Subpage under development, new version coming soon!
Subject: Evasione fiscale
reato che prevede la reclusione sino a sei anni. ok e una cosa grave, ma quasi nemmeno un omicidio!
ma se ne vedono di ogni in questa povera italia.
ma se ne vedono di ogni in questa povera italia.
Con la legge buonista che abbiamo sara' tanto se si faranno 1 mese di carcere.
purtroppo è una cosa che ahimè capita molto spesso, specie in questi tempi di crisi
il lavoratore è "ricattato" nel senso che gli viene proposto di percepire gli altri soldi, ma con modalità "curiose"
ne ho visto uno, di questi modi, con cui il dipendente percepiva in busta zero stipendio e 1800 euro di fantomatici rimborsi chilometrici (ovviamente inesistenti)
questo porta zero differenze per il lavoratore, che a bocca storta accetta, ma vantaggi per la ditta
il lavoratore è "ricattato" nel senso che gli viene proposto di percepire gli altri soldi, ma con modalità "curiose"
ne ho visto uno, di questi modi, con cui il dipendente percepiva in busta zero stipendio e 1800 euro di fantomatici rimborsi chilometrici (ovviamente inesistenti)
questo porta zero differenze per il lavoratore, che a bocca storta accetta, ma vantaggi per la ditta
che a bocca storta accetta
imho bocca storta e 1800euro non vanno d'accordo =)
imho bocca storta e 1800euro non vanno d'accordo =)
non hai capito
avrebbe preso in ogni caso 1800 euro
solo che ora, pagandolo con fasulli rimborsi spese, non gli versano i contributi......................
ti pare nulla?
avrebbe preso in ogni caso 1800 euro
solo che ora, pagandolo con fasulli rimborsi spese, non gli versano i contributi......................
ti pare nulla?
Quindi quello che hai scritto sopra non è corretto:
questo porta zero differenze per il lavoratore, che a bocca storta accetta,
La differenza per il lavoratore c'è, eccome...quindi se l'ha accettata ne è quantomeno complice (che poi vorrei capire perché un lavoratore dovrebbe mai accettare di prendere lo stesso compenso che regolarmente gli spetta, prestando il fianco ad azioni legali per altro e/o controlli). Comunque l'esempio della pagina indietro è eclatante, e davvero sta gente merita la galera, tutta, dall'imprenditore al dipendente (come quelli che prendono la disoccupazione e lavorano a nero...che è peggio di lavorare a nero e basta...)
questo porta zero differenze per il lavoratore, che a bocca storta accetta,
La differenza per il lavoratore c'è, eccome...quindi se l'ha accettata ne è quantomeno complice (che poi vorrei capire perché un lavoratore dovrebbe mai accettare di prendere lo stesso compenso che regolarmente gli spetta, prestando il fianco ad azioni legali per altro e/o controlli). Comunque l'esempio della pagina indietro è eclatante, e davvero sta gente merita la galera, tutta, dall'imprenditore al dipendente (come quelli che prendono la disoccupazione e lavorano a nero...che è peggio di lavorare a nero e basta...)
infatti mi sono sbagliato. volevo scrivere che non porta differenze nella busta paga immediata, ma porta conseguenze nel futuro
per la cronaca quel lavorato ha denunciato la sua ditta
credo che solo chi lavora sa quali pressioni subisce dai datori di lavoro................. ovviamente per fortuna non in tutti i casi...........
ma le pressioni sono di mille tipi
per la cronaca quel lavorato ha denunciato la sua ditta
credo che solo chi lavora sa quali pressioni subisce dai datori di lavoro................. ovviamente per fortuna non in tutti i casi...........
ma le pressioni sono di mille tipi
credo che solo chi lavora sa quali pressioni subisce dai datori di lavoro.................
credo che solo chi lavora sa quali pressioni subisce dai datori di lavoro.................
come non quotarti!
il problema poi e che fuori non c'è niente
come non quotarti!
il problema poi e che fuori non c'è niente
con questa crisi sono i datori di lavoro ad avere il coltello dalla parte del manico,bisogna accettare cose che prima quantomeno potevi dire la tua,ora zitto e lavori altrimenti....
per la cronaca quel lavorato ha denunciato la sua ditta
Questo è il punto.
Mi immagino lo scenario:
- il mio capo mi dice "d'ora in poi busta paga=zero, ti do lo stipendio in rimborsi spese"
io: "eh, ma, veramente...."
capo: "senti Francesco, se ti sta bene è così, sennò scordati di lavorare qui: prendo qualcun altro al posto tuo che accetterà queste condizioni"
A questo punto io sono con le spalle al muro e non ho molte alternative:
- se rompo le scatole e mi impunto, forse non verrò licenziato, ma mi verrà preclusa qualsiasi possibilità di carriera o sarò soggetto a un vero e proprio mobbing;
- oppure, la scelta più sensata è quella che riportavi te: denunciare il mio capo.
Con il rischio, però, di vedere chiusa la ditta.
- oppure in queste situazioni tanta gente accetta lo schifo, e diventeremo tutti come i cinesi.
Sinceramente, non mi sento di accusare più di tanto chi opta per questa decisione. Magari ha una famiglia da mantenere, dei bambini, e sa che se perde il lavoro difficilmente ne troverà un altro decoroso.
Quello che bisogna fare per salvare la società, imho è bastonare duramente gli imprenditori e i manager che intraprendono queste politiche. 6 anni di carcere per chi agisce così mi sembra anche forse un po' poco, soprattutto se consideriamo che in Italia in carcere ci finiscono solo gli sfigati, non i truffatori.
Questo mi sembra proprio un esempio per cui "il carcere" possa fare da deterrente serio. Gli spacciatori da due soldi e i morti di fame, se finiscono in carcere non peggiorano la loro condizione di vita. Anzi... magari sono anche contenti (in casi estremi) di avere un posto dove dormire e 3 pasti al giorno.
Gente che viaggia con audi e bmw nuove, va in vacanza a Portofino e Sant Tropeiz d'estate, a Cortina e Sankt Moritz d'inverno... Questi si che si cagherebbero sotto in carcere. E non verserei lacrime per loro se decidessero di suicidarsi una volta dentro.
Forse sarò un po' drastico con le mie opinioni, ma è così che la penso.
Questo è il punto.
Mi immagino lo scenario:
- il mio capo mi dice "d'ora in poi busta paga=zero, ti do lo stipendio in rimborsi spese"
io: "eh, ma, veramente...."
capo: "senti Francesco, se ti sta bene è così, sennò scordati di lavorare qui: prendo qualcun altro al posto tuo che accetterà queste condizioni"
A questo punto io sono con le spalle al muro e non ho molte alternative:
- se rompo le scatole e mi impunto, forse non verrò licenziato, ma mi verrà preclusa qualsiasi possibilità di carriera o sarò soggetto a un vero e proprio mobbing;
- oppure, la scelta più sensata è quella che riportavi te: denunciare il mio capo.
Con il rischio, però, di vedere chiusa la ditta.
- oppure in queste situazioni tanta gente accetta lo schifo, e diventeremo tutti come i cinesi.
Sinceramente, non mi sento di accusare più di tanto chi opta per questa decisione. Magari ha una famiglia da mantenere, dei bambini, e sa che se perde il lavoro difficilmente ne troverà un altro decoroso.
Quello che bisogna fare per salvare la società, imho è bastonare duramente gli imprenditori e i manager che intraprendono queste politiche. 6 anni di carcere per chi agisce così mi sembra anche forse un po' poco, soprattutto se consideriamo che in Italia in carcere ci finiscono solo gli sfigati, non i truffatori.
Questo mi sembra proprio un esempio per cui "il carcere" possa fare da deterrente serio. Gli spacciatori da due soldi e i morti di fame, se finiscono in carcere non peggiorano la loro condizione di vita. Anzi... magari sono anche contenti (in casi estremi) di avere un posto dove dormire e 3 pasti al giorno.
Gente che viaggia con audi e bmw nuove, va in vacanza a Portofino e Sant Tropeiz d'estate, a Cortina e Sankt Moritz d'inverno... Questi si che si cagherebbero sotto in carcere. E non verserei lacrime per loro se decidessero di suicidarsi una volta dentro.
Forse sarò un po' drastico con le mie opinioni, ma è così che la penso.
- oppure, la scelta più sensata è quella che riportavi te: denunciare il mio capo.
Con il rischio, però, di vedere chiusa la ditta.
cosi perdi il posto tu e altra gente, uno schifo che certe volte (sbagliando ) lo si fa per il quieto vivere!
anche se io in quella situazione ci sono passato, la mia risposta cercatene un altro, ma questo perche avevo un altro posto in qui andare!
- oppure, la scelta più sensata è quella che riportavi te: denunciare il mio capo.
Con il rischio, però, di vedere chiusa la ditta.
chiusa la ditta? ma dove vivete??? qui in Italia non ne ho mai letto sui giornali...
Con il rischio, però, di vedere chiusa la ditta.
chiusa la ditta? ma dove vivete??? qui in Italia non ne ho mai letto sui giornali...
purtroppo la normativa penal-tributaria fa ridere
e pure le sanzioni tributarie
nessuno ha mai chiuso per una verifica della finanza / agenzia delle entrate. anzi, il più delle volte pagano subito così ricevono gli sconti di legge
e pure le sanzioni tributarie
nessuno ha mai chiuso per una verifica della finanza / agenzia delle entrate. anzi, il più delle volte pagano subito così ricevono gli sconti di legge
Eppure ci sono italiani ricchi o medi che sistematicamente non pagano le tasse». Parole, quelle pronunciate da Mario Monti nell'intervista rilasciata al settimanale Tempi, che trovano un'amara conferma proprio con il gettito delle tasse sul lusso nei primi sette mesi dell'anno. Dai dati in possesso dell'agenzia delle Entrate, le somme incassate dall'Erario superano infatti di poco i 92 milioni di euro contro i 387 milioni attesi. In altre parole, tra gennaio e luglio i paperoni d'Italia hanno pagato meno di un quarto (23,9%) di quanto loro richiesto. Che somma il superbollo per le supercar, la tassa sulle imbarcazioni oltre i 10 metri e l'imposta erariale su aerei ed elicotteri.
Dal riscontro sui modelli di versamento F24 e sui bonifici effettuati emerge che delle tre patrimoniali sul lusso quella su cui l'evasione appare già "conclamata" è la tassa sulle barche superiori a 10 metri. Il termine di versamento è infatti abbondantemente scaduto (l'appuntamento era il 31 maggio scorso) e ad oggi lo Stato ha incassato poco più di 23 milioni di euro contro i 155 milioni attesi. Un risultato scoraggiante, pari a un misero 15% dei più lauti incassi ipotizzati dalla Ragioneria generale dello Stato. Più che la paventata fuga delle imbarcazioni dai porti italiani alla ricerca di più accoglienti (e meno esosi) approdi stranieri, i dati delle Entrate mostrano come i diportisti dei maxi yacht abbiano con ogni probabilità preso il largo dall'imposta o quantomeno come siano riusciti ad aggirarla.
tante parole sull'evasione,poi è sempre la solita minestra,chissà da quali tasche prenderanno quel denaro mancante
Dal riscontro sui modelli di versamento F24 e sui bonifici effettuati emerge che delle tre patrimoniali sul lusso quella su cui l'evasione appare già "conclamata" è la tassa sulle barche superiori a 10 metri. Il termine di versamento è infatti abbondantemente scaduto (l'appuntamento era il 31 maggio scorso) e ad oggi lo Stato ha incassato poco più di 23 milioni di euro contro i 155 milioni attesi. Un risultato scoraggiante, pari a un misero 15% dei più lauti incassi ipotizzati dalla Ragioneria generale dello Stato. Più che la paventata fuga delle imbarcazioni dai porti italiani alla ricerca di più accoglienti (e meno esosi) approdi stranieri, i dati delle Entrate mostrano come i diportisti dei maxi yacht abbiano con ogni probabilità preso il largo dall'imposta o quantomeno come siano riusciti ad aggirarla.
tante parole sull'evasione,poi è sempre la solita minestra,chissà da quali tasche prenderanno quel denaro mancante
chi ha i soldi mica è stupido...fa un giro di intestazioni della barca, della casa e delle auto; un paio di transazioni bancarie e non pagherà mai
è tutto il sistema che non vuole pagare, le leggi e marione glielo permettono ancora
è tutto il sistema che non vuole pagare, le leggi e marione glielo permettono ancora