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Subject: Moto Gp
LOL guardate la faccia di ezpeleta (l'ecclestone della motogp), è tutta un programma
a maggior ragione, lo sponsor della honda vuole che arrivi prima la honda con sponsor repsol o la yamaha con sponsor (boh non ricordo.. chi è?)
si parla di soldi eh, la Repsol da grossi soldoni alla honda per l'immagine VINCENTE del proprio marchio sulla Honda ... e te fai vincere apposta la Yamaha ?
si parla di soldi eh, la Repsol da grossi soldoni alla honda per l'immagine VINCENTE del proprio marchio sulla Honda ... e te fai vincere apposta la Yamaha ?
Nic... cambia un casso se l'ha fatto per nazionalismo o solo perchè è un pirla..
dal punto di vista degli sponsor, dal punto di vista del team honda .. quelli ti pagano per mettere la moto davanti agli altri, soprattutto se gli altri sono la yamaha.
il tutto imho
dal punto di vista degli sponsor, dal punto di vista del team honda .. quelli ti pagano per mettere la moto davanti agli altri, soprattutto se gli altri sono la yamaha.
il tutto imho
non lo so
fatto sta che la Honda ha difeso il comportamento del bimbominchia e per loro "siamo a posto così"
contenti loro...
fatto sta che la Honda ha difeso il comportamento del bimbominchia e per loro "siamo a posto così"
contenti loro...
eeeehhh per quello ti dico che... boh.. Lorenzo a breve in Honda ?
oppure è la vendetta finale del sig. Honda per il gran tradimento di Valentino ai tempi che furono?
quien sabe
oppure è la vendetta finale del sig. Honda per il gran tradimento di Valentino ai tempi che furono?
quien sabe
sì lo so che in nome del dio denaro fottesega il motivo, è che si stava parlando anche di quello :)
Valentino se vuol fare la mossa dovrebbe passare alla Superbike, la MotoGP almeno in Italia la guarderebbero in 3 da quel che vedo sui social
Comunque, per chi si scandalizza, qualcuno si ricorda di un lazio-Inter con lo striscione "oh noooo"?
È diverso?
È diverso?
Se non erro, equitalia si è rimangiata tutto quello che aveva contestato a Maradona...
Se non erro...
Ed infatti Maradona l'ultima volta che è stato in Italia non è stato chiamato da equitalia...
Chi non aveva pagato era stato ferlaino...
Ma può essere che mi sbagli, eh.
Se non erro...
Ed infatti Maradona l'ultima volta che è stato in Italia non è stato chiamato da equitalia...
Chi non aveva pagato era stato ferlaino...
Ma può essere che mi sbagli, eh.
Ma può essere che mi sbagli, eh.
Può essere... ^_^
Corriere della Sera, Maggio 2015
Una puntata della partita infinita tra Diego Armando Maradona e il fisco italiano si è giocata nel campo di un’aula di Tribunale. E a decidere il match è stato un uomo vestito di nero, che un tempo per il campione argentino era impersonato dagli arbitri, mentre oggi indossava i panni del magistrato. A dirigere l’incontro infatti è stato il giudice che ha rinviato a giudizio l’ex Pibe de oro per aver diffamato l’Agenzia delle entrate sostenendo «di essere vittima di una strumentale persecuzione orchestrata da Equitalia attraverso documentazione falsa e procedure irregolari». Era il maggio del 2012 e l’ex numero dieci non si era limitato a sostenere di essere al centro di un complotto. Maradona, infatti, era arrivato a dichiarare di aver cullato l’idea di un gesto estremo, come avevano fatto già altre persone.
La guerra con il fisco
Parole incendiare, pronunciate in un momento delicato quando una serie di suicidi stavano funestando il Paese a causa della crisi economica. Una guerra sfiancante quella del campionissimo argentino con il fisco italiano culminata nel plateale «gesto dell’ombrello» in cui si era esibito Dieguito in diretta tv. Questa diatriba è l’ennesima puntata di un contenzioso giudiziario senza fine cominciato negli anni Ottanta tra il fisco e l’ex giocatore. L’ultima pagina di questa storia è ancora lontana dall’essere scritta perché entrambe le parti non hanno intenzione di sotterrare l’ascia di guerra. Maradona non sembra voler riconoscere il debito di 39milioni di euro che il fisco sostiene di dover riscuotere dall’idolo dei napoletani.E allo stesso tempo l’erario non ha dato la sensazione di accettare sconti sostanziosi sulla montagna di denaro da riscuotere.
Da 6 a 39 milioni
Una somma colossale in prevalenza formata dagli interessi maturati da Equitalia sui 6 milioni di euro di tasse che Maradona non avrebbe saldato quando ancora giocava. La vicenda inizia nel 1989, quando la Guardia di finanza svolge delle verifiche fiscali nei confronti della società SSC Napoli e di alcuni giocatori, tra cui Careca, Alemao e Maradona. Secondo gli accertamenti i tre campioni, oltre agli stipendi pagati dal Napoli, ricevono dei soldi da due società straniere per i diritti d’immagine, una pratica giudicata come evasione fiscale. Careca e Alemao fanno ricorso e limitano i danni. Comincia in quel periodo invece il dramma umano del campione argentino in lotta con i fantasmi della cocaina. Va via dell’Italia, gioca in Spagna, infine ritorna nella sua Argentina. Quel vecchio contenzioso sembra una storia dimenticata, finché una sentenza della Corte di Cassazione del 17 febbraio 2005 condanna il pibe de oro a pagare 31 milioni di euro, ulteriormente lievitati nel corso del tempo. Nel 2005 Maradona ha subito il sequestro di 3 milioni di euro per la partecipazione a un programma televisivo italiano, mentre l’anno successivo gli sono stati confiscati due orologi dal valore di 10mila euro.
Può essere... ^_^
Corriere della Sera, Maggio 2015
Una puntata della partita infinita tra Diego Armando Maradona e il fisco italiano si è giocata nel campo di un’aula di Tribunale. E a decidere il match è stato un uomo vestito di nero, che un tempo per il campione argentino era impersonato dagli arbitri, mentre oggi indossava i panni del magistrato. A dirigere l’incontro infatti è stato il giudice che ha rinviato a giudizio l’ex Pibe de oro per aver diffamato l’Agenzia delle entrate sostenendo «di essere vittima di una strumentale persecuzione orchestrata da Equitalia attraverso documentazione falsa e procedure irregolari». Era il maggio del 2012 e l’ex numero dieci non si era limitato a sostenere di essere al centro di un complotto. Maradona, infatti, era arrivato a dichiarare di aver cullato l’idea di un gesto estremo, come avevano fatto già altre persone.
La guerra con il fisco
Parole incendiare, pronunciate in un momento delicato quando una serie di suicidi stavano funestando il Paese a causa della crisi economica. Una guerra sfiancante quella del campionissimo argentino con il fisco italiano culminata nel plateale «gesto dell’ombrello» in cui si era esibito Dieguito in diretta tv. Questa diatriba è l’ennesima puntata di un contenzioso giudiziario senza fine cominciato negli anni Ottanta tra il fisco e l’ex giocatore. L’ultima pagina di questa storia è ancora lontana dall’essere scritta perché entrambe le parti non hanno intenzione di sotterrare l’ascia di guerra. Maradona non sembra voler riconoscere il debito di 39milioni di euro che il fisco sostiene di dover riscuotere dall’idolo dei napoletani.E allo stesso tempo l’erario non ha dato la sensazione di accettare sconti sostanziosi sulla montagna di denaro da riscuotere.
Da 6 a 39 milioni
Una somma colossale in prevalenza formata dagli interessi maturati da Equitalia sui 6 milioni di euro di tasse che Maradona non avrebbe saldato quando ancora giocava. La vicenda inizia nel 1989, quando la Guardia di finanza svolge delle verifiche fiscali nei confronti della società SSC Napoli e di alcuni giocatori, tra cui Careca, Alemao e Maradona. Secondo gli accertamenti i tre campioni, oltre agli stipendi pagati dal Napoli, ricevono dei soldi da due società straniere per i diritti d’immagine, una pratica giudicata come evasione fiscale. Careca e Alemao fanno ricorso e limitano i danni. Comincia in quel periodo invece il dramma umano del campione argentino in lotta con i fantasmi della cocaina. Va via dell’Italia, gioca in Spagna, infine ritorna nella sua Argentina. Quel vecchio contenzioso sembra una storia dimenticata, finché una sentenza della Corte di Cassazione del 17 febbraio 2005 condanna il pibe de oro a pagare 31 milioni di euro, ulteriormente lievitati nel corso del tempo. Nel 2005 Maradona ha subito il sequestro di 3 milioni di euro per la partecipazione a un programma televisivo italiano, mentre l’anno successivo gli sono stati confiscati due orologi dal valore di 10mila euro.
Anche Bocelli è evasore per lo stato italiano.
La lista è lunghissima...
La lista è lunghissima...
si ma bocelli non vede dove firma, lui è giustificato :P