro dedicate e infine gli impianti collaterali, visto che non ci si illude che una centrale nucleare sia una semplice barra all'uranio.