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Subject: Fantasmi
EricinaFC [del] to
All
So che molti non ci credono, io per primo sono scettico su queste cose, la mia formazione scientifica mi impedisce di credere ciecamente in ciò che non posso vedere o di attribuire cause mistico-bislacche a serie di eventi eccezionalmente coincidenziali (del tipo: se ogni volta che è morta una persona è entrato un calabrone in casa, allora il calabrone annuncia morte).
Eppure, talvolta mi sono trovato in situazioni davvero difficili da gestire.
Mio padre, che è del '51 ed è mentalmente lucido e non avente mai manifestato problemi di natura psichiatrica, racconta che quando era piccolo vide, insieme a suo cugino, mentre erano seduti ai piedi di una piccola costruizione medievale ad Erice, un soldato spagnolo vagare senza testa proprio di fronte loro, intento a fare la guardia al posto che, effettivamente, ha le sembianze di un piccolo castello. Racconta che entrambi constatarono la stessa cosa dicendosi cose del tipo: "ma tu stai vedendo quello che vedo io?" quindi determinando in modo inoppugnabile che non si trattava di allucinanzione collettiva.
Scapparono a gambe levate e ancora corrono. Naturalmente questo è quello che racconta lui e, trattandosi di una esperienza diretta di qualcosa di così forte, difficilmente imputabile a cause o fattori fisici a noi conosciuti, rimango a braccia aperte ma non mi scompongo.
Sua sorella, che sta a Firenze, racconta, insieme a marito e figli, di una vecchia abitazione in cui abitavano e infestata da un entità che si manifestava come un anziano signore che gliene faceva di tutti i colori. Dovettero fuggire letteralmente da quell'appartamento.
In genere io diffido dei racconti di gente che riferisce cose dette da altra gente che a sua volta racconta i fatti accaduti ad altra gente, anche se si tratta di visioni fantasmagoriche. Diffido anche delle esperienze dirette come cose che cadano, televisioni che si accendono o cose che la gente giura aver messo in un posto e trovato in un altro, perché sappiamo benissimo che la mente umana fa scherzi assurdi, che esiste anche il concetto di illusione ottico e una marea di fenomeni fisici che non sono direttamente o frequentemente osservabili e che quando si presentano ci inquietano solo per un discorso di ignoranza, non per altro. Con ciò non voglio dire che tutte queste testimonianze sono fasulle, è chiaro. Solo che i poteri della Fisica e della suggestione sono davvero elevati e talvolta ci ingannano.
Ma quando mi si para davanti una situazione di testimonianza diretta e collettiva come quella di mio padre o quella di mia zia, ecco, io non mi sento a mio agio. Ho difficoltà tanto ad accettare quanto a refutare il racconto. Allucinazioni collettive? Esistono, ma allora è sempre imputabile a questo?
Per la cronaca, quando avevo 8-9 anni circa, in campeggio, nel vano tenda in cui dormivo, mi svegliai turbato e vidi davanti a me un uomo che sorrideva in modo inquietante e demoniaco: gridai all'impazzata fin quando mio padre non intervenì insieme a mia madre. Mi tranquillizzarono e tornarono a letto ma io continuavo a vedere l'uomo, che aveva capelli ricci, un viso magro e denti sporgenti che gli conferivano una fisionomia molto simile a quella di una capra. L'uomo era a petto nudo. Dopo, non ricordo più nulla.
Oggi, a distanza di anni dall'evento, avevo un pò rimosso questa storia, in realtà convincendomi che fosse stata una sorta di allucinazione post risveglio o qualcosa di simile, ma i classici racconti di ferragosto con i parenti, hanno riportato a galla questa storia che in questi giorni mi ha un pò turbato. E lo sono tutt'ora.
Con questo thread ho voluto solo raccontare ciò che mette in crisi la mia scientificità, senza schierarmi da una parte o dall'altra. Vorrei che anche voi raccontaste qualcosa ma desidererei che nessuno prendesse in giro l'argomento perché tutto quello che vorrei si facesse qui è soltanto fare un pò di cronaca senza addurre dimostrazioni. Al massimo soltanto dei pareri.
Grazie.
Eppure, talvolta mi sono trovato in situazioni davvero difficili da gestire.
Mio padre, che è del '51 ed è mentalmente lucido e non avente mai manifestato problemi di natura psichiatrica, racconta che quando era piccolo vide, insieme a suo cugino, mentre erano seduti ai piedi di una piccola costruizione medievale ad Erice, un soldato spagnolo vagare senza testa proprio di fronte loro, intento a fare la guardia al posto che, effettivamente, ha le sembianze di un piccolo castello. Racconta che entrambi constatarono la stessa cosa dicendosi cose del tipo: "ma tu stai vedendo quello che vedo io?" quindi determinando in modo inoppugnabile che non si trattava di allucinanzione collettiva.
Scapparono a gambe levate e ancora corrono. Naturalmente questo è quello che racconta lui e, trattandosi di una esperienza diretta di qualcosa di così forte, difficilmente imputabile a cause o fattori fisici a noi conosciuti, rimango a braccia aperte ma non mi scompongo.
Sua sorella, che sta a Firenze, racconta, insieme a marito e figli, di una vecchia abitazione in cui abitavano e infestata da un entità che si manifestava come un anziano signore che gliene faceva di tutti i colori. Dovettero fuggire letteralmente da quell'appartamento.
In genere io diffido dei racconti di gente che riferisce cose dette da altra gente che a sua volta racconta i fatti accaduti ad altra gente, anche se si tratta di visioni fantasmagoriche. Diffido anche delle esperienze dirette come cose che cadano, televisioni che si accendono o cose che la gente giura aver messo in un posto e trovato in un altro, perché sappiamo benissimo che la mente umana fa scherzi assurdi, che esiste anche il concetto di illusione ottico e una marea di fenomeni fisici che non sono direttamente o frequentemente osservabili e che quando si presentano ci inquietano solo per un discorso di ignoranza, non per altro. Con ciò non voglio dire che tutte queste testimonianze sono fasulle, è chiaro. Solo che i poteri della Fisica e della suggestione sono davvero elevati e talvolta ci ingannano.
Ma quando mi si para davanti una situazione di testimonianza diretta e collettiva come quella di mio padre o quella di mia zia, ecco, io non mi sento a mio agio. Ho difficoltà tanto ad accettare quanto a refutare il racconto. Allucinazioni collettive? Esistono, ma allora è sempre imputabile a questo?
Per la cronaca, quando avevo 8-9 anni circa, in campeggio, nel vano tenda in cui dormivo, mi svegliai turbato e vidi davanti a me un uomo che sorrideva in modo inquietante e demoniaco: gridai all'impazzata fin quando mio padre non intervenì insieme a mia madre. Mi tranquillizzarono e tornarono a letto ma io continuavo a vedere l'uomo, che aveva capelli ricci, un viso magro e denti sporgenti che gli conferivano una fisionomia molto simile a quella di una capra. L'uomo era a petto nudo. Dopo, non ricordo più nulla.
Oggi, a distanza di anni dall'evento, avevo un pò rimosso questa storia, in realtà convincendomi che fosse stata una sorta di allucinazione post risveglio o qualcosa di simile, ma i classici racconti di ferragosto con i parenti, hanno riportato a galla questa storia che in questi giorni mi ha un pò turbato. E lo sono tutt'ora.
Con questo thread ho voluto solo raccontare ciò che mette in crisi la mia scientificità, senza schierarmi da una parte o dall'altra. Vorrei che anche voi raccontaste qualcosa ma desidererei che nessuno prendesse in giro l'argomento perché tutto quello che vorrei si facesse qui è soltanto fare un pò di cronaca senza addurre dimostrazioni. Al massimo soltanto dei pareri.
Grazie.
esistono
io ho avuto un'esperienza insieme a due amici che non lascia dubbi
io ho avuto un'esperienza insieme a due amici che non lascia dubbi
sinceramente non ho mai avuto incontri di questo genere ..,
certo
ero con due amici vari anni fa nei pressi di S.Maria di Castellabate, tornavamo verso casa ed era l'aurora quando passammo nei pressi di una casa colonica che era ai margini della strada
la casa era palesemente abbandonata da anni, da molti anni.
scendemmo dall'auto ed entrammo in silenzio sotto l'arco che conduceva nel cortile interno, le porte e le finestre erano sbarrate e ridotte in uno stato di grande degrado
ad un certo punto qualcosa ruppe il silenzio
una sorta di russare..lieve..proveniva dal piano superiore
alzammo gli occhi e ci guardammo sempre in silenzio
poi questo russare divenne lentamente una sorta di lamento
questo lamento ad un certo punto inizio ad avere un tono differente, piu' forte, prima sembrava provenire dai piani superiori poi la sensazione era come se si avesse un walkman
il sospiro era affannoso..lento poi sempre piu' veloce
poi il sospiro divenne due..tre quattro cinque sospiri
tutti con toni differenti
tutti all'unisono
il tono era sempre piu' forte
ci guardammo ancora negli occhi e leggemmo la forte inquetudine che ci stava dominando
senza dire nulla scappammo a gambe levate entrammo in auto e ripartimmo di corsa
ero con due amici vari anni fa nei pressi di S.Maria di Castellabate, tornavamo verso casa ed era l'aurora quando passammo nei pressi di una casa colonica che era ai margini della strada
la casa era palesemente abbandonata da anni, da molti anni.
scendemmo dall'auto ed entrammo in silenzio sotto l'arco che conduceva nel cortile interno, le porte e le finestre erano sbarrate e ridotte in uno stato di grande degrado
ad un certo punto qualcosa ruppe il silenzio
una sorta di russare..lieve..proveniva dal piano superiore
alzammo gli occhi e ci guardammo sempre in silenzio
poi questo russare divenne lentamente una sorta di lamento
questo lamento ad un certo punto inizio ad avere un tono differente, piu' forte, prima sembrava provenire dai piani superiori poi la sensazione era come se si avesse un walkman
il sospiro era affannoso..lento poi sempre piu' veloce
poi il sospiro divenne due..tre quattro cinque sospiri
tutti con toni differenti
tutti all'unisono
il tono era sempre piu' forte
ci guardammo ancora negli occhi e leggemmo la forte inquetudine che ci stava dominando
senza dire nulla scappammo a gambe levate entrammo in auto e ripartimmo di corsa
ma non era che magari dentro ce potesse esse un vagabondo che stava a dormì??
no
5 sospiri all'unisono sparati nelle orecchie come se avessi un walkman a tutto volume, non era un vagabondo
(edited)
5 sospiri all'unisono sparati nelle orecchie come se avessi un walkman a tutto volume, non era un vagabondo
(edited)
Scusami,
si dice unisono il rapporto tra due voci o parti che hanno il medesimo suono nello stesso tempo.
È il rapporto di uguaglianza tra suoni di medesima frequenza (pur se di timbro differente).
Quindi che intendi tu per unisono?
si dice unisono il rapporto tra due voci o parti che hanno il medesimo suono nello stesso tempo.
È il rapporto di uguaglianza tra suoni di medesima frequenza (pur se di timbro differente).
Quindi che intendi tu per unisono?
proprio quello che intendi tu
varie voci che si lamentavano allo stesso tempo, pur avendo timbrica differente
come se fosse stata una sola voce
(edited)
varie voci che si lamentavano allo stesso tempo, pur avendo timbrica differente
come se fosse stata una sola voce
(edited)
Caspita. Suggestivo.
Ci sei mai più passato?
Ci sei mai più passato?
no, mai piu'
ma ti assicuro che non ho voglia di riprovare un'esperienza simile
se ci penso mi si rizzano i peli, pur essendo una cosa che e' successa ormai piu' di 10 anni fa
ma ti assicuro che non ho voglia di riprovare un'esperienza simile
se ci penso mi si rizzano i peli, pur essendo una cosa che e' successa ormai piu' di 10 anni fa
Una bella testimonianza la tua. Ve ne sono altri?
Io quando avevo circa 14-15 anni, la notte di un capodanno, mentre i miei soliti 30 parenti festeggiavano nel grande garage adibito a sala festeggiamenti di casa dei miei, andai in cucina a prendere un altro panettone... (sempre a mangiare...), sentii il rumore di un treno, in lontananza, poi sempre più vicino, quando mi sembrava stesse per sfondare la cucina sono corso in garage assieme agli altri, pallidissimo, ma nessuno si accorse di niente, così evitai domande alle quali non avrei saputo rispondere...
Per la cronaca, la ferrovia più vicina passa a circa due chilometri in linea d'aria, quindi non proprio vicina...
Per la cronaca, la ferrovia più vicina passa a circa due chilometri in linea d'aria, quindi non proprio vicina...
algir to
A_Squizzato
è successo a me 2 minuti fa, ma ogni tanto succede. La ferrovia passa a qualche chilometro davanti al mio balcone ma in certe condizioni di vento il suono arriva fortissimo.
Quello che posso dirvi io,non è una testimonianza,anche perchè non mi va di raccontare certe esperienze personali a chiunque,è solo un invito.Come avete dedicato tanti anni agli studi scientifici,sarebbe equo studiare anche i fenomeni paranormali,che poi,a bene vedere,spesso si possono spiegare attingendo dalla fisica dei quanti.Non necessariamente,perchè una cosa non è visibile all'occhio umano sta a sottointendere che essa non esista,ricordiamoci che il nostro corpo e le nostre capacità sensoriali,allo stato attuale, sono molto limitate;per fare un esempio quante cose ci può far vedere un microscopio che l'occhio non potrebbe vedere?Le stesse teorie subatomiche ci danno una visione della realtà che non è certo come noi la percepiamo eppure essa esiste.Non voglio fare ne religione ne filosofia ne cercare di insegnare niente a nessuno,ripeto,il mio è solo un invito ad approfondire un campo,che magari fino a qualche decennio fa era ancora molto oscuro ma che,al giorno d'oggi, è alla portata di tutti;esiste praticamente una risposta a tutti gli interrogativi basta saper cercare.Scusate la lungaggine :)