Subpage under development, new version coming soon!
Subject: nucleare no o si
Si e´dato un segnale molto forte a tutto il resto del mondo e dopo di noi han cominciato a ripensarci in molti. Se noi non fossimo usciti in quel modo clamoroso probabilmente adesso ci sarebbero molte piú centrali nucleari in giro per il pianeta.
Sinceramente io questo segnale forte al resto del mondo, che poi ci ha ripensato, non l'ho visto affatto. Se guardo ai paesi industrializzati.......
Poi il tanto vale usarle vale fino ad un certo punto. Intanto il monte scorie sale rapidamente, Adesso in giappone i problemi piu´grossi li ha dati una piscina piena di barre "esaurite". Poi "tanto vale usarle" se non succede niente. Quando leggi che a Trino trovano la falda contaminata anche con la centrale spenta da vent'anni qualche preoccupazione ti viene...
Appunto, il rischio è lì, pure se è ferma la centrale. Finché non viene smantellata.
Sinceramente io questo segnale forte al resto del mondo, che poi ci ha ripensato, non l'ho visto affatto. Se guardo ai paesi industrializzati.......
Poi il tanto vale usarle vale fino ad un certo punto. Intanto il monte scorie sale rapidamente, Adesso in giappone i problemi piu´grossi li ha dati una piscina piena di barre "esaurite". Poi "tanto vale usarle" se non succede niente. Quando leggi che a Trino trovano la falda contaminata anche con la centrale spenta da vent'anni qualche preoccupazione ti viene...
Appunto, il rischio è lì, pure se è ferma la centrale. Finché non viene smantellata.
se la pericolosità fosse uguale a tenerla ferma ed in funzione i giapponesi non si sarebbero presi la briga di spegnerla pochi secondi prima del terremoto.
Ed inoltre, il "tanto vale usarla", imho non ha senso dato che comunque crei più scorie: il combustibile esaurito.
E' un protocollo di sicurezza per cui le centrali le spengono. La pericolosità non è proprio la stessa, ma se succede qualcosa (tocchiamo ferro) i danni avvengono uguale. Non è un caso che alcune centrali giapponesi erano in manutenzione, quindi ferme da tempo, ma lo stesso hanno avuto problemi di raffreddamento. Questo perché comunque le barre devono essere costantemente raffreddate, pure a reazione ferma. Il problema scorie è un altro tipo di problema, e dal punto di vista economico la sciocchezza nel fermare una centrale avviata da poco è lì sotto gli occhi di tutti. Si può essere puristi quanto si vuole, ma si deve essere allo stesso tempo intelligenti da ammettere che fare un referendum in quel modo, sulla spinta emotiva di un disastro causato dall'uomo (manco naturale), e mandare all'aria tutto, forti investimenti compresi, non è stata la migliore delle scelte. Ripeto, sto parlando di allora, perché oggi le cose sono diverse, si hanno tecnologie diverse e si possono fare scelte diverse. All'epoca no. E difatti ci siamo trovati costretti a comprare l'energia a destra e a manca, da paesi stesso loro produttori di energia col nucleare (paradosso, se uno è contro deve comprare solo energia provenienete da altre fonti, ma tanto sappiamo che ciò è impossibile e facciamo come quelli che non vogliono sentire e non vogliono vedere per evitare di dover riflettere).
una centrale nucleare è una bomba ad orologeria, un errore ed hai ripercussioni per generazioni.
quindi, no, non valeva la pena usarle.
Che poi, se non succede nulla è ovvio che magari siano convenienti, ma chi ha questa certezza? Sei fiducioso che vada tutto liscio per 50 anni? Buon per te.
Una centrale lo ripeto, una volta costruita e avviata, è pericolosa finché non la smantelli. E non mi risulta che in italia siano state smantellate, nonostente tu sa felice che siano state fermate all'epoca. Se succede qualcosa, sappi che sei ugualmente a rischio (come ho detto sopra a joe, alcune centrali giapponesi erano ferme in manutenzione da tempo e hanno avuto ugualmente problemi di raffreddamento). Diverso il discorso se le centrali fossero state prontamente smantellate, ma non è così e risulta difficile pensare che un paese come l'italia, dopo l'uscita dal nucleare col referendum, si fosse messa a fare ricerca massiva sullo smantellamento in sicurezza delle sue centrali nucleari quando sul territorio quelle che abbiamo si contano in pochissime unità e senza prospettive di costruirne nuove.
Ed inoltre, il "tanto vale usarla", imho non ha senso dato che comunque crei più scorie: il combustibile esaurito.
E' un protocollo di sicurezza per cui le centrali le spengono. La pericolosità non è proprio la stessa, ma se succede qualcosa (tocchiamo ferro) i danni avvengono uguale. Non è un caso che alcune centrali giapponesi erano in manutenzione, quindi ferme da tempo, ma lo stesso hanno avuto problemi di raffreddamento. Questo perché comunque le barre devono essere costantemente raffreddate, pure a reazione ferma. Il problema scorie è un altro tipo di problema, e dal punto di vista economico la sciocchezza nel fermare una centrale avviata da poco è lì sotto gli occhi di tutti. Si può essere puristi quanto si vuole, ma si deve essere allo stesso tempo intelligenti da ammettere che fare un referendum in quel modo, sulla spinta emotiva di un disastro causato dall'uomo (manco naturale), e mandare all'aria tutto, forti investimenti compresi, non è stata la migliore delle scelte. Ripeto, sto parlando di allora, perché oggi le cose sono diverse, si hanno tecnologie diverse e si possono fare scelte diverse. All'epoca no. E difatti ci siamo trovati costretti a comprare l'energia a destra e a manca, da paesi stesso loro produttori di energia col nucleare (paradosso, se uno è contro deve comprare solo energia provenienete da altre fonti, ma tanto sappiamo che ciò è impossibile e facciamo come quelli che non vogliono sentire e non vogliono vedere per evitare di dover riflettere).
una centrale nucleare è una bomba ad orologeria, un errore ed hai ripercussioni per generazioni.
quindi, no, non valeva la pena usarle.
Che poi, se non succede nulla è ovvio che magari siano convenienti, ma chi ha questa certezza? Sei fiducioso che vada tutto liscio per 50 anni? Buon per te.
Una centrale lo ripeto, una volta costruita e avviata, è pericolosa finché non la smantelli. E non mi risulta che in italia siano state smantellate, nonostente tu sa felice che siano state fermate all'epoca. Se succede qualcosa, sappi che sei ugualmente a rischio (come ho detto sopra a joe, alcune centrali giapponesi erano ferme in manutenzione da tempo e hanno avuto ugualmente problemi di raffreddamento). Diverso il discorso se le centrali fossero state prontamente smantellate, ma non è così e risulta difficile pensare che un paese come l'italia, dopo l'uscita dal nucleare col referendum, si fosse messa a fare ricerca massiva sullo smantellamento in sicurezza delle sue centrali nucleari quando sul territorio quelle che abbiamo si contano in pochissime unità e senza prospettive di costruirne nuove.
Drag, dopo Chernobil l'industria nucleare si e´paralizzata fino alla fine degli anni ´90 e c'é voluta una poderosa e capillare opera di disinformazione da parte della lobby nucleare per far ripartire il settore e annacquare i ricordi della gente.
Noi siamo stati i soli a rinunciarvi completamente perche´ne avevamo solo 4. I francesi non potevano certo spegnere 50 centrali e poi andare a far legna nel bosco.
I tedeschi, piu´razionalmente, han provato subito a costruire un deposito geologico per lo smaltimento definitivo, (quello che poi ha cominciato a far acqua pochi anni dopo l'inaugurazione), e poi hanno provato a smontare le centrali. La cosa e´in una situazione di stallo perche´non esiste una soluzione al problema dello smaltimento definitivo delle scorie. In sostanza puoi anche smantellare la centrale ma poi non sai dove andare con tutti i rottami, quindi tanto vale lasciarli dove stanno.
Speriamo che una ricaduta positiva di Fukujima sia un qualche passo in avanti nella soluzione del problema delle scorie. Adesso ci viene investita una miseria e le soluzioni proposte sono veramente roba da cartone animato. In sostanza fare un buco da qualche parte e buttarcele dentro? caricarle su un missile e spedirle nello spazio ? Queste soluzioni me le propone anche mia nipote che va in terza elementare. Se non trovan di meglio e´perche´non lo cercano e non lo cercano perche´non gli conviene farlo.
Quando capito´Chernobil la raccolta differenziata dei rifiuti era un utopia, oggi chi non la fa e´fesso quindi c'é una sensibilitá differente a questi problemi e magari ne uscirá qualcosa di buono.
(edited)
Noi siamo stati i soli a rinunciarvi completamente perche´ne avevamo solo 4. I francesi non potevano certo spegnere 50 centrali e poi andare a far legna nel bosco.
I tedeschi, piu´razionalmente, han provato subito a costruire un deposito geologico per lo smaltimento definitivo, (quello che poi ha cominciato a far acqua pochi anni dopo l'inaugurazione), e poi hanno provato a smontare le centrali. La cosa e´in una situazione di stallo perche´non esiste una soluzione al problema dello smaltimento definitivo delle scorie. In sostanza puoi anche smantellare la centrale ma poi non sai dove andare con tutti i rottami, quindi tanto vale lasciarli dove stanno.
Speriamo che una ricaduta positiva di Fukujima sia un qualche passo in avanti nella soluzione del problema delle scorie. Adesso ci viene investita una miseria e le soluzioni proposte sono veramente roba da cartone animato. In sostanza fare un buco da qualche parte e buttarcele dentro? caricarle su un missile e spedirle nello spazio ? Queste soluzioni me le propone anche mia nipote che va in terza elementare. Se non trovan di meglio e´perche´non lo cercano e non lo cercano perche´non gli conviene farlo.
Quando capito´Chernobil la raccolta differenziata dei rifiuti era un utopia, oggi chi non la fa e´fesso quindi c'é una sensibilitá differente a questi problemi e magari ne uscirá qualcosa di buono.
(edited)
Ma io quoto tutto il tuo intervento, dall'inizio alla fine, quello che ti contestavo era il fatto che l'italia aveva dato un segnale forte al resto del mondo con l'uscita dal nucleare, segnale recepito da qualcuno. Nella realtà ognuno ha fatto a modo suo, fregandosene degli altri.
Che oggi comunque ci siano strumenti e tecnologie diverse da quelli dell'epoca è sotto gli occhi di tutti, e speriamo davvero che si dia una svolta netta col passato.
Che oggi comunque ci siano strumenti e tecnologie diverse da quelli dell'epoca è sotto gli occhi di tutti, e speriamo davvero che si dia una svolta netta col passato.
Di sicuro han frenato tutti e l'Italia e´quella che ha frenato di piu´.
Forse la frenata sarebbe stata la stessa anche senza il referendum italiano chi lo puo´dire.
A me piace pensare che abbiam dato l'esempio ma io tifo sempre per la nazionale lo sai :D.
In Italia si parla di nucleare come di calcio e politica, chiacchere da bar :-D
La differenza è che di calcio e politica gli italiani sono oberati di informazioni e hanno una grande e storica cultura ed esperienza, così come nelle materie umanistiche, mentre la scienza è sempre troppo difficile e lontana da capire, pochi vogliono studiarla, pochi ne coltivano la passione e pochi credono che valga veramente la pena preferire la fatica degli studi scientifici alla spensieratezza di quelli umanistici :-)
Il problema è che poi si pensa di poterne parlare con cognizione di causa senza averne la cultura, il che è ben lontano dalla realtà. Anzi, pure chi studia materie scientifiche, se è un minimo saggio, sa benissimo che esistono molti rami di conoscenza in ambito scientifico e che bisogna fare una scelta, ad un certo punto, su quale specializzarsi con la consapevolezza che tutto il resto non si saprà mai abbastanza da poter dare un'opinione di un qualche valore.
Per fare un esempio-paragone che tutti possano capire: è come se si ritenesse una guida abbastanza esperta per parlare ai turisti di Leonardo Da Vinci artista e uomo, un tizio che abbia letto "Il codice da Vinci", e lo si considerasse la guida ideale se addirittura ne avesse visto il film :-D
La differenza è che di calcio e politica gli italiani sono oberati di informazioni e hanno una grande e storica cultura ed esperienza, così come nelle materie umanistiche, mentre la scienza è sempre troppo difficile e lontana da capire, pochi vogliono studiarla, pochi ne coltivano la passione e pochi credono che valga veramente la pena preferire la fatica degli studi scientifici alla spensieratezza di quelli umanistici :-)
Il problema è che poi si pensa di poterne parlare con cognizione di causa senza averne la cultura, il che è ben lontano dalla realtà. Anzi, pure chi studia materie scientifiche, se è un minimo saggio, sa benissimo che esistono molti rami di conoscenza in ambito scientifico e che bisogna fare una scelta, ad un certo punto, su quale specializzarsi con la consapevolezza che tutto il resto non si saprà mai abbastanza da poter dare un'opinione di un qualche valore.
Per fare un esempio-paragone che tutti possano capire: è come se si ritenesse una guida abbastanza esperta per parlare ai turisti di Leonardo Da Vinci artista e uomo, un tizio che abbia letto "Il codice da Vinci", e lo si considerasse la guida ideale se addirittura ne avesse visto il film :-D
In sostanza la tua opinione e´che sia meglio star zitti e stare a vedere come va a finire ?
Io penso invece che sia meglio continuare a far domande fino a che non si sentono risposte convincenti.
No, vabbè, non dico di star zitti, non è il mio pensiero. Ho letto 1984 e mi ha parecchio impressionato, da allora sono convinto dell'importanza della coscenza e della protesta :-)
Ad ogni modo l'argomento non è da trattare in modo semplicistico e non è facile da chiarire in poche parole in verità. Per avere risposte serie bisognerebbe spendere parecchio tempo nella ricerca di fonti, nello studio delle stesse e nella comprensione degli argomenti, sempre che si abbia la capacità di farlo visto che in genere è roba da laureati in fisica ed ingegneria :-D
Qui comunque più che domande e risposte, leggo tante opinioni parziali. Ad ogni modo le domande sarebbero da fare nei luoghi appropriati se si vuole la realtà dei fatti. Lascia perdere giornalisti, politici ed economisti. Si dovrebbe parlare con parecchi esperti del settore senza tralasciare il contraddittorio... Direi che il modo più semplice e veloce per capire non è domandare ma informarsi leggendo e riflettendo ^^
Il problema è che invece l'atteggiamento più comune è quello di trovare conferme a proprie opinioni basate su voci di corridoio :-D Convincenti non sono le risposte più diffuse e che più condividi ad intuito ma quelle che si basano sui dati e sono confermate da più fonti ;-)
Ad ogni modo l'argomento non è da trattare in modo semplicistico e non è facile da chiarire in poche parole in verità. Per avere risposte serie bisognerebbe spendere parecchio tempo nella ricerca di fonti, nello studio delle stesse e nella comprensione degli argomenti, sempre che si abbia la capacità di farlo visto che in genere è roba da laureati in fisica ed ingegneria :-D
Qui comunque più che domande e risposte, leggo tante opinioni parziali. Ad ogni modo le domande sarebbero da fare nei luoghi appropriati se si vuole la realtà dei fatti. Lascia perdere giornalisti, politici ed economisti. Si dovrebbe parlare con parecchi esperti del settore senza tralasciare il contraddittorio... Direi che il modo più semplice e veloce per capire non è domandare ma informarsi leggendo e riflettendo ^^
Il problema è che invece l'atteggiamento più comune è quello di trovare conferme a proprie opinioni basate su voci di corridoio :-D Convincenti non sono le risposte più diffuse e che più condividi ad intuito ma quelle che si basano sui dati e sono confermate da più fonti ;-)
Comunque il mio era un discorso in generale, non è che rispondessi a te... Eri soltanto l'ultimo intervento e ho clikkato su rispondi per postare il mio :-D
si pero´a sto punto ci hai incuriositi tutti.
la sai lunga e non ce lo vuoi dire o non ne sai un tubo come tutti noi :D?
la sai lunga e non ce lo vuoi dire o non ne sai un tubo come tutti noi :D?
Ehm, beccato! :-D Sono laureato in fisica e ho seguito qualche corso su radioattività ed energetica :-P Però non mi ritengo propriamente un esperto, non mi ha mai interessato più di tanto l'argomento... Il campo di mia competenza è più orientato sulla climatologia :-)
Comunque se riesco a recuperare un po' di materiale dei corsi che ho seguito posso passarlo a chi può interessare ;-)
Comunque se riesco a recuperare un po' di materiale dei corsi che ho seguito posso passarlo a chi può interessare ;-)
puoi anche semplicemente dirci qual'e´la tua opinione e quali sono le due ragioni principali che la sostengono
Beh, potrei riassumere la mia opinione in "nucleare se..." :-D
Ci sono una serie di condizioni.
La prima è che si preveda una forma di controllo affidato ad un ente nazionale o, meglio, sovrannazionale.
Poi bisogna vedere che genere di centrali vorrebbero sviluppare, quale tecnologia.
Infine come, cioè con quali metodologie, una volta scelto il luogo, si intende stabilirvi la centrale.
In ogni caso la scelta non dovrebbe essere lasciata né a politici né a votazioni popolari ma ad un team di esperti del settore, su incarico governativo, che faccia tutte le valutazioni del caso e le pubblichi.
Purtroppo non è che io sia tanto informato su quali siano le effettive intenzioni a riguardo, sono intervenuto solo per far presente che non stiamo parlando di tabelline :-P
La mia opinione non può essere certamente presa come oro colato, non sono un esperto, né ho condotto ricerche personali sul tema. Ad ogni modo è dettata da quello che ho letto, sentito e studiato: riassumere tutto però sarebbe alquanto dispendioso in termini di tempo ed energie :-D
Ci sono una serie di condizioni.
La prima è che si preveda una forma di controllo affidato ad un ente nazionale o, meglio, sovrannazionale.
Poi bisogna vedere che genere di centrali vorrebbero sviluppare, quale tecnologia.
Infine come, cioè con quali metodologie, una volta scelto il luogo, si intende stabilirvi la centrale.
In ogni caso la scelta non dovrebbe essere lasciata né a politici né a votazioni popolari ma ad un team di esperti del settore, su incarico governativo, che faccia tutte le valutazioni del caso e le pubblichi.
Purtroppo non è che io sia tanto informato su quali siano le effettive intenzioni a riguardo, sono intervenuto solo per far presente che non stiamo parlando di tabelline :-P
La mia opinione non può essere certamente presa come oro colato, non sono un esperto, né ho condotto ricerche personali sul tema. Ad ogni modo è dettata da quello che ho letto, sentito e studiato: riassumere tutto però sarebbe alquanto dispendioso in termini di tempo ed energie :-D
Pero´a un referendum puoi votare solo "si" o "no" , non "si se".
Io manco so che di preciso chiede il referendum, penso che chieda di confermare o abrogare il piano di costruzione di 10 centrali tipo quelle francesi. Magari poi cerco un link
Cercando di informarsi a volte si scoprono cose che non si sapevano. Nessun referendum ha mai imposto di chiudere le centrali gia´attive
(edited)
Io manco so che di preciso chiede il referendum, penso che chieda di confermare o abrogare il piano di costruzione di 10 centrali tipo quelle francesi. Magari poi cerco un link
Cercando di informarsi a volte si scoprono cose che non si sapevano. Nessun referendum ha mai imposto di chiudere le centrali gia´attive
(edited)
REFERENDUM NUCLEARE 3 - Veniva chiesta l'abrogazione della possibilità per l'Enel di partecipare all'estero alla costruzione di centrali nucleari. I sì ottennero il 71,9%.
Scusate ma l'enel ha partecipato alla costruzione di centrali nucleari all'estero, negli ultimi anni. Come ha potuto, secondo questo referendum ?
Scusate ma l'enel ha partecipato alla costruzione di centrali nucleari all'estero, negli ultimi anni. Come ha potuto, secondo questo referendum ?
avranno inserito qualche comma di soppiatto in un qualche DDL che parlava della conservazione dei pomodori