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Subject: Evasione fiscale

2012-03-28 23:20:45
Porto ancora un esempio di una mia vecchia idea.
Esiste un Testo Unico sulla sicurezza, con una serie di disposizioni. Ebbene queste disposizioni sono sovente sproporzionate ai rischi effettivi di una impresa, soprattutto piccola. Ma intanto una piccola impresa deve mantenere un medico aziendale, ed alcuni tecnici nei vari settori per le varie misurazioni. Senza contare che ci sono norme interpretabili, per cui non si ha mai la certezza che un ispettore richieda le stesse soluzioni di un altro. Come risultato nel campo della sicurezza, fra tecnici, addetti e produttori/venditori di articoli vari circolano cifre enormi. Eppure alla fine le aziende fanno il minimo indispensabiule per essere in regola, col risultato che alcune spendono soldi inutili ed altre si espongono a rischi non indifferenti, pur rimanendo tutte piu' o meno dentro le normative.
Altre non spendono neppure un euro perche' contano sul fatto che i controlli sono rarissimi (ecco l' aggancio con l' evasione fiscale).
Troverei molto piu' sensato che si istituissero dei tecnici o gruppi di tecnici che ispezionassero regolarmente (ogni 3 anni, ogni 5 anni: bene tutto, purche' non sia mai) le piccole imprese.
L' ispezione iniziale, di inizio lavori, non dovrebbe essere subito punitiva, ma di consulenza: esaminando il tipo di attivita' si dovrebbe stendere, insieme col datore di lavoro, un piano di sicurezza. A quel punto l' imprenditore dovrebbe avere un periodo di tempo proporzionato ai provvedimenti, dopodiche' una seconda visita dovrebbe stabilire che sia stato fatto tutto quanto previsto. Superato questo scoglio, dopo alcuni anni (appunto 3,4 o 5), visite successive cadenzate in base alla categoria di rischio o al cambiamento di qualcosa in azienda, la visita andrebbe ripetuta con la medesima modalita'. Ecco, questi tecnici non sarebbero improduttivi, anzi, farebbero risparmiare costi enormi sotto forma di sprechi evitati e, soprattutto, di provvedimenti sensati presi per evitare incidenti.
Quando le regole sono poche, sensate, ed efficaci, ed i controlli sono regolari, la gente trova facile e conveniente attenersi e lo fa regolarmente. Quando sono tante, complesse, costose e sovente esplicitamente inutili, sono in tanti a non attenersi, e non e' neppure facile identificarli.
2012-03-29 09:27:16
senza quotare pezzo per pezzo il tuo discorso devo dire che concordo.

nonsodove leggevo che la ns economia da economia di produzione è diventata economia di consumo per cui conta di più dare reddito per mantenere consumi inutili e creati ad arte che creare lavoro produttivo che crei ricchezza.
Una teoria che probabilmente nasconde del vero, ma che poi capita bene è per forza di cose un assurdo!

Peraltro la ns società è talmente strutturata e complessa a livello di rapporti economici e della loro regolamentazione che risulta spesso impossibile una perfetta calibrazione delle regole in funzione delle necessità mutevoli della produzione. Ciò che però noi abbiamo di diverso dal resto del mondo è il rapporto con le regole esistenti. Un rapporto sul quale neanche mi dilungo, che ci pesa addosso come un macigno perchè crea disparità e disservizio praticamente in ogni fase. crea disparità di condizioni di accesso, di lavoro, di concorrenza e via dicendo.
Insomma l'emergenza del paese sono le regole. Si devono fare rispettare PRIMA DI TUTTO. Solo poi, in un secondo momento, siamo anche daccordo che molte vano riscritte.
2012-03-29 18:52:08
Insomma l'emergenza del paese sono le regole. Si devono fare rispettare PRIMA DI TUTTO. Solo poi, in un secondo momento, siamo anche daccordo che molte vano riscritte.

Non ho certezze, ma ho la seria convinzione (e lo sostengo da anni) che le regole siano appositamente complesse ed interpretabili proprio allo scopo di permettere sperequazioni a favore degli "amici" e a scapito dei "nemici": fai il bravo e nessuno ti rompe le scatole, alzi la testa, e allora...
Non ci sono regole chiare e ben definite cui attenersi, per cui gli stessi controllori sovente hanno problemi di interpretazione, e questo fa si' che alla fine i "furbi" rimangano impuniti, proprio perche' sanno districarsi, mentre gli onesti si massacrano per cercare di rispettarle, ma finiscono comunque per pagare non potendo avere la certezza di essere in regola al 100%.
Quindi IMHO bisognerebbe dare una grossa semplificata al tutto, e poi di li' in avanti picchiare duro.
Fare oggi il contrario vorrebbe dire mandare a rotoli quel poco che sta ancora in piedi.
Ma, sia chiaro, questa e' un' opinione.
2012-03-30 22:39:52
2012-03-31 12:04:33
direi che è significativo anche l'articolo che evidenzia che il 90% di chi paga le tasse è un lavoratore dipendente. confrontati con i dati istat in cui i dipendenti erano "solo" poco più della metà degli ocuupati in italia c'è una bella fetta di popolazione che non dichiara una cippa (o che evade totalmente).
2012-03-31 12:27:24
c'è un problema a livello di sistema... bisogna fare qualcosa...
2012-03-31 15:52:48
c'è un problema a livello di sistema... bisogna fare qualcosa...


l'opposto della ricetta monti. ovvero ritirare la tassa sulla prima casa, detassare il lavoro dipendente (in modo da far ripartire i consumi), riequilibrare i mancati introiti tassando le operazioni finanziarie e i fatturati delle società a scarso rapporto tra capitale sociale\fatturato (ovvero quelle che non hanno in cassa una percentuale accettabile dei pagamenti verso i creditori).
2012-04-01 12:41:55
Blitz a Firenze contro gli orafi; incassi del 400% rispetto a settimana scorsa (lo ha appena detto studio aperto...)
Domanda: cosa dovrebbero rischiare? Pacchetta sulle spalle con un 'non fatelo piu' '?
La possibilita' che il sottoscritto vada a trovarli con una motosega?

(edited)
2012-04-01 13:02:03
ma io non capisco mica... allora, tutte le categorie come stanno facendo vedere i vari servizi... se c'è un problema di sistema è il sistema che bisogna risolvere.
invece di andare a prendersela con gli orafi si mettono tutti quanti le forze assieme e si fa la

"MARCIA SU ROMA PER LA GIUSTIZIA"

aumentando le tasse aumenteranno terribilmente le evasioni, andare a prendere gli orafi uno ad uno non risolve niente.... magari non far arrivare le tasse al 70 % di quello guadagnato porterebbe la gente ad essere più contenta d quel che guadagna
2012-04-01 13:21:50
Nulla da dire sul fatto che tu abbia ragione, ma ho postato questo notizia perche' il thread si chiama 'evasione fiscale'; volevo solo sapere cosa rischiano questi cittadini e mi scuso se ho usato un tono 'violento/incazzoso'.
2012-04-01 13:22:01
andare a prendere gli orafi uno ad uno non risolve niente....

serve per lo meno a far sentire meno sicuro l'evasore... in questo caso un pò di terrorismo psicologico mi sembra più che giustificato...
2012-04-01 13:31:04
Quello che tu dici è il classico discorso da "è nato prima l'uovo o la gallina". Perché allo stato servono soldi, quelli che dovrebbe incassare dalle tasse. C'è una parte molto grossa di sommerso, e questo è un fatto. Come risolvere ? C'è chi dice "abbassiamo le tasse così gli evasori saranno più propensi a pagare". Personalmente ritengo che questa giustificazione sia vera solo in parte. Quando vedi evasori con macchinoni, significa che per loro non funzionerebbe (non sono quelli che evadono per campare, per capirci...). C'è di contro chi dice: "portiamo prima un pò di legalità, rafforziamo i controlli cosicché poi dopo possiamo abbassare le tasse quanto vedremo un aumento del gettito". Questa seconda sicuramente funziona, la prima non è detto.

Purtroppo l'evasione la si combatte in primis con un pò di educazione civica, poi con una forte lotta e infine con una bassa tassazione. Mi sono fatto quest'idea, oggi giorno.
2012-04-01 14:40:09
Perché allo stato servono soldi, quelli che dovrebbe incassare dalle tasse. C'è una parte molto grossa di sommerso, e questo è un fatto. Come risolvere ? C'è chi dice "abbassiamo le tasse così gli evasori saranno più propensi a pagare".

questo è verissimo ma io non aggiungerei altre tasse per prendere soldi..
abbasserei o terrei ferme le tasse e continuo i controlli e cerco un modo per prendere soldi dove ce ne sono tanti, non pochi, perchè aumentando le tasse su aziende tipo l'imu succede che le aziende hanno costi in più e per questo discorso non assumono molte chiudono. qui c'è bisogno di far partire le aziende e invece, come riporta il fatto oggi

Crisi, nel 2011 oltre 12mila imprese fallite. In 50mila hanno perso il lavoro

e scommetto che queste aziende non hanno chiuso perchè evadevano o non evadevano ma perchè non c'è un piano per far crescere il lavoro ma solamente un piano per riscuotere più soldi per il debito pubblico. il debito pubblico non si mangia e non da da mangiare

C'è di contro chi dice: "portiamo prima un pò di legalità, rafforziamo i controlli cosicché poi dopo possiamo abbassare le tasse quanto vedremo un aumento del gettito". Questa seconda sicuramente funziona, la prima non è detto.

il fatto è che non sono i controlli sbagliati. ma un aumento di tasse in certi campi fa morire la gente... ci sono gli agricoltori nel meridione che fanno cadere le arancie per terraperchè hanno più costi nel raccoglierle rispetto ai ricavi che prenderebbero dalla vendita. incentivare il mercato nazionale, tutelarlo e invece non si fa nulla, io lavoro in un caseificio... questo è uno dei problemi che riguarda ilm nostro settore. io lavoro latte a km 0 il mio più distante conferente del latte è a 20 km puntiamo molto sulla qualità, ma in questo periodo spesse volte non ripaga il confronto con il prezzo, meno soldi per tutti e quindi molto spesso la gente guarda il prezzo e mangia male rispetto a spendere poco di più e mangiare bene

qui un piccolo pezzo di un articolo:

Latte e derivati

Il latte ed i prodotti caseari che da esso si ottengono rappresentano uno dei settori nei quali maggiormente si riscontrano casi di frodi alimentari. Perché?

Secondo l’Adiconsum, i produttori italiani di latte sono spesso costretti a vendere il proprio prodotto a prezzi eccessivamente bassi, che talvolta non ripagano nemmeno i costi di produzione (0.20-0.25€ al litro), mentre è facilissimo approvvigionarsi di latte di provenienza estera (soprattutto dell’est europeo) con costi decisamente minori (0.16-0.18€ al litro).

E il latte estero importato in Italia non sempre risponde alle norme sanitarie ed ai requisiti minimi indispensabili alla produzione di formaggi di qualità. Accade quindi di frequente che le industrie di trasformazione del nostro Paese si approvvigionino all’estero di latte in polvere, latte a lunga conservazione, cagliate ed altri prodotti che possono essere di bassa qualità e, talvolta, anche risultare trattati con additivi chimici.


capisci che non è tutelato il nostro lavoro? e nostro intendo il lavoro in italia, in tutti i settori.
c'è solo da puntare sulla convenienza. multinazionali dappertutto, centri commerciali che crescono come funghi, così tutti i negozianti dei piccoli paesi prima o puoi muoiono tutti... e il benessere a chi va? alle multinazionali o al popolo italiano?
2012-04-01 14:45:57
Ma io sono abbastanza d'accordo con quanto dici, ma non capisco il dare contro chi fa i controlli (tipo in questo caso nei confronti degli orafi). I controlli sono necessari, e ben venga se emerge del sommerso da parte di gente che non penso faccia fatica ad arrivare a fine mese...
2012-04-01 15:01:59
abbasserei o terrei ferme le tasse e continuo i controlli e cerco un modo per prendere soldi dove ce ne sono tanti, non pochi,

il fatto è che non sono i controlli sbagliati. ma un aumento di tasse in certi campi fa morire la gente...

Io ho solo detto che è inutile che continuano a prendersela con varie categorie. prima
taxisti
farmacisti,
avvocati
notai
dipendenti pubblici( quelli sbagliati)
commercianti
ristoratori
alberghieri
orafi

pensa se uno dice: sono venuti a farmi un controllo oggi e adesso fanno tutto il giro delle altre categorie e poi un domani torneranno da me... così oggi pago la multa, domani evado, e fra un pò mi ripago una multa... non so che sanzioni ci siano sinceramente
secondo me i controlli sono giusti ma non sono i controlli la soluzione al problema isogna apportare delle modifiche. secondo me sta cosa di prendersela con una categoria alla volta è solo per distrarre in modo mediatico da quelli che sono i veri problemi...
2012-04-01 16:23:59
pikkia, mica se la prendono.

se vai 2 mesi all'estero capisci subito perchè tutte queste categorie in Italia sono un'anomalia, quella dei farmacisti tra quelle menzionate è la più grande.

Il farmaco da banco si vende senza ricetta quindi il parere del farmacista vale il due di picche a briscola coppe. Mica può rifiutarsi di vendermi un'aspirina.

Non vedo perchè un farmaco da banco non possa essere venduto in QUALSIASI negozio come in TUTTO il mondo.

Il farmaco con la ricetta: che conta il farmacista? Conta il due di picche a briscola coppe. C'è la ricetta per cui mi devi vendere il farmaco.

Il farmacista conta solo se devi richiedere un preparato galenico. Fammi la percentuale di richieste di preparati galenici e vedrai quanto contano i farmacisti nella "catena della salute".

Non contano nulla, perchè se permetti se devo consultare qualcuno su un farmaco chiedo al medico, NON al farmacista.

Qui in Paraguay gli analgesici da banco li trovi al supermercato. I farmaci controllati solo in determinate farmacie autorizzate i farmaci con ricetta "ripetibile" li trovi in tutte le farmacie. Negli USA è la stessa cosa.

I notai poi io li abolirei seduta stante: infatti nell'accezione nostra esistono solo nei paesi con cultura cattolica.
(edited)