Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!

Subject: nucleare no o si

2011-03-16 22:38:48
non ho detto che te lo sei inventato

ma anche il parametro che porti (l'accelerazione al suolo) è un parametro insufficiente, perchè non tiene conto della durata del terremoto, che chiaramente amplifica gli effetti sulle strutture

un conto è un terremoto di 30 secondi secondi e un conto e una quattro minuti
2011-03-16 22:43:05
ecco, per esempio il fatto che l'intera isola si sia sollevata di 2,5 metri non rientra nei parametri misurabili in termini di accelerazione o altro, ma sicuramente ha avuto sulle strutture e sui danni da esse riportate
2011-03-16 22:50:20
in realta´no.
il terremoto e´un moto ondulatorio e il colpo secco arriva allínizio quando mette in moto la struttura, se questa regge poi si mette a dondolare e se non ci sono problemi di frequenze di risonanza puo' andare avanti anche molto a lungo senza particolari problemi
2011-03-16 23:27:23
mentre le nostre avranno delle sicurezze maggiori essendo di IV, le ultime.


e addirittura qualcuna andrà dall'estetista a farsi una V.
2011-03-16 23:34:23
sul sito geologi.it c'e´una discussione tra professionisti su questo argomento e giunge a quelle conclusioni , l'ordine di grandezza é quello. se non ricordo male han calcolato per fukujma 0,26g di accelerazione al suolo

Non è assolutamente facile fare paragoni sui 2 sismi per un sacco di ragioni, non ultimo il discorso della distribuzione dell'energia sulle componenti verticali e orizzontali dell'accelerazione di cui avevamo parlato qualche post più su.

Sul sito che dici non ho trovato niente, però sono andato a fare qualche ricerca in giro e ho trovato un po' di dati del terremoto del 11 scorso in Giappone e tutto sommato la tua tesi non sembra così peregrina. ;)



2011-03-16 23:36:04
looolll
2011-03-16 23:37:52
in realta´no.
il terremoto e´un moto ondulatorio e il colpo secco arriva allínizio quando mette in moto la struttura, se questa regge poi si mette a dondolare e se non ci sono problemi di frequenze di risonanza puo' andare avanti anche molto a lungo senza particolari problemi


Se regge, ma se c'è anche un piccolo danno, questo continua a ripetersi ciclicamente e quindi sommarsi per tutta la durata dell'oscillazione.
2011-03-16 23:39:20
L’Italia e il nucleare?
“Per il momento il risultato è zero”

Oettinger: "Curioso per il referendum italiano sul nucleare". Cohn-Bendit: "Gli italiani diranno NO nonostante Berlusconi e le sue tv". Intanto il commissario Ue all'Energia risponde alle domande degli eurodeputati sugli stress test: in vigore entro 6 mesi. Lunedì vertice straordinario dei ministri dell'Energia

“Sono molto curioso di vedere il risultato del referendum sul nucleare in Italia del prossimo giugno”. Così Gunther Oettinger, Commissario Ue all’Energia di fronte alla commissione Ambiente del Parlamento europeo. Italia e Francia, secondo il commissario, dovranno decidere su che tipo d’energia vorranno investire nel proprio futuro. Sullo sfondo, l’esempio della Germania e dei sette reattori spenti in questi giorni dalla Merkel, in Europa la risposta più veloce di fronte alla tragedia giapponese.

Il destino nucleare dell’Europa passa quindi inevitabilmente anche dalle scelte politiche dell’Italia. In mattinata Daniel Cohn-Bendit, co-presidente del gruppo dei Verdi europei, si era detto scettico che l’Italia potesse tornare al nucleare. ”Vogliono fare delle centrali in Italia ma nessuna regione le vuole: il risultato è zero”, ha dichiarato Cohn-Bendit in conferenza stampa, sicuro del NO al nucleare degli italiani. “Malgrado la televisione di Berlusconi, ci sarà una vera rivolta. Gli italiani ne hanno abbastanza. Non c’è nessun motivo di costruire centrali nucleari in un paese che ha avuto tanti terremoti. Bisogna essere malati: è vero che siamo abituati alla malattia di questo governo, ma non bisogna esagerare”.

Più scettico sembra, invece, il commissario Oettinger, che ha risposto oggi in commissione Ambiente alle domande degli eurodeputati sugli stress test decisi dal vertice straordinario tenutosi a Bruxelles con i rappresentanti delle autorità nazionali di sicurezza nucleare e dell’industria di settore. “L’Ue deve chiedersi se può pensare a un futuro senza energia atomica”, ha dichiarato Oettinger, secondo il quale “la sicurezza viene prima di tutti gli altri interessi”. “Ma l’Europa non può imporre niente secondo i trattati”, precisa il commissario. Ad esempio nel mix energetico previsto dalla Road Map europea che prevede la riduzione delle emissioni di CO2 dell’20% entro il 2050 rispetto al 1990, gli stati membri sono tenuti ad assicurare che un terzo delle proprie fonti energetiche venga dal rinnovabile, sul resto c’è libertà di scelta, compreso il nucleare.

“Entro giugno vogliamo avere delle norme certe per gli stress test. In base alle risorse li metteremo in pratica”, continua Oettinger, annunciando un meeting straordinario dei 27 ministri dell’Energia per lunedì prossimo. “E poi questi test vanno allargati anche ai nostri Paesi partner, come Russia e Turchia“. Il commissario, imbeccato dagli eurodeputati, va ancora oltre: “L’Ue deve far valere tutto il suo peso diplomatico per spingere anche paesi come India e Cina a rivedere la loro politica nucleare”.

Tornando in Europa, al momento le condizioni minime di sicurezza sul nucleare sono sancite dalla Direttiva Nuclear Safety, che deve essere recepita entro il prossimo luglio. Al momento ad essere in regola al 100 per cento sono solo Francia, Spagna e Bulgaria. Mancano all’appello Grecia, Lituania, Germania, Belgio, Portogallo, Finlandia, Lettonia, Estonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania. Ma non basta. Secondo Oettinger “bisogna aggiornare l’intera direttiva ben prima del previsto riesame del 2014″. Intanto Repubblica Ceca e Slovenia si sono dette contrarie a rivedere i loro piani nucleari. Secondo il Premier ceco Vaclav Klaus, gli appelli a ridurre o ad abbandonare l’uso del nucleare rappresentano un “populismo opportunista”.
2011-03-16 23:39:35
Io ho scritto che non sei stato sereno nello scrivere il post, non ho detto che hai scritto fesserie e mi sembra evidente che quando ho fatto riferimento a qualcuno che è in malafede non mi riferivo certo a te,

potresti magari dire chi, visto il ruolo che hai, e anche in che post
2011-03-16 23:46:00
Quei 70 miliardi finiranno in gran parte in tasca ai francesi che nel frattempo avranno gia´messo una squadra di ingegneri a studiare le nostre specifiche per vedere qual'é la cosa peggiore che possono darci in cambio. Altro che 7 volte sopra specifica.

Delle centrali che debbono venderci, le EPR, i francesi non ne hanno in funzione nemmeno una, che io sappia. Non perchè siano meglio delle vecchie.

cito: Tra quello di Fukushima e l'EPR non c'è nessuna sostanziale differenza. I reattori di Fukushima sono del tipo General Electric ad acqua bollente come quelli che c'erano a Caorso, quelli di Trino Vercellese erano Westinghouse ad acqua pressurizzata, mentre a Latina c'era un reattore ad uranio semplice di provenienza inglese. Sono tutte macchine bellissime, finché funzionano. L'EPR è in pratica lo stesso tipo di reattore che c'era a Trino Vercellese modernizzato e reso più complesso. Secondo chi lo vende dovrebbe esser un po' più sicuro. Ma non è vero. Innanzitutto non ne è mai stato finora costruito uno: il cantiere più avanzato è quello finlandese (di Olkiluoto, ndr) che doveva costare 3 miliardi e ora ha superato i 7 miliardi e mezzo.
(edited)
2011-03-16 23:47:32
potresti magari dire chi, visto il ruolo che hai, e anche in che post

Non lo faccio, dato il ruolo che ho.
Ma anche se non fosse, sarebbe completamente inutile, non farei altro che seminare zizzania e polemiche.
2011-03-16 23:49:45
comportamento ineccepibile
2011-03-16 23:53:46
Francamente non credo sia possibile specificare la resistenza sismica di una centrale indicando solo una magnitudo

credo anche io che non sia possibile, perciò c'è da essere parecchio cauti - non si può gestire/prevedere le variabili a cui si sottoporrà l'impianto nel corso del ciclo di vita.
2011-03-17 00:08:01
l'ineffabile panebianco non si è fatto attendere col suo editoriale allineato

cito il punto più tragicomico
"la schiacciante maggioranza delle centrali giapponesi ha resistito benissimo sotto l’impatto di un terremoto di violenza devastante"
(edited)
2011-03-17 00:36:58
sempre dal sito qualenergia due articoli del 2009 sulle centrali EPR destinate al notro paese, quindi scritti in tempi on sospetti

http://www.qualenergia.it/articoli/20091104-bocciato-sicurezza-l-epr-quello-che-vuole-enel-0

http://qualenergia.it/articoli/20090903-olkiluoto-un-pozzo-senza-fondo-0
2011-03-17 01:09:21
si era detto che per il fabbisogno dell'Italia, bisogna costruire circa 7 centrali che producessero un totale di 11.5GW/h e che la costruzione costerebbe circa 70 miliardi di euro. facciamo allora due conti paragonando tutto al fotovoltaico.

lasciando perdere ammortamenti, interessi ecc ecc.... una volta costruite le centrali otteniamo una produzione oraria di 11.5GW quindi all'anno 11500000kW * 24h * 365g. mettendo che tutte lavorassero con un rendimento solo del 50% otterremo infine una produzione annua di 100740GWh quindi per un costo per kw prodotto nel primo anno di circa 0,7€/kWh

ma a parita di investimento, cosa ci da il fotovoltaico? se non mi sbaglio la costruzione di un impianto mediamente costa 3500€ per kw di istallazione. vuol dire che potremmo creare un mega impiantone da 20 GW che mediamente in un anno ne produce 1050 kwh per kw di potenza istallato, ovvero circa 20100GWh di potenza prodotta. per un costo medio al primo anno di 3,5€/kW

fermo restando che sfido io a trovare gli spazi per istallare 20GW per il fotovoltaico e che sicuramente non contempla i costi di gestione che prevede certamente una centrale nucleare, tra l'altro valutate ad una efficenza del solo 50%, mi pare evidente che i numeri a confronto di sproporzione per le prestazioni che i due differenti impianti possono rendere parlano da soli.

ovviamente negli anni a seguire il costro kw del fotovoltaico scenderà molto più velocemente del nucleare, non però così velocemente da sopperire al rapporto di 5 unità o più che creano le rese.